La Poesia è in te

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Forgotten garden 

La Poesia è il sentire profondo della terra, lo scandaglio dei sentimenti; è vedere con occhi profondi le rughe e le radici, i recessi delle anime, la lirica segreta delle allodole. È un talento raro, dono dei bambini e dei folli, da che gli adulti, crescendo, si coprono di scorze dure e callose, non avvezze alla meraviglia.

Adi Dekel ha 20 anni, ha occhi che inventano storie e scenografie fiabesche, il mondo dell’incanto e dell’innocenza delle donne, la fragilità e la delicatezza degli incarnati, i cuori protetti dal calore della natura.

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Unreacheable

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Abandoned

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Forgotten garden

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Flickr Adi Dekel https://www.flickr.com/photos/adidekel/
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Un volo radente sul mondo – Stefano Galli

E’ mattina, il cielo terso invita al volo. Mi servirà una macchina fotografica? Una penna? Dei colori? Come ricorderò il viaggio quando sarò a terra?
No, tranquilli, non occorre avere nulla con sé se si è avuta premura di avere come compagno di viaggio Stefano Galli. Saranno i sui occhi a dipingere la vostra immaginazione, la testa capovolta, il cuore in subbuglio, il riso scatenato, la curiosità accesa.
Sarà meglio un aereo rosso

Volo 4  Stefano_Galli 25x30

Volo 4
Stefano_Galli
25×30

o un aereo viola?
Aiuto! Un attacco militare…siamo in guerra?

"Difendere_il_nemico" Stefano_Galli

“Difendere_il_nemico”
Stefano_Galli

No, tranquilli, è tutto sotto controllo!

"Volo 3" Stefano_Galli 25X30

“Volo 3”
Stefano_Galli
25X30

E d’altronde non potrebbe essere altrimenti. Stefano Galli nasce nel 1950 a Falconara Marittima, patria di Pasquale Andreoli, pioniere dell’aviazione italiana e il mare e il suo orizzonte invitano da sempre al volo.
Un volo di fantasia e passione, tenetevi pronti  a risalire e scendere in picchiata: da vicino i dettagli dell’architettura si vedono meglio!

"Cattedrale, battistero, campanile" Stefano_Galli 60x60

“Cattedrale, battistero, campanile”
Stefano_Galli
60×60

Certo non è comune entrare nelle case di prima mattina, non si è preparati, soprattutto se ad entrarvi è un aereo rosso in vena di evoluzioni…”mi scusi, disturbo per un caffè?”

"Una mattina senza senso"  Stefano_Galli 80x80 2008

“Una mattina senza senso”
Stefano_Galli
80×80
2008

Come di consueto, cosa vi aspettavate?
Gli uomini in pigiama a bere il caffè con la sigaretta e le donne?
Le donne intente alle faccende, sbucciano fagioli

"La sbucciatrice di fagioli" Stefano_Galli

“La sbucciatrice di fagioli”
Stefano_Galli

riassettano, puliscono, accudiscono.

"La cucina" Stefano_Galli 60x60 2008

“La cucina”
Stefano_Galli
60×60
2008

Il viaggio non si ferma, il gioco è invitante e così si arriva al mare

"Onnipotenza crescente" Stefano_Galli

“Onnipotenza crescente”
Stefano_Galli

un’onda lunga di vita, sempre appesa all’inevitabile attimo del non ritorno.
Di fuori si lotta, dentro si ride…così è, non chiedetemi altro.

"Vita" Stefano_Galli 80x80 2010

“Vita”
Stefano_Galli
80×80
2010

Il mondo cambia, te ne sei accorto? E ancora una volta la scenografia, lo spazio, l’orizzonte, siamo in Africa o sbaglio?

"I guardiani del fiume" Stefano_Galli 90x90 2011

“I guardiani del fiume”
Stefano_Galli
90×90
2011

Con calma, tranquilli, siamo in buone mani, ci scortano verso i loro lidi e abbiamo Stefano Galli con noi, la sua accesa interpretazione del mondo dei vivi e dei sogni e la sua passione per l’Africa, uno studio continuo di maschere, idoli e miti.
Siamo accolti alla corte di Ife

"Ife" Stefano_Galli 90x90 2011

“Ife”
Stefano_Galli
90×90
2011

siamo ospiti graditi nel cortile di Ogotemmeli

"Il cortile di ogotemmeli" Stefano_Galli

“Il cortile di ogotemmeli”
Stefano_Galli

Che viaggio! Quante emozioni! Mai fidarsi delle dicerie che nella testa di un ingegnere vi abitino solo numeri e calcoli: la fantasia e il talento artistico di Stefano Galli le smentiscono tutte!
Il volo s’appresta al termine, sebbene non si voglia abbia fine. E così il pilota acconsente ad un ultimo volo radente sul mare e sul bagnasciuga, rallenta la corsa, distendo lo sguardo, s’appaga il sentire.

"Marina" Stefano_Galli 60x60 2003

“Marina”
Stefano_Galli
60×60
2003

E’ stato un bel viaggio, da terra il mondo pare diverso che da lassù.
Meglio sporgersi talvolta, meglio capovolgersi, meglio sciogliere le redini della ragione e volare.

Chiara
( cliccando sul nome di Stefano Galli verrete condotti alla sua pagina Facebook e al suo blog. Un’occasione ghiotta per ammirare le sue opere)

Ecco il commento dell’autore
Stefano Galli pittore Grazie Chiara della bella storia illustrata e dell’apprezzamento per le mie opere, tanto più che viene da una valente restauratrice, professione artistica la sua che per propria natura induce a discernere ciò che merita da quello che può essere buttato dalla finestra, ed in proposito non dico altro.
C’era una volta uno sconosciuto artista che, come tutti gli altri pittori, metteva una parte di se in ogni opera così che, giorno dopo giorno, si ritrovò quasi trasparente al punto che passando davanti allo specchio non riuscì a capire, da quanto vedeva, se fosse ancora il giovane che si ricordava essere. Continuò comunque a dipingere ancora ed ancora perché era la sua vita,finché poveretto scomparve del tutto nelle sue opere e di lui per anni ed anni nessuno più ne parlò. Avvenne poi che un giorno un signore trovò una tela un po’ sciupata il cui dipinto a mala pena si intravvedeva ; la pagò pochissimo però incuriosito volle rivelarne appieno il contenuto e fu così che la portò da una restauratrice. L’artista fece rinascere il dipinto e con esso comparve il nome del pittore; si scoprì inoltre che fosse, anche se sconosciuto, un grande artista così che altri suoi quadri furono cercati e recuperati finché il pittore rinacque e non fu più uno sconosciuto. 
Magari un giorno lontano Chiara restaurerà qualcosa di mio che, chissà in quale cono d’ombra starnato, godrò del recupero di un pezzo di me poiché, e sono più che convinto, ognuno di noi non finisce nel perimetro della propria materia e nell’intervallo della propria vita, ma si espande in tutto ciò che ha contribuito a determinare nello spazio e nel tempo.”

 

Orrori-errori: tu, di talento, ne hai?

Come spesso sono solita dire, a nessuno è vietata la libera espressione.
La creatività è un flusso liquido ed ininterrotto dalla mente e dal cuore alla materia. Ognuno è libero di realizzare con gli strumenti a lui più congeniali, le proprie emozioni, raffigurando il proprio talento.

Il talento. ( dal dizionario Hoepli online “s.m.1 Complesso di doti intellettuali; capacità, bravura, ingegno”)

Il talento determina un’opera d’arte, la caratterizza, le da il titolo d’esserlo.
Il talento è raro, cari miei blogger; il talento è di pochi.
Si tende a credere che basti apparire per aver talento, basti esserci per avere talento; si è propensi credere che il talento stia nella diversità, nella stranezza, nell’inconsueto.
Il talento risiede in chi ha una dote, ed  è capace, primo di trovarla in sé e in seguito di proporla. Non tutti i talenti riescono ad uscire fuori.
Purtroppo i non-talenti invece impazzano, ahimè. Impazzano e vengono incensati, realizzati, esposti.
Gia parlai dell’altare in marmo di Vangi nel Duomo di Pisa.IMG_5450 (Copia)Orribile orrore nel mezzo di tanta armonia.

Aggiungo una dose di schifezza con la statua più brutta del mondo

Monumento a Giovanni Paolo, di Oliviero Rainaldi, stazione Termini - Roma

Monumento a Giovanni Paolo, di Oliviero Rainaldi, stazione Termini – Roma

ovvero la statua di Giovanni Paolo II ad opera di Oliviero Rainaldi, presso la stazione Termini di Roma.

C’è da dire che quando vedi il brutto, pensi sia il brutto per eccellenza e non ci sia più brutto al mondo di quel brutto!
Errore!  Orrore!
Non c’è limite al peggio!

Monumento ai caduti di Superga 

Monumento al Grande Toro

Monumento al Grande Toro

Di questa mirabolante opera d’arte, non se ne conosce l’autore, ma se qualcuno di voi lo conoscesse personalmente, vogliate portargli il mio disgusto. Oltre che brutta, è offensiva e di cattivo gusto.

Che poi, a ben vedere, il talento, la bellezza, l’armonia, sono una cosa semplice.

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Chiara 

Il vero potere sta nella mente

Sai quei giorni difficili, pesanti, annoiati, stanchi…quelli dove tireresti calci anche alle pietre?
Infastidito anche solo dal respiro…senza un vero motivo, forse una congiunzione astrale o un sogno sedimentato.
Forse solo dei granelli nelle scarpe o briciole nelle tasche, o spine di cactus sulla sedia..

Le scelte che hai sono due : incaponirti nel malumore, ascoltare musica triste, affollarti di pensieri decadenti, litigare con tutti

o

fermarti e pensare che tanto è solo malumore e passa, ebbene si, passa.
Meglio se aiutati da una musica serena e rilassante, positiva senza essere eccessiva.
E i pensieri si dipanano, la mente si apre.

Perché il vero potere sta nella mente.

Chiara