Venti minuti di muco

Dopo un’intera giornata passata a Milano per il mammacheblog 2015, a parlare di seo, indicizzazione, tag, personal branding, immagini, responsive, ci si aspetterebbe un post redatto con tutti i crismi del caso.
Ecco, già dal titolo potete capire che temo di essere sulla strada sbagliata!
Ma come si può credere alla veridicità della tecnica quando si incontra sulla propria strada Enrica Tesio, blogger di Tiasmo: prima o poi l’amore arriva. E ti incula? ( se cliccate sulla parte in neretto potete arrivare al suo blog.)

Enrica Tesio è il tutto che disconosce ciò che sai. Continua a leggere

MobileGeddon: quando piccoli cambiamenti raccontano i nostri tempi

Oggi, 21 Aprile 2015, è il giorno del Mobile Geddon di Google, il giorno in cui i siti mobile-friendly, ovvero i siti costruiti per essere consultati su cellulare, avranno la preferenza nelle ricerche di Google a discapito dei siti strutturati per essere visibili su Pc.
La decisione di Google, preannunciata due mesi fa, è una decisione meramente commerciale, visto che l’incidenza dell’uso della rete con cellulare ha superato di gran lunga quella da pc. Si fanno acquisti in treno, in metro; si consultano i giornali durante le pause di lavoro, al parco o la sera, prima di dormire. Il pc è diventato un optional e molto meno efficace del cellulare.
Ecco che è venuto da sé il cambiamento radicale imposto da Google, una specie di giorno del giudizio: tutti coloro che non hanno conformato il loro sito in una versione mobile, verranno relegati agli ultimi posti delle graduatorie di ricerca di Google, a favore di chi invece per tempo si è adattato ai nuovi tempi. Cosa significa? Che anni di lavoro passati a studiare il Seo per indicizzare il proprio sito, sono da oggi spazzati da chi si è saputo innovare per tempo.

Pare, ad una visione superficiale, un piccolo cambiamento, ma guardando bene non lo è, anzi.
Questo cambiamento ci dice che siamo cambiati noi, il nostro modo di comunicare, di esistere, di fare acquisti. Che siamo un popolo di sempre connessi, che non vogliamo rinunciare a nulla e in nessun momento della giornata. E’ cambiata la nostra visione del mondo: non lo guardiamo più solo dalla nostra scrivania, ma in ogni attimo, in spiaggia, al bagno, distesi in mezzo alla natura, in ascensore.
Noi siamo cambiati: abbiamo bisogno di cose brevi ed immediate, di stimoli a spot. Non ci soffermiamo più o comunque molto poco: apriamo il nostro cellulare, digitiamo la nostra ricerca e in un secondo siamo in viaggio, siamo dove vogliamo essere in quel preciso istante, teletrasportati seguendo il filo delle nostre emozioni.

Uno smartphone che sostituisce un pc.
Il MobileGeddon per ribadire il concetto, tagliando fuori di colpo tutti coloro che non se ne erano accorti.

Alle volte ho come il sentore che il mondo abbia due velocità e che non sempre si riesca a stargli dietro.

Chiara

qui il test di compatibilità di Google per dispositivi mobili del vostro sito
Il mio Chiarartè non è compatibile, oggi vado a metterci mano!

chiararte

Una breve considerazione

Chi mi segue sa come vivo l’esperienza di WordPress: un modo di scambiare, condividere, raccontare, un mero gioco senza velleità di alcun genere, con un occhio, il principale, attento alla mia reputazione.
Sì, perché qui mi propongo con il mio nome e cognome, la mia vita, il mio lavoro e come sono qui, sono nella vita che tutti chiamano reale ma che per me non fa differenza: virtuale e reale sovrapposti.
Non ho nick name, non mi servono, sebbene non sia critica né giudichi chi lo fa; ognuno pensi per sè.

Non ho come pensiero unico la crescita dei followers e delle visite, anche se, inutile mentire, mi lusinga quando ottengo risultati apprezzabili. E da lì imparo; imparo come strutturare al meglio i post, i tag, le condivisioni.
Alle volte con successo, altre meno; sempre e comunque un gioco.

E così accade e mi sorprende positivamente, che il mio post dedicato all’arte e al restauro (qui il post) , postato su wordpress ieri e condiviso su di una pagina facebook dedicata ai restauratori, induca gli stessi, me compresa, ad una accesa discussione e porti le mie visite a subire un’impennata significativa.

wp

 

Questo ancora una volta, a parte il rettangolino arancione alto come una giraffa, mi porta a pensare che, più dell’amore, dell’amicizia, della poesia, il lavoro e la sua conservazione, siano alla base di tutto.

Chiara