Ok, il prezzo è giusto, di editoria e cose da sapere.

Ho autopubblicato un manuale sull’arte Kintsugi di cui mi occupo. L’ho creato con Lulu, poi stampato e messo in vendita su Amazon, Giunti e altri canali di vendita online, così come di default.
Avendo un profilo su ebay, l’ho messo in vendita anche su questa piattaforma. 
Ho in questi due casi determinato io il prezzo, congruo e per il numero di pagine e per l’argomento.
Su Amazon costa 11,46€ (prezzo che oscilla ogni giorno e non capisco perché ma questa è un’altra storia)
Su Ebay costa 12€, spese di spedizione gratuite

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Facendo ieri un giro nel web, e nello specifico su ebay, ho scoperto che il mio libro è in vendita su altri 6 negozi online ai prezzi più disparati. TUTTI e ripeto tutti, sono MAGGIORATI RISPETTO AL MIO.

Amazon                                     11,46€
Ebay mio profilo                     12€ (spedizione gratuita)
ausreller                                    20,14€                                              30,14$
superbookdealers1                13,14€                                              12,01 GBP
bargaingbookstore                14,78€                                               17,16$
grandeagleretail                     17,88€                                               20,76$ 
digilabitalia                             13,98€ 
major-store                              20,20€ 

Pare, ma non sono certa, che questi siti riescano a vendere direttamente da Amazon, quindi non hanno magazzino o altro. Così leggo da alcune recensioni negative (poche) di chi si è accorto solo dopo di aver pagato un prezzo maggiorato rispetto all’originale.
Ora, a me personalmente la cosa in questa specifica occasione non tocca, anzi, comperano il mio libro e lo rivendono, ma su larga scala, a voi questa non sembra una truffa? O simile?
Poi è vero, spetta a noi cercare nel web il prezzo più vantaggioso, ma qui mi sembra davvero un labirinto (e una grande perdita di tempo)

Voi siete a conoscenza di questo fatto? Lo avete già riscontrato? Succede solo per le autopubblicazioni o anche per le pubblicazioni da case editrici? Come possiamo noi consumatori tutelarci? 

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Scrivere, che bella storia!

Scrivere, tutti scriviamo!
Beh, non proprio tutti ma un bel numero corposo e succulento! A partire dai social, Facebook, Twitter, passando dai blog, quanti ce ne saranno al mondo? Quanta gente batte freneticamente i tasti nella speranza di infilare dieci parole corrette una dopo l’altra?
Scrivere, scriviamo in tanti, di noi, della vita, dei sogni, dell’amore, di poesia, delle notizie, i giornalisti scrivono di notizie, anche di bufale, ma spesso di notizie e opinioni.
E spesso le scrivono male.

Forse ci siamo persi un pezzo, forse per la smania di arrivare UNO e di scrivere sotto il magico spirito dell’ispirazione, ci siamo giocati la grammatica. 

Io certe cose non riesco a leggerle, spesso non riesco a rileggere nemmeno me stessa e ogni volta che mi rileggo mi correggo e, a rigor di logica, non mi pubblicherei mai.

Qui occorre un manuale, un foglio anche, delle regole chiare. E non si parte dall’eccelso, ma dal basso, dagli accenti, dai pronomi, dal pultroppo -c’è davvero qualcuno che scrive pultroppo?-

Ecco che può venire utile tenere sul tavolino questo articolo di Tatiana Cazzaro, copywriter relazionale  scritto per il blog della Rete al Femminile di Biella: “Come si scrive? Piccola guida per scrivere senza errori” (cliccando qui puoi accedere al link diretto, poi torna a dirmi cosa pensi di errori e scrittura)

Dai un bacio a chi vuoi tu

il_linguaggio_del_core

Artist Atelier M.Guggenheim &C Zurich n°13894

Questa è una vecchia cartolina, inizio 1900, che poteva essere spedita all’amata o all’amato, raccontando sinceramente il proprio amore. L’ho ritrovata in vecchio cassetto e l’ho trovata così immediata nella sua semplicità.
Prima di tutto si rivolge con il Voi: quanta dedizione! E quanto rispetto d’altri tempi.
E in poche parole, senza tanti giri, risolve il problema: ti amo, non ti amo, mi ami, non mi ami.

Vi va di giocare con me? 
Pensate ad una persona, leggete i cuori, scegliete il vostro e speditelo all’interessato/a.

E per gioco, lo scrivete nei commenti? (per semplicità ho copiato le frasi sotto i cuori a partire da in alto a sinistra in senso orario e ho unito i numeri) 

Il linguaggio del Core 
Giuriamo amore eterno
(NB. Sottolineare con un segno il cuore destinato a far conoscere il vostro pensiero.)

1- Il vostro cuore è parteggiato
2- Voi mi trafiggeste il cuore
3- Il mio cuore infiamma per voi
4- Voi avete il cuore volante
5- Il mio cuore è sincero
6- Il vostro cuore rifugge il mio 
7- Il mio cuore è giù abitato
8- Il mio cuore è spezzato
9- Voi possedete il mio cuore
10- Il vostro cuore non mi appartiene
11- Voi avete il cuore di pietra
12- Il v0stro cuore mi attira

 

Serve davvero tutto questo sesso?

Sto leggendo Norvegian wood di Murakami, spinta più dalla curiosità che da effettivo interesse. Di Murakami si scrive tanto, si condividono citazioni, al punto da indurmi a leggerlo.
È un libro scorrevole, ben scritto; la storia è semplice, arricchita da importanti flashback; il tono è pacato, lo stile essenziale. Lo sto leggendo rubando tempo alle cose che faccio, il che significa che è appassionante, incuriosisce nei dettagli.
Purtroppo però non trovo quel Giappone che speravo di trovare: Murakami si sofferma sulle persone, facendone profonde indagini psicologiche mentre abbozza solo, come acquerello, il paesaggio e la cultura.

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I personaggi di Murakami sembrano normali ragazzi occidentali, tanto che se non fosse per i nomi, sarei tentata di immaginarli a New York piuttosto che a Roma. E fanno anche tanto sesso, come è giusto e piacevole che sia a 20 anni, come a 50.
Solo che serve davvero descrivere tutto questo sesso in un libro?
Murakami è delicato, la sua narrazione è erotica, non pornografica; non posso dire che infastidisca, solo che non me l’aspettavo da un libro di un autore giapponese così acclamato.

Vero è che il caso dell’anno è stato Cinquanta sfumature di nero, e questo forse la potrebbe dire lunga su cosa cercano le persone dai libri.

Insomma, la mia non vuole essere una recensione, ma una considerazione dettata più da un’aspettativa -disattesa- che da un’opinione.
Voi lo avete letto Murakami?

Sono truffe? Amazon: differenti prezzi per la stessa merce.

Oggi ho aperto la pagina Amazon dove ho messo in vendita il mio libro Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, un breve saggio sulla storia e sulla tecnica dell’arte Kintsugi che pratico nel mio laboratorio di ceramiche.

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Il prezzo da me scelto per il libro è di 11,30€, così come evidenziato nel riquadro e acquistabile con Prime.
Sotto al prezzo di 11,30€ ho trovato un link che mi ha incuriosito
Il link è “Scelte di acquisto” (qui il link diretto) 

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Il mio libro è rivenduto nuovo (ma ne ho trovato anche uno usato a 27€) a prezzi assolutamente fuori misura, per i quali io non ho alcun controllo.
Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Sono truffe o cosa?
Ho letto una recensione e si faceva notare che il prezzo era falsato e che Amazon aveva provveduto a rimborsarne il costo, ma non riesco a risalire a cosa siano e a come, e se, sia possibile arginarne la diffusione.
Che sia una truffa o no, non trovo giusto che un’altra persona decida un prezzo diverso da quello deciso dall’autore. Poi è vero che esiste il libero mercato, ma occorre davvero fare parecchia attenzione prima di un acquisto.

Da una piccola ricerca…
Oasis Media  Books propone questo libro a 126€ Cattura1

Libro che si trova in vendita a 30€ nel web! Cattura

Quindi, occhio! 

Un mio articolo su La Tigre di Carta

KINTSUGI: L’ARTE DI RENDERE UNICA LA FRAGILITÀ

La storia, la tecnica e la filosofia

Quanti tipi di rottura conoscete? Comunque siano, il risultato è sempre formato da cocci, più o meno grandi, più o meno numerosi, ma cocci; ciò che cambia è il processo che ha portato alla rottura perché ogni oggetto conserva dentro di sé la sua storia.

La rottura più comune è quella accidentale dovuta a eventi naturali, un colpo di vento, un libro che scivola dalla libreria, o a un gesto maldestro, un movimento improvviso e succede il danno, la caduta a terra e la frammentazione, lo sgretolamento di piccoli pezzi.

C’è poi la rottura cercata, la rabbia che ci spinge a gettare a terra un oggetto, una sorta di parafulmine, che, quando siamo accecati, ci spinge a buttare addosso al nemico una tazza, un vaso, non conta quanto sia prezioso, anzi, alle volte più è prezioso e più ci sentiamo felici nella nostra pazzia.

E c’è l’incuria del tempo che passa, i traslochi, i cambi di destinazione, di proprietario, che fanno sì che l’oggetto si crepi, sbiadisca, si rompa.

Storie, questo conservano gli oggetti, storie di rotture, storie di vita; e pur sempre, alla fine, cocci.

L’arte kintsugi racconta storie di rotture e nasce proprio dalla rottura accidentale della preziosa tazza tenmoku di Ashigaka Yoshimasa, ottavo shogun dell’epoca Muromachi, in Giappone, verso la fine del XV secolo… continua qui “Kintsugi, l’arte di rendere unica la fragilità” 

Rete al femminile, donne che fanno rete.

Oggi il mio nuovo post sul blog della Rete al Femminile:

“Non si smette mai di imparare”: questo è uno dei motti che noi artigiane e libere professioniste abbiamo appeso sulle pareti dei nostri laboratori/uffici.
Se sei nuova del mestiere, se hai appena aperto la partita Iva, tienilo a mente: studiare, crescere ogni giorno, tenersi aggiornata, incontrare persone, essere sempre curiosa, è il modo migliore per dare vitalità alle giornate ma soprattutto per accrescere la propria professionalità. Perché si sa, e per chi non lo sa glielo dico ora, non si vive di solo talento, sebbene in un mondo di improvvisazione si è portati a crederlo: dietro a un passo di danza ci sono anni di studio, nella grammatica accurata di un testo, l’analisi precisa; nel tratto di un quadro la ricerca dei colori, nella perfezione della luce di una fotografia la continua ricerca di nuovi filtri e obiettivi.

Tutto questo si può imparare studiando, frequentando corsi, workshop: ma se ciò che cerchiamo ancora non c’è?
O se c’è è in un’altra lingua, se non esistono corsi da frequentare, se troviamo poche informazioni confuse, ma nonostante tutto riusciamo ad imparare, cosa siamo pronte a fare?
A condividere con gli altri i nostri sforzi o a tenere segreti i passi del nostro successo?…

Continua qui “Ho un’idea e voglio raccontarla in un libro, come faccio?”