Vivere ogni momento con il miglior respiro possibile

Ciao Chiara, ci siamo conosciute a Roma la scorsa estate ad un tuo corso su uno splendido terrazzo di piazza Argentina.
La mia storia potrebbe essere lunga e articolata….ma bastano poche righe forse per dire quello che desidero.
Ho un problema respiratorio da 5 anni, con fabbisogno di ossigenoterapia h24. Sono in lista di attesa per il trapianto di entrambi i polmoni ma mi sa che dovr√≤ ben aspettare il momento di essere chiamata.ūüėĆ
Il Kintsugi √® una metafora e guida quotidiana. Ho scoperto stando male la bellezza della vita, andare piano, tacere e ascoltare, volersi bene di pi√Ļ proprio per quella fragilit√† che scopri di avere, io che mi sentivo sempre invincibile, vivere ogni momento con il miglior respiro possibile, pensando quanto sia prodigioso poterlo farlo. Ecco, sto imparando a riparare la mia vita e renderla unica e preziosa.
In questo momento di gran caos mi pare di avere la calma e i modi per approfondire tante cose, forse sono avvantaggiata, conosco gi√† l’isolamento e la solitudine (devo stare moltooooo attenta!!) e non mi pesa, sono certa che tutto questo abbia una funzione per tutti, cogliamola, non sprechiamola e sorridiamo.
Grazie per la dedizione e la delicatezza che dedichi a noi che ti seguiamo.
Carla Rossi

Roma

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A volte piangere non si pu√≤ evitare

A volte piangere non si pu√≤ evitare, quando il magma cresce dentro e preme il petto forte, una morsa stretta, un vicolo cieco, il caldo dell’eruzione, il ghiaccio sotto la pelle, la delusione, la rabbia, l’incomprensibile per sempre azzerato, la paura, il non averti qui, amore, i semi di girasole seccati, poche poesie rilette a memoria, l’accartoccio del vento sulle foglie, la mania, l’incompresa sua presenza, il buio, la netta distinzione, il pacco non partito, poche perle staccate dal filo.

A volte piangere non si può evitare e, se fallisco, rinasco.

Chiara

La felicit√† √® un fatto intimo #2

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Sebbene sorga ogni mattina, non ci si arrende mai al maestoso trionfo
-se ti dico quello che provo rinasco-
Ho gli occhi bucati di meraviglia.

Chiara

“Ciascuno deve capire il posto dove fiorire meglio”

“Ciascuno deve capire il posto dove fiorire meglio”
Alessandra F
arabegoli

rosa

E’ cos√¨, solo che alle volte lo dimentichiamo.
Alle volte ci imbruttiamo, siamo diversi da come siamo dentro, da come ci siamo formati. Non stiamo bene, sempre in ansia, la rabbia attaccata al collo, la collera per ogni respiro d’altri.
Alle volte siamo sempre troppo stanchi di tutto e tutti e rifuggiamo la vita, desolati e tristi e annoiati. Diamo colpa alle cose che accadono, ai fatti, alle persone, ma non ci accorgiamo che semplicemente non abbiamo scelto la terra fertile per noi.
Alle volte ci nascondiamo, rinneghiamo le persone a cui vogliamo bene, le offendiamo, ci costruiamo torri Continua a leggere

Chiuso per sempre? ( la tentazione)

Sacchetti sparsi, ripongo, congelo, parti di me.
Immoti restano i sentimenti, non ledono viso e mani,
maschera d’invisibile bellezza.

La cantina √® buia, la luce fioca rischiara passi distanti, ragni, estinti oggetti di rarit√† passate. M’infilo senza timore, le scale ripide accompagnano il battito del cuore, scendo. Le mani racchiuse di sacchetti, ancora vivi s’agitano i pensieri. Intimo loro di tacere, ma non alzo la voce, temo di svegliare idoli e streghe ammuffite nelle crepe dei muri scrostati.
Scendo, in una notte che pare del cuore, nelle profondità scoscese del mio profondo: taccio e sento e ciò che odo raggela.
Non voglio correre, √® un purgatorio da compiere, m’√® stato dato in cambio di un riscatto, la vita non ha prece per gli esseri umani. Mi dedico a piccole minuzie, rafforzo il bagaglio, controllo le chiusure dei sacchetti ( sono strette, nulla pu√≤ sfuggire …o forse non vuole), ma non guardo il contenuto. Se sei bravo puoi assentare lo sguardo, se sei bravo, ovvio.
Se non cedi alla tentazione di tornare su passi estinti, sul passato, sulle cose dette: chiuse per sempre.
Chiuse per sempre?

E’ ora, la fine giunge delle scale, del corridoio, la luce fievole di notte umida s’erge.
Lo vedi, un baule di ferro, rettangolo freddo e duraturo, sapr√† fare il suo dovere? ¬†Apri e getti..no, riponi i sacchetti, la nausea sale, l’abbandono, la mancanza ti prende la gola, soffochi, li senti allontanarsi, la morte, una bara distinta, SONO I TUOI PENSIERI! non li devi lasciare, come puoi? Anima orribile, getti i tuoi pensieri?
Calma.
La paura e la fretta consigliano errori, formano fantasmi e fantasie; tu li sedi, ragione forte e cuore saldo.
Chiudi il baule, il silenzio s’√® fatto.

Ciò che è gettato è solo il brutto che diamo di noi, che gli altri ci gettano addosso, le rabbie, le invidie, le fatiche. Allevia vuotare la mente da tensioni che gravano sul collo, sulle spalle, su di sè.
Il coperchio √® chiuso, la chiave sfilata a doppi mandata, chiuso, salgo la scala, leggera. La luce ora s’avvede e corro piano, ora s√¨ che voglio rinascere al giorno.

…………..avresti dovuto gettarla la chiave, dannazione; lasciata nella tasca, grida talvolta, t’attira maledetta; ¬†non dimentica, fallita; musa arrogante …….

Chiara

Il vuoto dentro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………quando non c’√® pi√Ļ nulla, non c’√® pi√Ļ nulla!
E’ ora di tornare a riempire ūüôā

Chiara