Sono truffe? Amazon: differenti prezzi per la stessa merce.

Oggi ho aperto la pagina Amazon dove ho messo in vendita il mio libro Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, un breve saggio sulla storia e sulla tecnica dell’arte Kintsugi che pratico nel mio laboratorio di ceramiche.

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Il prezzo da me scelto per il libro è di 11,30€, così come evidenziato nel riquadro e acquistabile con Prime.
Sotto al prezzo di 11,30€ ho trovato un link che mi ha incuriosito
Il link è “Scelte di acquisto” (qui il link diretto) 

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Il mio libro è rivenduto nuovo (ma ne ho trovato anche uno usato a 27€) a prezzi assolutamente fuori misura, per i quali io non ho alcun controllo.
Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Sono truffe o cosa?
Ho letto una recensione e si faceva notare che il prezzo era falsato e che Amazon aveva provveduto a rimborsarne il costo, ma non riesco a risalire a cosa siano e a come, e se, sia possibile arginarne la diffusione.
Che sia una truffa o no, non trovo giusto che un’altra persona decida un prezzo diverso da quello deciso dall’autore. Poi è vero che esiste il libero mercato, ma occorre davvero fare parecchia attenzione prima di un acquisto.

Da una piccola ricerca…
Oasis Media  Books propone questo libro a 126€ Cattura1

Libro che si trova in vendita a 30€ nel web! Cattura

Quindi, occhio! 

Very bello: facile ironia?

“Verybello” (qui il sito) è il nome ufficiale dato al sito di promozione di Expo 2015.

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Un sito dove trovare tutti gli eventi ( o la maggior parte di essi) presenti sul territorio italiano per tutto l’anno 2015.
Una vetrina che offre un ventaglio abbastanza ampio di eventi e mostre.

Ieri ho letto questo articolo che invito anche voi a leggere ( qui l’articolo)  ma in rete ne troverete tantissimi. Sono articoli di critica al sito, critica sulla gestione dello stesso, critiche sull’inutilità dello stesso, critiche al nome scelto.

Ho dato uno sguardo al sito. Personalmente trovo la scelta del nome terribile. Mi viene in mente “eccezziunale veramente”, segno evidente delle nostre origini, sempre pronti a dimenticare le radici e a fare i fighi con le parole degli altri.
Il sito è a scorrimento verticale, in parole povere un’agenda di eventi. Come un giornalino d’arte o il sito della proloco. Un investimento sicuramente importante in termine economici, ma che in effetti è solo una mera compilazione di eventi.
Forse verrà altro, forse si aggiungeranno cose, dettagli, ma non era meglio, se così sarà, aspettare di avere il prodotto finito?
L’immagine, non so se nessuno se ne accorto, ma la Calabria e la Sicilia, culla di buona parte della nostra arte, sono tagliate via: forse che non sono Italia?

Mi fermo un attimo a pensare: sto criticando anch’io, come tutti; non starò diventando un haters anch’io? Non sarò anch’io solo attenta alle cose negative e non a quelle positive? Non sarà che sono condizionata dalle parole di altri?

Poi leggo questo tweet, ormai l’unico baluardo di comunicazione, così pare.

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E capisco di non essere un haters, ma solo una persona di buon senso, visto che anche lo stesso promotore ed ideatore sapeva che Very bello sarebbe stato deriso e criticato.
E voi, cosa ne pensate?

Chiara