Specchietti per allodole gonze.

Come ho scritto due giorni fa qui, ho trovato il mio libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”, autopubblicato su Lulu e in vendita su Amazon, scaricabile GRATIS  in pdf su di un sitohh

Oggi, il giorno dopo la pubblicazione dello stesso libro in versione ebook, in vendita su Amazon Kindle, trovo un altro sito che lo regala gratis.

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Entrambi i siti non danno la possibilità di scaricare GRATIS i pdf come promettono, ma rimandano ad un sito dove registrarsi per accedere al download gratuito.
Il sito in questione è  www.geeker.com, un sito che promette di poter scaricare musica, video, libri gratis.

Vi invito a leggere due articoli che ho trovato in rete sulla fraudolenza del sito che per la registrazione chiede i dati della carta di credito! e automaticamente attiva un abbonamento che difficilmente si riesce a disdire ( e comunque si paga).

Ora ho scritto al sito per chiedere informazioni, ma invito TUTTI a fare attenzione, a non lasciare i propri dati sensibili. Io non l’ho fatto, non fatelo neppure voi.
Siamo tutti specchietti per le allodole. Volenti o nolenti.

Link utili

http://www.chiccheinformatiche.com/attenzione-a-geeker-com-ecco-cosa-succede

https://www.onlinethreatalerts.com/article/2017/1/21/beware-of-www-geeker-com-it-is-a-fraudulent-website/

https://www.geeker.com/

“Scarica il pdf GRATIS” è un sito farlocco? Chi ha qualche informazione?

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Nelle mie ricerche online ho trovato l’indirizzo http://superadjacenter.xyz/1326926691_kintsugi-larte-di-riparare-con-loro# (ometto il link cliccabile per non dargli ulteriore visibilità)

Accedendovi trovo la possibilità di scaricare il PDF GRATIS del mio libro. Viene anche indicato che normalmente questo libro ti costa 11,65€” quando invece su Amazon costa 14,56€ (qui il link) 

Ho provato ad accedere al sito, occorre registrarsi e dare il numero della propria carta di credito. Ovvio che non ho proceduto.

È una cosa legale? Occorre tutelarsi? È una truffa? Occorre denunciare?
Chi sa come fare?
Perché non è tanto per il mio libro, ma per il rispetto delle regole e dell’editoria in genere.
Grazie

Il blog Bonaventura di Bello parla di un sito TRUFFA ILLEGALE simile http://bonaventuradibello.it/blog/pdf4it-libri-piratati-scaricare-libri-pdf-gratis-truffa/

Di bellezza e oro

Aggiungere invece di togliere.
Mostrare invece di nascondere.
Fieri e consapevoli della caducità. 

Sono questi alcuni tratti dell’arte Kintsugi che rivela e racconta la storia degli oggetti, il percorso, l’auge e la decadenza.

Piatto quadrato in gres realizzato nel laboratorio di ceramica del Monastero di Bose -Magnano.

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Linee rosse a pennello con lacca per evidenziare la rottura.

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La doratura segue il corso, esalta, rinnova, abbellisce, rende eterno l’accadere, l’esistenza.
L’arte Kintsugi rende unica la fragilità.

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Storie di oggetti e di persone

Gli oggetti conservano storie, le raccontano con le parole di chi li possiede, con quelle degli artisti e artigiani che li hanno realizzati.
E con le rotture.

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Questo piattino di Meissen, decorazione cipolla in blu su fondo bianco, appartiene ad Alessandra. È un regalo di nozze da parte dei suoi genitori, acquistato direttamente nella fabbrica di Meissen. Il resto del servizio è intatto, a parte questo piattino che nel 2014 è caduto. Alessandra ha provato ad aggiustarlo ma presto ha desistito.
Non ha buttato via i pezzi; quello era un oggetto prezioso e per la manifattura e per il ricordo e ha pazientato.
Nel frattempo Alessandra ha conosciuto la tecnica Kintsugi e se n’è innamorata, perché si sa -e voi lo sapete- del Kintsugi ci si innamora. Ha riposto il piattino nella sua scatola aspettando che la vita le facesse conoscere un restauratore esperto nella tecnica originale giapponese.

Alessandra incontra il mio libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”, lo acquista su Amazon e oggi ci siamo incontrate, lei, il suo amore per il Kintsugi e il suo piattino, e io con la mia arte. kintsugi-unalettrice

Alessandra è Una lettrice e a breve vi racconterà nel suo blog di me e del mio libro.
E io passo passo, racconterò la storia del restauro del suo piattino.
Grazie Alessandra, a presto.

Informazioni utili
Il blog di Una lettrice (in costruzione) http://www.unalettrice.org/
Profilo Instagram di Una lettrice https://www.instagram.com/unalettrice/
La pagina Facebook di Una lettrice https://www.facebook.com/1lettrice
Speed BOOK Date Torino 11 Febbraio, stay tuned https://www.facebook.com/events/1596675460348386/

Se scrivo sono uno scrittore?

 

Quando ho pensato di trascrivere i miei appunti mentre studiavo il Kintsugi, mi sono subito posta il problema di come le persone avrebbero recepito il mio libro.
Non sono una scrittrice, non ne ho nessuna pretesa: sono una lettrice, un’affamata di cultura, arte, emozioni, bellezza.
E sono un’anima in evoluzione perenne.

Di queste 100 pagine ho fatto editing, l’ho rifatto, ho letto ad alta voce, ho stampato e ristampato. Non ero mai contenta e non lo sono neppure ora che è andato in stampa: c’è sempre quell’errore che non ho visto, quella frase che avrei potuto cambiare. Essere soddisfatti del proprio lavoro credo sia di pochi.

Poi è venuto il giorno in cui mi sono detta “Vai” e ho dato invio alla pubblicazione, alla condivisione sui social, ad Amazon. Perché quel giorno arriva e se lo procrastini non arriva più. Si perde, come un treno nella nebbia che dimentica i binari. Come un amore a cui dimentichi di dire ti amo.
-ti amo-

Essere soddisfatti del proprio lavoro è mestiere di pochi. E io non sono una scrittrice, sono una restauratrice che ha scritto una guida su di una tecnica della quale nulla o poco si sa in Europa.

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La soddisfazione me la danno i lettori. 

A breve la versione ebook e la versione tradotta in inglese.

 

 

Senza fretta. Kintsugi Chiaraarte

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Kintsugi è l’arte giapponese di riparare con l’oro. Un’arte che risale alla fine del 1400, fatta di lacca estratta dalla pianta autoctona Rhus Verniciflua, dalla polvere d’oro e da molta, infinita pazienza.
Nel mio laboratorio restauro ceramiche con questa antica tecnica, rispettandone i tempi, il colore, la raffinata eleganza dell’oro in contrasto con i colori.
Mi affascina, non posso negarlo. Mi affascina vedere i cocci riuniti con la lacca urushi, il carteggiare ripetuto, una litania senza prece; mi meraviglia, ogni volta, come un bacio rubato al margine del cuore, l’oro, che si posa sulla lacca rossa e ne viene rapito, catturato per sempre.
Ma più di tutto mi innamora la lentezza così lontana dai nostri tempi. 

Queste sono alcune fasi del restauro di una piccola tazza azzurra, il lavoro richiesto da una cliente, affezionata a questo oggetto per suoi ricordi di vita.

Manca una foto, quella dell’oggetto finale.
Non ora. Il pezzo si sta asciugando, ci vorranno ancora tre giorni.
Vi rimando quindi al prossimo post, dove vedrete cosa accade quando un oggetto si restaura con Kintsugi.

Link utili
Il mio sito www.chiaraarte.it
Amazon per acquistare il mio libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”
https://www.amazon.it/Kintsugi-Larte-Riparare-Con-Loro/dp/1326926691

Sarò capace? E servirà?

Come qualcuno forse sa, sto studiando da un anno circa la tecnica di restauro Kintsugi, ovvero riparare con l’oro ceramiche nuove e antiche. 

Ho letto tanto, ho studiato di più. Mi sono informata, mai in maniera superflua. Ho approfondito, chiesto, cercato. Mai sul bordo, sempre dentro, a fondo.

Kintsugi è una tecnica giapponese, nata alla fine del 1400 in Giappone.Una tecnica che non è solo artistica ma che ha implicazioni filosofiche e psicologiche molto ampie, che riguardano le nostre ferite, quelle dell’anima, di come siamo capaci a rinascere ogni volta più forti e unici.

Kintsugi è una tecnica lenta, utilizza una lacca autoctona, rispetta i tempi, porta alla riflessione. È un lavoro molto difficile e minuzioso. Quando mi pongo al mio tavolo per restaurare con la tecnica Kintsugi, la mia mente cambia, rallenta, spesso lavoro in silenzio, il tavolo è diverso. La mente è diversa.

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Che cosa leggo invece nei vari siti italiani e europei che parlano di Kintsugi?
“La tecnica del kintsugi è estremamente semplice e puoi applicarla su oggetti in porcellana o ceramica, ma anche su altri materiali simili. In commercio puoi trovare un kintsugi repair kit, oppure puoi procurarti semplicemente della colla epossidica e della polvere d’oro o d’argento.

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“Il Kintsugi è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro e argento liquido”

NO

Questi due esempi. NO, la tecnica Kintsugi non è resina epossidica (che asciuga in 10 minuti), NO, non è oro colato.

Riuscirò a fare capire il valore della VERA tecnica Kintsugi giapponese? Sarò capace di fare vedere e apprezzare la differenza?
E secondo voi, servirà? O vi terrete il surrogato di Kintsugi?

Ah, il libro è qua, poi arriverà su Amazon, per ora
Lulu  http://www.lulu.com/shop/chiara-lorenzetti/kintsugi-larte-di-riparare-con-loro/paperback/product-23039130.html

o spedizione diretta a 14€ senza spese di spedizione e con segnalibro handmade. (basta mandare una mail a chiara.lorenzetti66@gmail.com)

libro

‘Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro’. Il Giappone della fine del 1400, l’arte e la filosofia Zen.

libro

“una malinconia serena che porta ad amarci per come siamo, rotti ma nuovi, unici, irripetibili e per questo degni dell’oro che ci ricopre”

Così le ultime righe di “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”, un saggio di 96 pagine che ho scritto in questi mesi, da quando, un anno fa, ho incontrato e conosciuto la tecnica giapponese Kintsugi. Si tratta di restaurare gli oggetti in ceramica con un lento procedimento che mette in evidenza le rotture con la polvere d’oro.
Me ne sono innamorata, ho studiato, approfondito, letto tanto, ho scelto di usare la tecnica originale importando i prodotti dal Giappone e ho provato, fallito, riprovato.
I primi tempi sono stati frustranti, di 4 pezzi incollati ne restava intero uno. Ora è passato un anno, ho preso padronanza del lavoro, ho iniziato a restaurare per clienti oggetti e ho preparato delle ceramiche che ho rotto e aggiustato.

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Da questo studio  ‘matto e disperatissimo‘ è nato questo libro che ho autopubblicato.
Per chi fosse interessato, lo spedisco personalmente, al costo di 14€ senza spese di spedizione. E in omaggio il segnalibro handmade Kintsugi, l’albero d’oro.

Basta inviare una mail a chiara.lorenzetti66@gmail.com con il vostro indirizzo e lo spedirò a stretto giro di posta.
Pagamento Paypall, Postepay o Bonifico.

Qui il link di Amazon https://www.amazon.it/Kintsugi-larte-riparare-con-loro/dp/1326926691/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1486113931&sr=8-3&keywords=kintsugi

“Kintsugi, letteralmente “riparare con l’oro”, è una tecnica giapponese per aggiustare oggetti in ceramica. Le linee di rottura sono lasciate visibili, anzi evidenziate con polvere d’oro, così da creare un nuovo oggetto, un’opera d’arte.”

Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, racconta la storia dell’ottavo shogun del Giappone, Ashikaga Yoshimasa, della sua tazza da tè e di come, rompendosi, abbia visto nascere la tecnica Kintsugi.
Yoshimasa vive durante l’epoca Muromachi, 1435-1490, un’epoca fertile culturalmente: vede infatti la nascita della cerimonia del tè, dell’ikebana, del teatro No, della scrittura con inchiostro nero, del Kintsugi.

Sommario
-Ashigaka Yoshimasa e il periodo Higashiyama bunka
Cha no yu, la cerimonia del tè
-Ikebana, l’arte di riporre i fiori recisi
-Teatro No
-Sumi-e, pittura con inchiostro nero
-Ceramiche giapponesi per la cerimonia del tè
-La tecnica Kintsugi
-La lacca urushi
-La tecnica di restauro
-Il lavoro e l’arte
– La filosofia Kintsugi: mushin e mono no aware

ISBN 9781326926694
Copyright Chiara Lorenzetti (Licenza di copyright standard)
Prima edizione
Pubblicato 23 gennaio 2017
Lingua Italiano
Pagine 96
Rilegatura Copertina morbida

Un po’ di conti su un libro autopubblicato

In questi mesi ho studiato in maniera approfondita la tecnica giapponese di restauro ceramiche con polvere d’oro: Kintsugi.

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È un argomento interessante, del quale poco si trova in Italia; ho quindi deciso, nel mentre studiavo, di trascrivere gli appunti e ne è nato un libro di un centinaio di pagine che parla del Giappone, di storia, filosofia, di monaci Zen e di ikebana fino ad arrivare alla tecnica pura.
Un saggio che sarà a breve in vendita e che sarà anche un omaggio per i miei clienti che opteranno per quel tipo di restauro.

Proprio per la finalità di studio, ho deciso di seguire il canale dell’autopubblicazione.
Ho scelto Lulu. Ieri però mi è arrivata una offerta di Ilmiolibro e così ho provato a fare un confronto di prezzi.

Lulu: libro copertina morbida, 96 pagine, 15cm X 23cm. Per 50 copie,  spedizione e Iva incluse 4,82€
Il mio libro: copertina morbida, 96 pagine,  14cm x 21cm . Per 50 copie, Iva inclusa, spedizione gratuita con offerta speciale solo fino al 23 gennaio, 5,69. 

Quindi un’offerta speciale che non porta risparmio.
Lulu è americana, Il mio Libro, gruppo Espresso, italiana. Può bastare questo per un prezzo così differente?

 

In busta chiusa, lettera Q di “quoziente, quarzo, quantità”

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In Busta Chiusa n. 18, un progetto di Cartaresistente
Lettera Q di Chiara Lorenzetti
Illustrazioni di Davide Lorenzon

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In fondo non era poi stato così complicato; si era immaginato di dover penare, pregare, pagare per
arrivare alla meta, inventando storie fantastiche e lacrimose.
Si era studiato la Divina Commedia e un intero vocabolario di scuse, modellati i capelli di brillantina e profumato come un gelso maturo.
Aveva chiesto perdono in anticipo per le colpe che avrebbe commesso e le bugie raccontate, i
sordidi tranelli che aveva composto e la poesia che avrebbe declamato, ad alta voce, sul pulpito
dell’inganno.
Aveva dannato per mesi la sua anima, vendendola a pezzi a diavoli d’occasione e comperato
indulgenze in grande quantità, enormi quantità, immense quantità.

Ma poi; poi era bastato chiedere, in un pomeriggio nebbioso e bigio di novembre, dopo il solito giro
di birra passato tra mani generose e scaltre: “C’è qualcuno tra voi che conosce la miniera di
Quarzo?” ed erano saltati fuori quei sette nanetti, i buffi cappelli colorati e la pance prominenti, i
nasi rossi e le guance tonde e lisce, la barba nidificata di semi e cibo avanzato, i piedi ballerini e le
mani, le mani, enormi zappe, arnesi del demonio.
Questi sette nanetti si erano presentati, accordati, partiti, tornati con il carico di quarzo, con il più
grande carico di quarzo che mai si era immaginato, senza chiedere un soldo, una cambiale, un
pegno, un anello rotondo o un pollo nel forno, una casa in muratura o un biglietto per l’America
senza ritorno, una notte da prostituta, un letto di lunga degenza, la notte dei desideri o un piatto di
polenta.
Nulla, non chiesero nulla; lasciarono il quarzo in gran quantità e se ne andarono, serenamente.

In fondo, sai che c’è? È solo tutta questione di quoziente di intelligenza.
Più ne hai e meno ne hai bisogno.