Dai un bacio a chi vuoi tu

il_linguaggio_del_core

Artist Atelier M.Guggenheim &C Zurich n°13894

Questa è una vecchia cartolina, inizio 1900, che poteva essere spedita all’amata o all’amato, raccontando sinceramente il proprio amore. L’ho ritrovata in vecchio cassetto e l’ho trovata così immediata nella sua semplicità.
Prima di tutto si rivolge con il Voi: quanta dedizione! E quanto rispetto d’altri tempi.
E in poche parole, senza tanti giri, risolve il problema: ti amo, non ti amo, mi ami, non mi ami.

Vi va di giocare con me? 
Pensate ad una persona, leggete i cuori, scegliete il vostro e speditelo all’interessato/a.

E per gioco, lo scrivete nei commenti? (per semplicità ho copiato le frasi sotto i cuori a partire da in alto a sinistra in senso orario e ho unito i numeri) 

Il linguaggio del Core 
Giuriamo amore eterno
(NB. Sottolineare con un segno il cuore destinato a far conoscere il vostro pensiero.)

1- Il vostro cuore è parteggiato
2- Voi mi trafiggeste il cuore
3- Il mio cuore infiamma per voi
4- Voi avete il cuore volante
5- Il mio cuore è sincero
6- Il vostro cuore rifugge il mio 
7- Il mio cuore è giù abitato
8- Il mio cuore è spezzato
9- Voi possedete il mio cuore
10- Il vostro cuore non mi appartiene
11- Voi avete il cuore di pietra
12- Il v0stro cuore mi attira

 

Pokemon Go, tutti giudicano

Pokemon Go è un gioco per cellulare che permette di catturare Pokemon camminando per strada. Ne ho lette d’ogni, giudizi violenti contro chi, non dando fastidio a nessuno, gioca, ignorante, fine del mondo, estinzione della specie, pericolo pubblico.

Pokémon-GO-3
A me che uno provi piacere camminare per strada con un cellulare cercando un pokemon non sposta molto, basta che non giri con una pistola e mi spari, allora sì che sarebbero cavoli.
Così non è per una buona parte di popolazione che getta invettive che nemmeno stessero sgozzando 100 pecore una dopo l’altra.

Pokemon Go, e da lì qualsiasi cosa che una persona fa, ce n’è sempre una, dieci, mille, pronte a giudicarne il senso, chiaramente in negativo, auto-proclamandosi nella parte del superiore e della ragione e ficcando l’altro nella parte della mediocrità e ignoranza.

Ora io non so, non sono nulla e di giudicare non ne ho il potere. E nemmeno lo vorrei.
Al massimo se devo giudicare, giudico me.

Nascondino World Championship

Ciò che amo del web è la possibilità di sapere. Tutto di ogni cosa, tutto di tutti, nella modalità in cui ognuno di noi decide di mostrarsi.
Ovvio che non è così per tutti.
C’è ancora chi pensa che il web sia l’assoluta violazione della privacy, senza però considerare che ciò che pubblichiamo, scriviamo, i nostri commenti, la nostra presenza, è una scelta solo nostra.
Avete mai fatto una vostra ricerca su Google?
Toglietevi dal vostro account e digitate il vostro nome.

chiara

I risultati sottolineati corrispondono alla mia identità. Nelle immagini principali, non compaio.

Altra cosa è il furto di identità, il nostro nome usato in altri contesti senza essere stati avvertiti, i testi copiati senza permesso, le foto senza crediti. A tutto questo credo possa trovarsi rimedio e con lo stesso sistema nome+ cognome su google o con altri metodi più complessi dei quali non so. Ma per questo, se c’è dolo, ci sono entità preposte e procedimenti penali e civili.

Detto ciò, penso sia importante nel web moderare l’istinto, perché ciò che scrivo, resta; anche se cancello, non cade mai nell’oblio.
Una soluzione è fare senza tema di essere smentiti, fare nel giusto, fare bene, conservando lo scontrino, la lettera, la testimonianza affinchè qualsiasi sia il problema, come si usa dire:”carta canta”, pubblicando solo ciò voglio che sia pubblicato, che ho revisionato, riletto, corretto e deciso che può essere pronto per essere letto e visto da tutti, cose di cui non dovermi vergognare o pentire. Perché l’istinto, nel web, ahimè, paga pegno.

nascondino world championship

Fonte La repubblica Milano.it

Oppure, nascondersi, partecipando al NASCONDINO WORLD CHAMPIONSHIP, 12-13 Settembre 2015, 45 squadre, 30.000mq dove nascondersi, Parco Loreto, Bergamo. (Le info nel sito qui)

Chiara

Indovina?

Giochino del Lunedì di metà Luglio.
Come forse alcuni sanno, sono restauratrice d’arte, mi occupo di ceramiche, dorature, oggetti il legno policromi, bambole; nel mio lavoro incontro oggetti d’ogni sorte e così, in questi giorni, mi è stato portato questo.
Vi confesso che all’inizio l’ho guardato addirittura al contrario!
Con l’aiuto di uno studio più attento e con il supporto di mio papà, 83 anni di esperienza, ho capito il suo utilizzo.
E voi?
Sapete cos’è?

chiarartè

Chiara
Il mio sito Chiarartè ( qui il sito)

La soluzione: UN CALAMAIO! in uno dei contenitori si metteva l’inchiostro, nell’altro la cenere per asciugarlo e nello stivale le penne e i pennini.calamaio

L’ABC della felicità … di la tua!

margherita-e-prato

Ogni tanto succede di incontrare persone sensibili, che toccano le corde del proprio cuore; Carla di “La dimora del pensiero” è una di queste.
Passare dal suo blog rappresenta per me sedermi sull’erba, al riparo dal sole, e ascoltare una storia, raccontata con saggezza e dedizione. Non vi sono colpi di testa e nemmeno si deve temere invasione o violenza; certo non si troverà solo allegria, ma disincanto, sofferenza, delusioni, che la vita ci da.
Ciò che Carla racconta esce così lieve che viene da ascoltare in silenzio, a piedi nudi.

Accolgo quindi con piacere di essere stata da lei nominata per un bel gioco: l’ABC della felicità. 
Non facile, su questo convengo, non banale, soprattutto, ma necessario.
Nel delirio del quotidiano, la felicità pare un sogno per pochi, una bugia a mezzo dei denti, un mottetto per svitati; ma così non è. Occorre fare spazio dentro di sé, gettando i pesi che ci affollano, le ipocrisie, le ingiustizie, togliere la polvere degli attimi pesanti, rasserenare il capo, ed eccola, lei, la felicità, breve come un sorso d’acqua pura, appare.

E così, gioco con Carla e voi blogger, stilando l’ABC della Felicità.

Ama ciò che sei, amerai chi hai accanto a te, è la legge della natura: prima vieni tu.
Baratta i tuoi affanni con un soldino del dolore di un altro e vedrai che dividendolo, il peso è meno greve e scompare.
Corri, salta, divertiti, gioca, sii allegro, dimentica, fai le capovolte, sorprenditi, illumina il sorriso intorno a te.

Aggiungo, che nel gioco occorre giocare, una lettera, la P
Perdona

Grazie cara Carla.
Dimentico di nominare altri blogger, perché per essere felice, come dice la mia lettera C, basta Cambiare le carte in tavola.

Chiara

A caccia di storie: Bruno Filipponio e la sua poesia

Sono a caccia di storie, lo sapete. Di storie belle, divertenti, sorprendenti, strane, curiose, dolorose, ma soprattutto vere. Più sono complicate, argute ed intelligenti, più mi affascinano. Più sono misteriose e più mi portano a cercare di loro.
Oggi ho scoperto “Lo strano caso di Bruno Filipponio, l’uomo che chiede libri in cambio di libri. Da sempre” e l’ho scoperto leggendo il post nel blog Giramenti (qui il post).
In breve, gira il mondo una lettera a firma Bruno Filipponio scritta a macchina. Questa lettera è indirizzata a scrittori a cui Bruno Filipponio propone uno scambio: uno dei loro libri in cambio di un libro di sua proprietà.Bruno Filipponio1La lettera è scritta in maniera gentile ed educata e di solito lo scrittore, invogliato anche nel diffondere il suo libro e immaginando Bruno Filipponio come un anziano estimatore di libri, invia il proprio libro.
Peccato che mai nessuno abbia ricevuto indietro la copia tanto decantata da Bruno Filipponio.

Bruno Filipponio mi piace un sacco, lo trovo poetico, romantico, un vecchio filibustiere di maniera. E mi piace tanto che ora non vedo l’ora di ricevere una sua lettera e questo post è scritto nella speranza che si accorga di me.
Ma ora mi sovviene che io di libri non ne ho scritti, non sono ahimè, o per fortuna, scrittore. Come posso fare?
Beh, il mondo del web e dei social mi viene in aiuto.

Ecco la mia tattica: mi invento un nick finto, creo un profilo fb finto e poi un blog, finto. Invento un libro finto (magari lo scrivo davvero copiando pagine a caso), lo mando a uno dei tanti “paladini dell’editoria di qualità che somigliano tanto all’eap” ( e nel blog BookBlister ne ho letto di uno che sarebbe perfetto! leggi il post qui ) e me lo faccio pubblicare.
Poi creo una pagina fb finta con il mio nick finto che promuove il mio libro finto. Questa mia pagina la spammo ovunque, e poi aspetto.
Dite che mi arriverà la lettera di Bruno Filipponio? Tanto, fregatura per fregatura, ci capiremmo benissimo!

Chiara 

Se hai seminato bene, resta

La vita è tanto bella quanto inaspettatamente stupida.
E in certi giri d’anima ti ritrovi con i dadi in mano e il tabellone di Jumanji che gira, inconsapevole della prossima mossa da fare.
Ci vorrebbe un segno, una bandierina puntata là dove pensi sarebbe giusto arrivare; ci vorrebbe una mano che indica, una luce.
Ci vorrebbe il tempo per riflettere, ma la clessidra ruota solo al termine della sabbia e in quel momento, proprio lì, il tuo tempo è finito.

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La vita è tanto stupida quanto inaspettatamente bella .

Chiara 

Happy birthday nerd!

Ebbene si, è passato un anno. Non l’avrei mai detto, lo confesso.
Giocare ad un gioco online, affezionarmi, appassionarmi ad esso e dopo un anno essere ancora qui a voler giocare, giorno dopo giorno, missione dopo missione, pare oltre ad ogni aspettativa.
Anno Online è un gioco online di Ubisoft Blue Byte basato sulla costruzione e colonizzazione di un’isola principale e altre minori. Si deve lavorare, commerciare, divertirsi in taverna e accumulare denaro in banca; costruire monumenti, impiantare piantagioni di canapa e macellare mucche.
Beh, si lavora sodo sulle isole di Anno, mica si sta a sbevazzare e fumare sigari!Anno

Un anno! Un Anno!
Nemmeno lo avrei immaginato e nemmeno avrei immaginato che da quel 27 dicembre di un anno fa, accadessero, nell’isola – e nella mia vita– così tante cose, tante promesse, tante parole, tanti fatti e privazioni e sentimenti.
Se vuoi divertirti al meglio, giocando ad Anno Online, devi collaborare con gli altri giocatori: è lo spirito della condivisione che paga.
Così è la vita, solidali e comunicativi tra noi.
Non sempre facile però.
Un anno, un Anno.
Ci vuole costanza, fiducia, attenzione e cura, in un gioco così come nella vita.
E, nonostante tutto, siamo ancora qua.

Chiara 

La trappola

Telefono Amico ha compiuto in questi giorni 50 anni. Per chi non la conoscesse è un’associazione composta di volontari e professionisti che risponde ad un numero di telefono e ascolta i problemi, le ansie, i dolori e le frustrazioni.
Trovate informazioni nel sito Telefono Amico Italia ( qui il sito)  e ne parla Gramellini in un suo Buongiorno ( qui l’articolo)logobig

Ho frequentato di questi tempi un corso di comunicazione consapevole organizzato dalla sede di Biella di Telefono Amico: lezioni articolate atte ad insegnare tecniche di comunicazione, a migliorare l’empatia, l’approccio all’altro, l’ascolto; atte a migliorare la capacità di farci ascoltare e capire affinché le parole siano strumento efficiente ed efficace.
La comunicazione è un ottimo strumento di relazione; ma occorre sapere che spesso, dietro ad un semplice “ciao, come stai?” c’è tecnica e studio. Ovvio che è bello pensare, nel mondo di Topolinia, che la tecnica sia una tecnica positiva e costruttiva, ma molto più spesso di quello che si immagini, le tecniche sono atte a truffare, ingannare, depistare, creare false relazioni con doppi fini.

Tutto molto triste? Si, lo è, ma con un po’ di studio si può arrivare a scovare chi si prende gioco di noi. E creare loro una trappola di parole, rendendogli pan per focaccia utilizzando la stessa tecnica. Perché, e vorrei dirvelo, coloro che sono truffatori e se ne vantano, poi, alla fine della fiera, non sanno capire quando vengono truffati con la stessa moneta e ci cascano come vere pere cotte! Ed è una vera soddisfazione quando questo accade, ve lo assicuro.
Conta solo che si sia consapevoli di quello che si sta facendo, prendersene la responsabilità e soprattutto, non lasciare feriti gravi in giro! 🙂

Chiara 

Nota per i meravigliosi e competenti insegnanti del Corso di Comunicazione Consapevole di Telefono Amico Biella ( qui il sito) , Gianluca, Elena e Silvio: si fa per scherzare! Quello che ho imparato da voi è stato utile e formativo 🙂

L’angelo.

Rinchiusa nella gabbia di illusorie convinzioni,
la fiera ride del suo regno conquistato.
Spiazzato con ringhio maledetto l’avversario,
si bea di vanagloria e bellezza.
Di specchi adorni le stanze, riflette la speme del successo,
che null’altro che il suo sguardo ha di confronto.
Ah, qual disinganno non compreso!
Cammina altera, la fiera, su tappeti molli di certezze,
mentre segreti restano celati per non ferire la sua altera benevolenza.
Lo vede il mare? Ne scorge il passionale orizzonte?
Vana è la sua speme, chiusi occhi ed orecchie di risata accesa.

S’è rinchiusa da sé, gettata la chiave,
mai vita fu più triste di chi costruisce di sogno il proprio presente.

Chiara

Illusione

Illusione