Kintsugi – prove di studio fotografico-

kintsugi_chiaraarte

La fotografia è narrazione. Che sia un momento storico, un dettaglio artistico o un’emozione.
Racconta una storia, tra armonie o dissonanze di colori, tra sfocature e luci dirette.

La fotografia parla il linguaggio del silenzio verbale affrontando, spesso, il rumore della coscienza.

È mio desiderio, in un momento per me di matto studio e ricerca sul Kintsugi, sul Giappone e i suoi ideali estetici, ricercare la serenità.

Una foglia sparsa

torsolo

Lo lasciò posato sul davanzale ad aspettare ogni mattino il consueto vociare della strada. Spolpato del cuore, una rinsecchita pelle a ricoprirgli le terga, qualche grano di buccia avvizzita e i semi, aridi e deposti.
Per qualche tempo pensò fosse un viaggio di ritorno, il bicchiere di caffè lasciato finché si freddi, il bucato steso, la pentola a bollire; ma nulla accadde se non il vento. E qualche foglia sparsa.

Quando fu chiaro che nessuno sarebbe tornato, cartolina mai spedita a un mittente ignoto, non fu preso dalla desolazione, dall’isteria del pianto o della solitudine avverata.
Vide il calore del sole che l’aveva scaldato sempre, fuori dalla fitta rete.
E s’accorse di esserne fuori.

 

La santa indifferenza

santa indifferenza1

È perciò necessario renderci indifferenti rispetto a tutte le cose create, in tutto quello che è lasciato al nostro libero arbitrio e non gli è proibito; in modo che, da parte nostra, non vogliamo più salute che malattia, ricchezza che povertà, onore che disonore, vita lunga che breve, e così via in tutto il resto; solamente desiderando e scegliendo quello che più ci conduce la fine per cui siamo stati creati”

Sant’Ignazio di Loyola, Azpeitia 1491-Roma 1556, fondatore dei Gesuiti.

Nicole Orlando, di quando una notizia e una foto diventano virali: ma la foto di chi è?

La notizia già ve l’ho raccontata (qui) : Nicole Orlando vince 4 medaglie d’oro, una  d’argento e record del mondo nel triahtlon, ai mondiali IAADS in Sudafrica per le persone con sindrome di Down. 

La foto è questa

12308465_919702201454133_2334034650799293434_n

Nicole Orlando sul podio Foto Mauro Ficerai

Questa foto, pubblicata nella pagina Facebook FISDIR,  scatti dell’album di Mauro Ficerai, è stata presa ad icona della sorprendente avventura sudafricana della squadra italiana e di Nicole.
Come un virus, ha cominciato a girare nel web, prima in sordina, poi come una marea dilagante, arrivando addirittura al presidente del Consiglio Matteo Renzi.matteo renzi

Dai giornali locali, fino a La Stampa, il Corriere della Sera, Rai Radio 2, Vanity Fair, passando per un numero considerevole di blog, la notizia ha fatto, non dico il giro del mondo, ma sicuramente quello dell’Italia.

Sai che c’è però? Nessuno ha citato la fonte. Questa è una bella foto, l’attimo esatto in cui Nicole dedica la sua vittoria alla nonna immortalato per sempre, le sue lacrime di gioia e commozione: BRAVO il fotografo che ha saputo fermare quel momento…già, ma chi è il fotografo?

Provando a fare una ricerca su google immagini con uno dei file della foto in questione (ringrazio gli amici che mi insegnano quello che non so) si ottiene questomauro ficeraiovvero la stessa foto quante volte è stata pubblicata nel web: tante.
Quante volte citata la fonte? Poche, forse nessuna e quando citata, errata.

Vi faccio un esempio: ho provato a digitare Nicole Orlando e la prima notizia apparsa su google è stato un articolo di La Repubblica. (qui la notizia) 
La foto viene attribuita a Tommaso Longobardi, con tanto di tag in evidenza. Vado quindi al rimando del tag e mi appare la pagina Facebook del sig. Longobardi. Cerco per capire come mai sia stato citato come autore della foto quando non lo è, e trovo questo tommaso Longobardi
Per farla breve il sig. Tommaso ha usato la foto senza fonti, scrivendo quello che tutti noi abbiamo scritto di Nicole.
Probabilmente La Repubblica, letto quel post, ha deciso, senza essersi accertati della verità, che la foto fosse del sig. Longobardi.
Nota aggiunta in seguito: Tommaso Longobardi, avvertito da me sulla mancata citazione della fonte, ha provveduto ad aggiungerla; grazie, un gradino verso la verità.

NO; la foto è di Mauro Ficerai, tecnico FISDR e i credits sono tutti suoi: bravo!
Le fonti, ricordiamo di citare le fonti: la gente lavora, diamogli atto di quello che fa!

Chiara 

Link utili
Album foto mondiali IAADS in Sudafrica con le foto degli atleti fatte da Mauro Ficerai

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.919062631518090.1073741835.426658307425194&type=3

Vorrei mettermi le scarpe con i tacchi e andare a ballare.

Non venirmi a dire che è finita la Primavera, che il tempo invecchia, non ti crederei nemmeno se lo urlassi, nemmeno se lo scrivessi in stampatello sul mio braccio.
Non venirmi a dire che il cielo imbianca e verrà notte, non lo vedo nei tuoi occhi e so che menti.
Menti per perdermi e ritrovarmi, quasi per caso, con un sorriso che ha un ricordo incollato e un baffo nuovo, e io, io che nuova non sono, ondeggio sui miei piedi e perdo l’orizzonte, un attimo che vale cento e poi ritorno e sono qua, appoggiata alla tua pelle. Con la mia.

ponte

Nessuna strada sa dove porta se non le dai, ogni giorno, un nome nuovo. 

Chiara

La rassegnata solitudine del nulla.

12025374_10206460172055099_1947133964_n

Resta un indugio vuoto dopo il tempo di festa, un nulla sbiancato, le parole ormai dissolte dai muri, intonsi, mai letti.
Il tarlo dell’attesa non s’appaga e si ridispone in equilibrio perfetto, allineato nella cornice, sospeso tra il pianto e il riso.
Pare dica:” Sono qui che ti aspetto”

Chiara

…ancora?

francesca1

Lei

Francesca- Stefania Maniscalco

Francesca Ravinetto – Foto Stefania Maniscalco

Non temere la purezza di ciò che ricevi in dono se è frutto di quello che sei stato. 
Accogli, dentro te, l’amore che ti porgo.

Chiara 

Ps: Francesca è mia figlia e sono orgogliosa di lei perché è bella in ogni parte di sé.

Seeking a friend for the end of the world

mongolfieraA fianco, nel librarsi dell’aria, ti attendo
che non v’è interesse alcuno al centro.
Rette parallele
a fianco vive.

Chiara

Tu, amalo.

marePerché la vita è così e devi cavalcarla e io non riesco a stare ferma anche se ho giorni come i tuoi, solitari, desolati, sfiduciati e non voglio più nessuno nella mia vita.
Se avessi una vela verrei con te, staremmo in silenzio, non occorre altri che se stessi per respirare il mare.
E forse piangeremmo, chissà, confondendo il sale con il sale, ma l’amarezza fluirebbe via, da qualche parte che non so, ma se ne andrebbe e resterebbe il mare.
Null’altro che il mare.
Tu, amalo.
Tu, amalo, come ami me e il vento, d’estate il caldo e la pelle nuda, la tua.
E la vita, la mia.

Chiara