Dai un bacio a chi vuoi tu

il_linguaggio_del_core

Artist Atelier M.Guggenheim &C Zurich n°13894

Questa è una vecchia cartolina, inizio 1900, che poteva essere spedita all’amata o all’amato, raccontando sinceramente il proprio amore. L’ho ritrovata in vecchio cassetto e l’ho trovata così immediata nella sua semplicità.
Prima di tutto si rivolge con il Voi: quanta dedizione! E quanto rispetto d’altri tempi.
E in poche parole, senza tanti giri, risolve il problema: ti amo, non ti amo, mi ami, non mi ami.

Vi va di giocare con me? 
Pensate ad una persona, leggete i cuori, scegliete il vostro e speditelo all’interessato/a.

E per gioco, lo scrivete nei commenti? (per semplicità ho copiato le frasi sotto i cuori a partire da in alto a sinistra in senso orario e ho unito i numeri) 

Il linguaggio del Core 
Giuriamo amore eterno
(NB. Sottolineare con un segno il cuore destinato a far conoscere il vostro pensiero.)

1- Il vostro cuore è parteggiato
2- Voi mi trafiggeste il cuore
3- Il mio cuore infiamma per voi
4- Voi avete il cuore volante
5- Il mio cuore è sincero
6- Il vostro cuore rifugge il mio 
7- Il mio cuore è giù abitato
8- Il mio cuore è spezzato
9- Voi possedete il mio cuore
10- Il vostro cuore non mi appartiene
11- Voi avete il cuore di pietra
12- Il v0stro cuore mi attira

 

Bizzarri pacchetti natalizi chiacchieroni.

Natale a me piace.
Piace per quel senso di pace che, nonostante tutto, c’è, sebbene gli uomini facciano di tutto per non credervi più.
Mi piace che il Papa abbia sottolineato che Natale è tenerezza e non la dobbiamo temere.
Ma principalmente mi piace perché posso sfogare la mia creatività a dismisura.
Lo so, mi si dirà che Natale è una festa commerciale, che si fanno regali inutili a gente inutile; che è solo uno spreco di tempo, una finzione.

Sarà, ma avete mai provato a dedicarvi, oltre che al regalo, al confezionamento del pacchetto?
Il pacchetto ha una sua filosofia, parla più del regalo. E’  un vestito distinto, acceso, un segnale: un richiamo.
Il pacchetto di un regalo parla, parla una lingua più forte del regalo stesso, dice “Ehi, lo sai che sono stato fatto a mano proprio per te e sono unico, così come lo sei tu che lo ricevi“.

Già, i miei pacchetti di Natale parlano.
Raccolgo durante l’anno idee e oggetti e carta, filo, e li assemblo pensando a chi li riceverà, e in ognuno metto un pezzo di me, un pezzo del mio cuore e della mia serenità: non importa il contenuto, certo anche quello parlerà, ma il pacchetto lo farà per primo.

Buon Natale, ti voglio bene
bizzarri pacchetti chiacchieroni….chissà che non spifferino qualche segreto 🙂