Mail, WhatsApp, Facebook, ecc..

Dove è meglio farsi trovare dai clienti? Sì, ho scritto clienti, non creditori, da loro meglio mai farsi trovare 🙂

Questa mattina ho pubblicato sul blog della Rete al Femminile di Biella, con il quale collaboro da anni, le mie considerazioni personali sui modi per farsi contattare dai clienti in maniera virtuale.
Vi avverto che amo le mail, detesto whatsApp, Facebook ma con moderazione, Linkedin spesso mi dimentico esista e Instagram: lo sapevate che ha una messaggeria? Io l’ho scoperto il giorno in cui ho ricevuto un messaggio e ci ho messo tipo mezzora a capire come rispondere.
Ma si sa, ho i miei 27 anni di attività e 50 di età e la dinamicità tende a infeltrirsi.

Qui trovate tutto il post, ben scritto e corretto , nel blog della Rete al Femminile Biella. 

E voi cosa fate? Amate i gruppi whatsapp o li considerate come me la luna nera?

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pS. Nel post della Rete parlo della mia intervista “La restauratrice Social”
Per chi volesse leggerla, qui il link 

io (Copia)

Di progetti, lavoro. E di Kintsugi.

Conoscete tutti l’arte Kintsugi, vero? La mia arte Kintsugi, intendo.
Ve ne sto parlando da diversi anni, è diventato il mio cambiamento, il mio ponte per andare oltre, un nuovo stato lavorativo e di conseguenza, mentale.
Da restauratrice ad artista, da occidente a oriente, dalla capacità di saper mimetizzare un restauro alla capacità di metterlo in evidenza con la polvere d’oro.
Quanti, quanti passaggi, quanto lavoro, quante ore passate a progettare, tante! Ore trascorse a cercare il modo per raccontarmi.

Oggi ho scritto un post nel Blog della Rete al Femminile di Biella (un gran bel luogo dove c’è tanto da imparare e condividere) che parla del mio progetto Kintsugi, di come sto lavorando per farlo uscire dalle quattro pareti del mio laboratorio. E presto racconterò anche i risultati.

Qualche consiglio per presentare un progetto a nuovi clienti. (qui il link diretto) 

Avete altre idee anche voi su come catapultarsi nel magico mondo al di fuori di qui e raggiungere il cliente ideale? Ne ho sempre bisogno.

Sono truffe? Amazon: differenti prezzi per la stessa merce.

Oggi ho aperto la pagina Amazon dove ho messo in vendita il mio libro Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, un breve saggio sulla storia e sulla tecnica dell’arte Kintsugi che pratico nel mio laboratorio di ceramiche.

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Il prezzo da me scelto per il libro è di 11,30€, così come evidenziato nel riquadro e acquistabile con Prime.
Sotto al prezzo di 11,30€ ho trovato un link che mi ha incuriosito
Il link è “Scelte di acquisto” (qui il link diretto) 

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Il mio libro è rivenduto nuovo (ma ne ho trovato anche uno usato a 27€) a prezzi assolutamente fuori misura, per i quali io non ho alcun controllo.
Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Sono truffe o cosa?
Ho letto una recensione e si faceva notare che il prezzo era falsato e che Amazon aveva provveduto a rimborsarne il costo, ma non riesco a risalire a cosa siano e a come, e se, sia possibile arginarne la diffusione.
Che sia una truffa o no, non trovo giusto che un’altra persona decida un prezzo diverso da quello deciso dall’autore. Poi è vero che esiste il libero mercato, ma occorre davvero fare parecchia attenzione prima di un acquisto.

Da una piccola ricerca…
Oasis Media  Books propone questo libro a 126€ Cattura1

Libro che si trova in vendita a 30€ nel web! Cattura

Quindi, occhio! 

Rete al femminile, donne che fanno rete.

Oggi il mio nuovo post sul blog della Rete al Femminile:

“Non si smette mai di imparare”: questo è uno dei motti che noi artigiane e libere professioniste abbiamo appeso sulle pareti dei nostri laboratori/uffici.
Se sei nuova del mestiere, se hai appena aperto la partita Iva, tienilo a mente: studiare, crescere ogni giorno, tenersi aggiornata, incontrare persone, essere sempre curiosa, è il modo migliore per dare vitalità alle giornate ma soprattutto per accrescere la propria professionalità. Perché si sa, e per chi non lo sa glielo dico ora, non si vive di solo talento, sebbene in un mondo di improvvisazione si è portati a crederlo: dietro a un passo di danza ci sono anni di studio, nella grammatica accurata di un testo, l’analisi precisa; nel tratto di un quadro la ricerca dei colori, nella perfezione della luce di una fotografia la continua ricerca di nuovi filtri e obiettivi.

Tutto questo si può imparare studiando, frequentando corsi, workshop: ma se ciò che cerchiamo ancora non c’è?
O se c’è è in un’altra lingua, se non esistono corsi da frequentare, se troviamo poche informazioni confuse, ma nonostante tutto riusciamo ad imparare, cosa siamo pronte a fare?
A condividere con gli altri i nostri sforzi o a tenere segreti i passi del nostro successo?…

Continua qui “Ho un’idea e voglio raccontarla in un libro, come faccio?” 

Kintsugi Chiarartè, l’arte di rendere unica la fragilità.

Questa sono io, questi sono i passi, spesso lenti, spesso accelerati, che sto percorrendo lungo la nuova via del Kintsugi.

Il video è realizzato da Alma Vassallo per CNA impresa donna Piemonte per il Consiglio regionale “Quando una donna decide di cambiare, tutto intorno a lei cambia.” venerdì 26 maggio.

Mi emoziono a vedermi, lo confesso, e mi emoziona che Alma sia riuscita, pur senza conoscermi, a raccontarmi per quella che sono, a cogliere gli attimi, lo sguardo, certi miei gesti che sono solo miei.

E così la ringrazio, come ringrazio tutti coloro che stanno fortemente credendo in me, nel mio lavoro e che mi supportano.

Brevimano. E se scopri di essere artigiano?

Brevimano. E se scopri di essere artigiano?
Già: e se scopri di essere artigiano nel 2017? Nel mondo della fretta, della riproduzione seriale, digitale, nell’epoca dei social network, della comunicazione spinta?
C’è ancora spazio per la passione?

“Cos’è Brevimano?
Brevimano facilita la ricerca e l’offerta di lavoro artigianale, con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione giovanile e l’immagine dell’artigianato italiano.”

Brevimano è una piattaforma online tesa a mettere in comunicazioni gli artigiani e i giovani che sentono la passione per imparare un mestiere. È un luogo di condivisione, un luogo dove mostrare la realtà del lavoro, la fatica e la dedizione.

La mani sono il cardine da cui tutto parte e su cui tutto ruota. Brevimano ha aperto un profilo Instagram di mani, mani spesso sporche, callose, ma mani felici.
Sì, perché leggendo i profili degli artigiani, si intuisce la felicità di aver potuto scegliere un lavoro gratificante, spesso dopo altre scelte non fortunate.
All’artigianato si arriva e difficilmente di riparte via.

Oggi le mie mani sono sul diario Instagram delle mani 

E sulla pagina Facebook la mia storia
Quando prendo in mano un oggetto da restaurare lascio che mi racconti la sua storia. Lo osservo, ne scruto i colori, la forma, le sue imperfezioni, il solco della passione dell’artigiano che l’ha creato, la vita depositata da chi l’ha posseduto.
Io di mestiere faccio la restauratrice e mi trovo spesso a confrontarmi con i ricordi dei clienti. Gli oggetti che mi portano a restaurare hanno delle storie da narrare e il sapere che sarò io a ricomporle mi dà un potere e una responsabilità molto grande. È per questo che ho deciso di imparare la tecnica Kintsugi che ripara con l’oro le rotture e le evidenzia, rendendo unica la fragilità.
Ogni giorno è una storia nuova, un viaggio affascinante tra le pareti del mio laboratorio.

Informazioni utili 
La pagina Facebook di Brevimano https://www.facebook.com/brevimano
Il profilo Instagram delle mani https://www.instagram.com/brevimano/
Il sito di Brevimano https://www.brevimano.it/

Storie di oggetti e di persone

Gli oggetti conservano storie, le raccontano con le parole di chi li possiede, con quelle degli artisti e artigiani che li hanno realizzati.
E con le rotture.

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Questo piattino di Meissen, decorazione cipolla in blu su fondo bianco, appartiene ad Alessandra. È un regalo di nozze da parte dei suoi genitori, acquistato direttamente nella fabbrica di Meissen. Il resto del servizio è intatto, a parte questo piattino che nel 2014 è caduto. Alessandra ha provato ad aggiustarlo ma presto ha desistito.
Non ha buttato via i pezzi; quello era un oggetto prezioso e per la manifattura e per il ricordo e ha pazientato.
Nel frattempo Alessandra ha conosciuto la tecnica Kintsugi e se n’è innamorata, perché si sa -e voi lo sapete- del Kintsugi ci si innamora. Ha riposto il piattino nella sua scatola aspettando che la vita le facesse conoscere un restauratore esperto nella tecnica originale giapponese.

Alessandra incontra il mio libro “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”, lo acquista su Amazon e oggi ci siamo incontrate, lei, il suo amore per il Kintsugi e il suo piattino, e io con la mia arte. kintsugi-unalettrice

Alessandra è Una lettrice e a breve vi racconterà nel suo blog di me e del mio libro.
E io passo passo, racconterò la storia del restauro del suo piattino.
Grazie Alessandra, a presto.

Informazioni utili
Il blog di Una lettrice (in costruzione) http://www.unalettrice.org/
Profilo Instagram di Una lettrice https://www.instagram.com/unalettrice/
La pagina Facebook di Una lettrice https://www.facebook.com/1lettrice
Speed BOOK Date Torino 11 Febbraio, stay tuned https://www.facebook.com/events/1596675460348386/

I ricordi li conservi nel cuore o nei cassetti?

Ci sono degli oggetti che parlano, altri che sono muti. Oggetti che hanno parlato molto e che ora tacciono. Occorre ogni tanto fare ordine.
Mettere mano ai cassetti, alle mensole, agli armadi, anche a costo di trovare gli scheletri di un passato defunto.
Sono i ricordi quelli che restano: dobbiamo farci coraggio e chiudere le porte, alcune per sempre.
Oggi racconto di disopofobia, di decluttering e di ricordi sul blog della Rete al Femminile di Biella. 

Siamo esseri sociali
Viviamo di relazioni con le persone, con le cose; ci immergiamo nella storia e costruiamo la nostra identità. Identità che non è solo emozioni ma spesso è fatta di oggetti che ci aiutano a non perdere il filo di quello che accade: una conchiglia raccolta al mare, il primo dentino caduto a nostro figlio, la rosa che ci hanno regalato per chiederci scusa, la matita sbocconcellata al fondo prima dell’esame.

Con la passione per le scatole che Ikea, a nostra insaputa, ci ha obbligato ad avere, riponiamo, spesso in maniera compulsiva, cose: divise per colore, per tipologia, forma, dimensione.
Non sto parlando della disposofobia, ma di semplice e naturale attaccamento agli oggetti.

Disposofobia? Cos’è la disposofobia? … (continua qui) 

Il blog della Rete al Femminile di Biella http://www.retealfemminilebiella.com/

Il cerchio si chiude e ne nasce uno nuovo

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Sì, ho aperto un negozio Etsy, Kintsugi Arte Ceramica. 

Sto cucendo il lavoro di questo anno rifinendone gli orli, ricamando il colletto, i polsini, a mano, lentamente, affacciata all’uscio alla ricerca del sole, le calze rabboccate, il sorriso del tempo che invade. Che appaga.
La fatica dipinge l’iride, e le braccia, talvolta, sono fiacche. Così come il cuore. Succede.

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Cucio, questo faccio, i pezzi che ho sparso sul letto in questi mesi. Li cucio con un filo d’oro che l’anima, si sa, è un bozzolo di seta generoso.

E nel mentre cucio, creando intorno a me un mondo nuovo, un cambiamento, dono a Te la mia gratitudine per avermi supportato sempre, per avermi incoraggiata, sempre.

Grazie. Di un cerchio che si chiude, ne nasce una nuova vita.

La Poesia è in te

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Forgotten garden 

La Poesia è il sentire profondo della terra, lo scandaglio dei sentimenti; è vedere con occhi profondi le rughe e le radici, i recessi delle anime, la lirica segreta delle allodole. È un talento raro, dono dei bambini e dei folli, da che gli adulti, crescendo, si coprono di scorze dure e callose, non avvezze alla meraviglia.

Adi Dekel ha 20 anni, ha occhi che inventano storie e scenografie fiabesche, il mondo dell’incanto e dell’innocenza delle donne, la fragilità e la delicatezza degli incarnati, i cuori protetti dal calore della natura.

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Unreacheable

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Abandoned

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Link utili
Pagina Facebook Adi Dekel Photography https://www.facebook.com/AdiDekelPhotography/
Flickr Adi Dekel https://www.flickr.com/photos/adidekel/
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