Consigli utili per blogger

Oggi nel blog della Rete al Femminile di Biella dove anch’io scrivo, una delle nostre blogger, Silvia Cartotto, ci racconta come aprire un blog: tante utili informazioni per chi dal blog cerca qualcosa in più.

“Il fenomeno dei blog in Italia è in continua ascesa: iniziato nel 2011, esploso nel 2013, oggi non si arresta e il web è invaso. Se sei stata una delle prime buon per te, se invece sei nuova e ti piacerebbe capirne di più, queste righe dovrebbero aiutarti ad iniziare con il piede giusto. Quello del “scrivo su un blog perché ne sento il bisogno” e non del “scrivo perché voglio guadagnare”, per intenderci.

Continua qui http://www.retealfemminilebiella.com/wannabe-blogger-da-passione-a-lavoro/

I ricordi li conservi nel cuore o nei cassetti?

Ci sono degli oggetti che parlano, altri che sono muti. Oggetti che hanno parlato molto e che ora tacciono. Occorre ogni tanto fare ordine.
Mettere mano ai cassetti, alle mensole, agli armadi, anche a costo di trovare gli scheletri di un passato defunto.
Sono i ricordi quelli che restano: dobbiamo farci coraggio e chiudere le porte, alcune per sempre.
Oggi racconto di disopofobia, di decluttering e di ricordi sul blog della Rete al Femminile di Biella. 

Siamo esseri sociali
Viviamo di relazioni con le persone, con le cose; ci immergiamo nella storia e costruiamo la nostra identità. Identità che non è solo emozioni ma spesso è fatta di oggetti che ci aiutano a non perdere il filo di quello che accade: una conchiglia raccolta al mare, il primo dentino caduto a nostro figlio, la rosa che ci hanno regalato per chiederci scusa, la matita sbocconcellata al fondo prima dell’esame.

Con la passione per le scatole che Ikea, a nostra insaputa, ci ha obbligato ad avere, riponiamo, spesso in maniera compulsiva, cose: divise per colore, per tipologia, forma, dimensione.
Non sto parlando della disposofobia, ma di semplice e naturale attaccamento agli oggetti.

Disposofobia? Cos’è la disposofobia? … (continua qui) 

Il blog della Rete al Femminile di Biella http://www.retealfemminilebiella.com/

999

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Può essere che mi sbagli, ma 999 followers sono tanta roba.

Baci a tutti, ci metterò un po’ a passare in ogni casa, aspettatemi. Magari con un caffè 🙂

Chiara

In busta chiusa, lettera Q di “quoziente, quarzo, quantità”

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In Busta Chiusa n. 18, un progetto di Cartaresistente
Lettera Q di Chiara Lorenzetti
Illustrazioni di Davide Lorenzon

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In fondo non era poi stato così complicato; si era immaginato di dover penare, pregare, pagare per
arrivare alla meta, inventando storie fantastiche e lacrimose.
Si era studiato la Divina Commedia e un intero vocabolario di scuse, modellati i capelli di brillantina e profumato come un gelso maturo.
Aveva chiesto perdono in anticipo per le colpe che avrebbe commesso e le bugie raccontate, i
sordidi tranelli che aveva composto e la poesia che avrebbe declamato, ad alta voce, sul pulpito
dell’inganno.
Aveva dannato per mesi la sua anima, vendendola a pezzi a diavoli d’occasione e comperato
indulgenze in grande quantità, enormi quantità, immense quantità.

Ma poi; poi era bastato chiedere, in un pomeriggio nebbioso e bigio di novembre, dopo il solito giro
di birra passato tra mani generose e scaltre: “C’è qualcuno tra voi che conosce la miniera di
Quarzo?” ed erano saltati fuori quei sette nanetti, i buffi cappelli colorati e la pance prominenti, i
nasi rossi e le guance tonde e lisce, la barba nidificata di semi e cibo avanzato, i piedi ballerini e le
mani, le mani, enormi zappe, arnesi del demonio.
Questi sette nanetti si erano presentati, accordati, partiti, tornati con il carico di quarzo, con il più
grande carico di quarzo che mai si era immaginato, senza chiedere un soldo, una cambiale, un
pegno, un anello rotondo o un pollo nel forno, una casa in muratura o un biglietto per l’America
senza ritorno, una notte da prostituta, un letto di lunga degenza, la notte dei desideri o un piatto di
polenta.
Nulla, non chiesero nulla; lasciarono il quarzo in gran quantità e se ne andarono, serenamente.

In fondo, sai che c’è? È solo tutta questione di quoziente di intelligenza.
Più ne hai e meno ne hai bisogno.

 

Le artigiane si raccontano: Rosita Cupertino e Chemiocreatico

Gli artigiani, gli artisti, hanno storie meravigliose da raccontare che parlano della fatica e dell’entusiasmo della creazione.
Poche semplici domande per fare un viaggio dentro alla passione e al lavoro.

Oggi nel blog della Rete al Femminile di Biella si racconta Rosita Cupertino e il suo visionario progetto Chemiocreatico.

http://www.retealfemminilebiella.com/le-artigiane-si-raccontano-rosita-cupertino-e-chemiocreatico/

Chiara 

Speed Date Business

Nell‘epoca della fretta anche un incontro di lavoro può svolgersi in 4 minuti.
Può sembrare azzardato, ma vi confido che a provarlo ci si diverte molto, l’attenzione resta vigile, la creatività sconfina.
In cosa consiste lo Speed date Business? Si tratta di un incontro a due, creato per far nascere sinergie e collaborazioni di lavoro. I due soggetti che si relazionano hanno a testa 2 minuti per raccontare chi sono, cosa fanno e cosa cercano in una eventuale collaborazione.
2 minuti durante i quali far nascere la curiosità nell’altro di fronte a sé.

Siamo nell’epoca della fretta, è vero, ma siamo anche nell’epoca del parlarsi addosso, dell’autoreferenzialismo, dell’egocentrismo e forse può sembrare difficile descriversi in 2 minuti: così non è, un buon allenamento vi porta a dire l’indispensabile e ad avere anche qualche secondo a disposizione.

Foto Elisa Pescina

Rete al Femminile Biella Foto Elisa Pescina

Noi reticelle della Rete al Femminile di Biella, giovani freelance, artigiane, imprenditrici, tutte a partita iva (no nero, no hobbisti) lo abbiamo provato settimana scorsa: ne è nata una serata molto produttiva di gioco, chiacchiere ed entusiasmo intervallato dalla campanella di Chiara, campanella che detta il ritmo dei minuti: 2 minuti a testa e poi cambio di sedia.

Sarà un nuovo progetto di lavoro, una nuova amicizia, sarà un buco nell’acqua?
Perché non provarci mettendosi in gioco?

Chiara

 

Rete al femminile Biella. INAIL: breve vademecum (Chiara)

Anni fa mi sono ritrovata a dover affrontare un importante contenzioso con l’ente Inail, per una errata attribuzione della tariffa premio. L’aiuto di Susanna Rovere, consulente del lavoro, mi è stato prezioso, tanto che ora la mia attività di restauro ha una sua categoria e un premio congruo all’attività.
Oggi, nel blog della Rete al femminile di Biella per il quale scrivo, Susanna Rovere risponde alle mie domande su Inail.
Qui il link del post INAIL: breve vademecum con i consigli di una consulente del lavoro (clicca qui) 

E voi, impavidi liberi professionisti, come ve la cavate tra tante tasse, balzelli e doveri e i pochi diritti?

Chiara

Nicole Orlando: la notizia e la rettifica

Ci sono testate giornalistiche che sanno fare il proprio mestiere, con onestà.
L’articolo di Barletta News, “Nicole Orlando: la notizia e la rettifica” è un limpido esempio di attenzione ai lettori.
Faccio quindi plauso alla testata, alla redazione per aver prontamente risposto alla mia sollecitazione in merito all’articolo “Nicole Orlando, grazie per la lezione di vita!“, scritto dal sig. Dalba senza essersi informato sulla vicenda, zeppo di inesattezze, anche umilianti per la famiglia, in uno stile antico e melodrammatico, inadatto per una qualsiasi testata giornalistica.

La rettifica scritta e la cancellazione dell’articolo sono un omaggio alla verità dei fatti e un dono per la famiglia di Nicole.

Per chi volesse seguire la storia qui il mio post che racconta la vicenda. Non troverete più al link citato l’articolo del sig. Dalba perché rimosso.
Al suo posto, ora c’è la rettifica 

NICOLE ORLANDO: LA NOTIZIA E LA RETTIFICA.

a cura di Barletta News

In merito all’articolo “Nicole Orlando, grazie per la lezione di vita!”, pubblicato in data 30 dicembre 2015, ci è giunta segnalazione da parte dei familiari e dei conoscenti della giovane atleta di una serie di inesattezze e di opinioni e reazioni erroneamente attribuite agli stessi dall’autore dell’articolo, un cittadino, estraneo alla redazione, che molto si è impegnato per vedere il proprio contributo pubblicato sugli organi di stampa.

La redazione, inconsapevole dei numerosi errori e inesattezze presenti nel contributo del terzo cittadino e in alcun modo edotta sulla totale mancanza di comunicazione o accordo tra l’autore stesso e la famiglia di Nicole Orlando e anzi rassicurata dalla affermata veridicità della storia raccontata in tutti i suoi elementi, chiede umilmente scusa alla signora Roberta Becchia, mamma di Nicole, alla signora Chiara Lorenzetti alla cui segnalazione stiamo rispondendo e a chiunque altro ha commentato ed evidenziato tali incongruità; non era assolutamente intenzione della redazione offendere o ancora di più diffondere fatti non corrispondenti al vero, dato che, più volte, era stato rassicurato che quanto scritto corrispondesse alla vera storia della giovane atleta italiana.

La redazione dunque procederà all’eliminazione del contenuto non corrispondente al vero e rimane disponibile ad ulteriori contributi forniti dai famigliari della ragazza per chiarire eventuali questioni rimaste in sospeso
qui IL LINK 

Ringrazio la blogger Barbara Jnas Llabibi per avermi sollecitata a scrivere alla redazione.

Chiara

 


					

Buon Natale dalle blogger della Rete al Femminile di Biella.

Qualche mese fa, cinque donne imprenditrici, Roberta Defassi, storie, bit e poesia, Milena Maffei, grafica ed identità visive, Silvia Sola, contenuti per piccoli businnes, Chiara Lorenzetti, restauratrice, Tatiana Cazzaro, copywriter relazionale, si sono trovate attorno ad una scrivania e hanno cominciato a chiacchierare, scherzare, a scambiare opinioni, dubbi e consigli: si sono trovate bene, si sono divertite molto e hanno pensato di creare un luogo virtuale dove rivivere le stesse emozioni, condividendole con più gente possibile.

È nato così il blog della Rete al Femminile di Biella.

Oggi, per celebrare i primi entusiasmanti mesi di vita del blog, abbiamo preparato un post di Natale, scritto a più mani.
Viene da domandarsi se ci sono  attriti tra noi, incomprensioni; se si è capaci di accettare consigli, critiche, suggerimenti.
Con grande piacere, rispondo che no, non ci sono attriti e che sì, siamo un gruppo affiatato; ci compensiamo a vicenda, ci supportiamo, senza prevaricare una sull’altra.
Ognuna di noi mette se stessa a disposizione, il proprio essere, differente e unico ed è questo che fa la differenza che   chi ci segue vede e che ci  fa leggere con piacere ed attenzione.

Per augurarvi un buon Natale, abbiamo preparato un post di consigli per donne freelance, impreditrici, artigiane e per tutti.
AUGURI E CONSIGLI PER PASSARE DELLE BELLISSIME FESTE (qui il link) 

Buon Natale a tutti dalle  Blogger – The brave- della Rete al Femminile di Biella!
 
Chiara

Nicole Orlando, di quando una notizia e una foto diventano virali: ma la foto di chi è?

La notizia già ve l’ho raccontata (qui) : Nicole Orlando vince 4 medaglie d’oro, una  d’argento e record del mondo nel triahtlon, ai mondiali IAADS in Sudafrica per le persone con sindrome di Down. 

La foto è questa

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Nicole Orlando sul podio Foto Mauro Ficerai

Questa foto, pubblicata nella pagina Facebook FISDIR,  scatti dell’album di Mauro Ficerai, è stata presa ad icona della sorprendente avventura sudafricana della squadra italiana e di Nicole.
Come un virus, ha cominciato a girare nel web, prima in sordina, poi come una marea dilagante, arrivando addirittura al presidente del Consiglio Matteo Renzi.matteo renzi

Dai giornali locali, fino a La Stampa, il Corriere della Sera, Rai Radio 2, Vanity Fair, passando per un numero considerevole di blog, la notizia ha fatto, non dico il giro del mondo, ma sicuramente quello dell’Italia.

Sai che c’è però? Nessuno ha citato la fonte. Questa è una bella foto, l’attimo esatto in cui Nicole dedica la sua vittoria alla nonna immortalato per sempre, le sue lacrime di gioia e commozione: BRAVO il fotografo che ha saputo fermare quel momento…già, ma chi è il fotografo?

Provando a fare una ricerca su google immagini con uno dei file della foto in questione (ringrazio gli amici che mi insegnano quello che non so) si ottiene questomauro ficeraiovvero la stessa foto quante volte è stata pubblicata nel web: tante.
Quante volte citata la fonte? Poche, forse nessuna e quando citata, errata.

Vi faccio un esempio: ho provato a digitare Nicole Orlando e la prima notizia apparsa su google è stato un articolo di La Repubblica. (qui la notizia) 
La foto viene attribuita a Tommaso Longobardi, con tanto di tag in evidenza. Vado quindi al rimando del tag e mi appare la pagina Facebook del sig. Longobardi. Cerco per capire come mai sia stato citato come autore della foto quando non lo è, e trovo questo tommaso Longobardi
Per farla breve il sig. Tommaso ha usato la foto senza fonti, scrivendo quello che tutti noi abbiamo scritto di Nicole.
Probabilmente La Repubblica, letto quel post, ha deciso, senza essersi accertati della verità, che la foto fosse del sig. Longobardi.
Nota aggiunta in seguito: Tommaso Longobardi, avvertito da me sulla mancata citazione della fonte, ha provveduto ad aggiungerla; grazie, un gradino verso la verità.

NO; la foto è di Mauro Ficerai, tecnico FISDR e i credits sono tutti suoi: bravo!
Le fonti, ricordiamo di citare le fonti: la gente lavora, diamogli atto di quello che fa!

Chiara 

Link utili
Album foto mondiali IAADS in Sudafrica con le foto degli atleti fatte da Mauro Ficerai

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.919062631518090.1073741835.426658307425194&type=3