Complicato

cuore

 

 

Non c’è nulla di così complicato che l’amore non possa risolvere.
Se lo vuoi.

la casa di mattoni

-A cosa ti è servito gridare ‘al lupo, al lupo!’ se poi non hai costruito una casa di mattoni ma una di paglia e vento?
Il futuro si costruisce dal presente e con i fatti, non con le parole.-

disse voltando il capo indietro solo per l’attimo di uno sguardo.
Poi fu di nuovo mattina e poi sera.

Meglio che sia oggi

Non ho vissuto la guerra, non ho attaccamento per le cose, ma ho visto molti amici giovani andarsene via, così anche la mia mamma e il futuro mi piace ma il presente di più. E se voglio fare un dono, lo faccio con leggerezza, perché non sono le cose che contano ma le persone a cui il dono viene fatto.
Lo stesso vale per il tempo, lo voglio consumare ora, non domani o tra qualche anno, ma ora perché nessuno sa come saremo poi, cosa capiterà al mondo.

Nessuno sa dove saremo Noi domani, meglio che sia oggi, meglio che sia.

 

Abitare nella quiete

Ho letto, sentito il sentimento di quiete e l’ho vissuto dentro di me.
Poche righe che raccontano tanto.

la bloggastorie

(Foto personale)

Se ne avesse avuto il coraggio non avrebbe esitato a dirlo che certe giornate sembravano come scolorite, messe troppo di faccia al sole, così che poteva guardare alle cose dell’amore soltanto con un occhio buono e l’altro chiuso oppure avrebbe detto che era come avere l’uscio serrato e un piano di fuga pronto dietro la porta.
Di quelle certe giornate lei se ne serviva per sbattersele addosso come la polvere che bilancia sopra le farfalle, finendo per credere che il coraggio fosse sapersi abitare nella quiete.

View original post

L’essere umano è delicato

È nella dolcezza innata dei tuoi attimi che rifugio il mio cuore, assillato dalla prepotenza e dalla mancanza di misericordia. L’invidia, di pace esente, strappa e non ricuce i legami creati negli occhi, scarnificando gli abbracci e, fiaccando la pazienza, immola l’anima al dolore.

L’essere umano è delicato, ogni battaglia vissuta è un pezzo di esistenza che se ne va, questo è vero, e spesso è riversato come un’onda su chi è accanto. Un peso che si sopporta a fatica quando la stanchezza pervade e si impregna dagli abiti al midollo.

In fondo, amore mio, basterebbe un sorriso.

Come le conchiglie

A volte le persone sono così, come le conchiglie. Sono uniche solo nel loro guscio. Uniche e rare -o così si pensano-

E mentre loro sono sotto la sabbia a lucidarsi di parole e grazia eccelsa, fuori il mondo vive e ama in loro beffa.

Senza di loro.

Poi si schiudono, tempo di un attimo, di uno sputo di vongola, sfavillano di mere illusioni, senza guardarsi intorno, per poi tornare sotto la sabbia. 

Da soli.

Vecchiaia

black rain4

Qualche giorno fa ero al supermercato, un anziano davanti a me ha preso due pacchetti di pane a cassetta, uno l’ha nascosto sotto il maglione, l’altro l’ha tenuto in mano, a nascondere quello rubato. Alla cassa ha pagato ed è andato, non so se era imbarazzato, io sono stata zitta ma ho pianto dentro.

Da qualche giorno passeggia davanti alla mia finestra un vecchio; prima aveva un cane, lo portava fuori quattro volte al giorno, lo aspettava, lo chiamava, gli parlava, erano una cosa sola. Ora il cane non c’è più, non so se è morto, se si è perso. L’uomo passeggia piano, ogni tanto si ferma, credo lo aspetti ancora. Si ferma e sembra ascoltare, forse lo sente ancora, lo sente solo lui. Io non so se lui sia triste, io sì.

Quando restauro le mie opere con l’arte Kintsugi penso che sarebbe bello poterlo fare anche alle persone, stimarle e amarle al punto di coprire d’oro le loro ferite. Quelle della vita, quelle nell’anima. Ne abbiamo tutti, i vecchi di più e restano lì, a sedimentare una sull’altra, una montagna di ferite da cui non ci si riesce a salvarsi più.