Ho lasciato indietro il passato

mucrone

Ho lasciato indietro da tempo il passato, forse non lo sai, quell’inquieta e rissosa gabella che ho pagato, il dazio greve quando snocciolavo le sillabe tra i denti prima di proferire verbi.
Ora sono avanti, miglia oltre il confine del cielo, a vivere le mie ore serene, in completa armonia. E sospiro accennando un sorriso quando sento le tasche vuote, i fogli bianchi, la scritta dorata ricamata, l’accenno timido e intimo del suo amore.

La lumaca verde

Non si era visto nessuno quel mattino. Stava seduta da ore, nemmeno le contava, ascoltava i battiti, respirava, non era passato nessuno a toglierle dalla fronte una piccola lumaca verde. Si era fatta una sosta sulla sua fronte, non credo volesse farci il nido, o forse sì, non si era sentita di disturbarla, qualunque cosa volesse quella lumaca a lei stava bene stare ferma ad aspettare. 
Le piaceva aspettare mentre su di lei accadeva la vita. Ascoltava a fondo quello che succedeva dentro e fuori di sé. Quello che le accadeva addosso le piaceva. Ci teneva conto. Se ne prendeva cura, anche quando aspettava. Perché avere pazienza non significava per lei attendere, ma lavorare, essere presente sempre, non abbandonare mai. Lei difficilmente abbandonava chi amava, anche nelle ore della pioggia e del disagio, quando il nero le strappava le vene, se si era decisa ad accogliere, accoglieva. 

Come quella piccola lumaca verde che da ore stava sulla sua fronte. Non aveva alcuna intenzione di andare via, stava bene su di lei, lo capiva da come si quietava ogni volta che lei respirava, pareva andassero a tempo, una melodia strana che a raccontarla viene da sorridere, la storia lo fa. Credo stesse decidendo la vita, aveva un tramestio strano, indaffarato, confuso, ribolliva un po’, poi si quietava, lei lo sentiva sulla fronte, quello sì, ma anche nel cuore perché si sa, quando senti l’amore lo senti che arriva, dove va, ne annusi il profumo, ne senti la pelle, anche di una lumaca verde, già.
Era una battaglia e lei c’era, una sconfitta e lei c’era, una vittoria e c’era, un compleanno e c’era, un nulla vuoto e c’era, non esserci sarebbe stato una follia.

Perché quando lei decideva di ospitare un’anima nuova dentro di sé, restare accanto, anche in silenzio, era l’unica poesia che sapeva recitare. E quando la vita dai, poi la vita ripaga. 

 

Quando incontri Gioia

Gioia è una condizione di vita, un attimo spesso fugace, improvviso, un lampo, beato e splendido. Siamo così attratti dal buco nero delle disillusioni che spesso non vediamo Gioia. Eppure c’è.

Gioia è una donna. Una donna con profondi occhi azzurri nei quali si vede -se solo si ferma lo sguardo- il mare, il suo fondale, l’orizzonte e quello che c’è oltre. Gioia ha dolcezza e sorriso contagiosi, non so se è il nome a definirti la vita, per Gioia lo è.

Gioia dovrebbe stare immobile. Per un valido motivo, ma Gioia è in movimento. Lo è perché “nessuno sa essere forte come una persona fragile”. Gioia ha scelto di amare, cantare, praticare Aikido, conoscere gente, viaggiare. Ha scelto di vivere quando le condizioni fuori e dentro di sé le imponevano di fermarsi.

“Se io penso davvero di essere forte, lo sono”

Video di Cristiana  Capotondi, montaggio Jacopo Ramella Pajrin per Telethon

Gioia ha tanti progetti, “Fragile”, una raccolta fotografica di sua sorella Ilaria, “Le Cardamomò”, gruppo musicale e mille altri fantastici.

Il prossimo progetto lo farà anche con me. E ve ne racconterò, a breve, appena tutto sarà definito.
Parlerà di oro. Parlerà di lei. E parlerà di me. 

Gioia è affetta dalla sindrome di Ehlers Danlos, ma vi assicuro che di Gioia è l’ultima cosa che vi verrà di pensare.

Fragile http://www.ilariadibiagio.com/site/index.php?/projects/fragile/
Gioia di Biagio https://www.facebook.com/gioiadibiagio
Jacopo Ramella Pajrin http://www.lavoricreativi.com/profilo-persona/DIREZIONE%20CREATIVA/122894.html
Le Cardamomò http://www.lecardamomo.com
Sindrome di Elher Danlos https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Ehlers-Danlos

Vorrei mi sfuggisse una poesia

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Milano, Fuorisalone 2017, Brera District

Vorrei mi sfuggisse una poesia, tra i pensieri stretti, affollati, concentrati come soldati in partenza al fronte, alla guerra, una vana guerra. Concentrata su percorsi che si rincorrono, idee alla ribalta, intuizioni, progetti accorati, vita, vorrei che mi sfuggisse una poesia.

Perché tutto possa riprendere la lentezza che merita, come quando alzo il mio viso e incontro il tuo.

La polvere di me

La scia dorata dei miei pensieri poggia delicata sul dorso ingiallito dei libri, sui ripiani colmi di cianfrusaglie, la scatola che non si butta, la cartolina, il francobollo usato, uno da leccare, le monete che forano le tasche, i pezzi rotti di un’esistenza, quelli di un piatto, la colla. Il refolo della passione scombina i piani, rivolta il leggero fiato del caffè, la tazzina bianca, deposita sul fondo ciò che di me tieni, ciò che ti do, ciò che prendi e non rendi, perché così si fa.

La polvere di me è in ogni cosa, intrisa, imbevuto l’odore, la patina antica di quello che puoi chiamare amore, se vuoi, o chiamarlo come preferisci, resta.
Resta indelebile presenza che tu credi assenza.

Un po’ di conti su un libro autopubblicato

In questi mesi ho studiato in maniera approfondita la tecnica giapponese di restauro ceramiche con polvere d’oro: Kintsugi.

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È un argomento interessante, del quale poco si trova in Italia; ho quindi deciso, nel mentre studiavo, di trascrivere gli appunti e ne è nato un libro di un centinaio di pagine che parla del Giappone, di storia, filosofia, di monaci Zen e di ikebana fino ad arrivare alla tecnica pura.
Un saggio che sarà a breve in vendita e che sarà anche un omaggio per i miei clienti che opteranno per quel tipo di restauro.

Proprio per la finalità di studio, ho deciso di seguire il canale dell’autopubblicazione.
Ho scelto Lulu. Ieri però mi è arrivata una offerta di Ilmiolibro e così ho provato a fare un confronto di prezzi.

Lulu: libro copertina morbida, 96 pagine, 15cm X 23cm. Per 50 copie,  spedizione e Iva incluse 4,82€
Il mio libro: copertina morbida, 96 pagine,  14cm x 21cm . Per 50 copie, Iva inclusa, spedizione gratuita con offerta speciale solo fino al 23 gennaio, 5,69. 

Quindi un’offerta speciale che non porta risparmio.
Lulu è americana, Il mio Libro, gruppo Espresso, italiana. Può bastare questo per un prezzo così differente?

 

La Poesia è in te

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Forgotten garden 

La Poesia è il sentire profondo della terra, lo scandaglio dei sentimenti; è vedere con occhi profondi le rughe e le radici, i recessi delle anime, la lirica segreta delle allodole. È un talento raro, dono dei bambini e dei folli, da che gli adulti, crescendo, si coprono di scorze dure e callose, non avvezze alla meraviglia.

Adi Dekel ha 20 anni, ha occhi che inventano storie e scenografie fiabesche, il mondo dell’incanto e dell’innocenza delle donne, la fragilità e la delicatezza degli incarnati, i cuori protetti dal calore della natura.

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Unreacheable

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Abandoned

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Forgotten garden

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