Certi azzurri incantano

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Certi giorni mi rannicchio tra le cose che amo, negli spazi intimi di un sospiro d’amore, tra le poche certezze e i mille inganni.
Certi giorni chiudo gli occhi e vago tra gli scardinati selciati, nella ricerca di una deliziata serenità.
È nell’azzurro, quello che incanta, che trovo la quiete.

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The Wind Rose, la donna di Matteo Stucchi

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The Wind Rose, la Rosa dei Venti, quattro punti cardinali.
Matteo Stucchi, giovane designer, ha osservato le donne del mondo, il loro incedere, lo stile e ha creato un’originale caratterizzazione legata ai quattro punti cardinali.
Ogni donna un colore, una forma, una tipologia che le caratterizza. Ogni donna una ceramica, forma d’arte creativa manuale, modellata a mano, dipinta, racchiusa del senso etnico di appartenenza.

West è la donna rigogliosa e lussureggiante dell’America, North è quella dal petto ampio e morbido che ricorda un triangolo rovesciato dalla femminilità forte e dalla bellezza algida bellezza, South è quella dai fianchi forti e generosi tipica del sud del mondo e delle sue donne, sensuale e passionale, East, infine, è quella asciutta quasi androgina che ricorda la bellezza asiatica.
Marie Claire Maison -23/01/2017

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Info utili
Pagina Facebook Matteo Stucchi

La rottura, il gesto artistico. Kintsugi Chiarartè.

La rottura. Il gesto artistico estremo.
La perfezione che si fa imperfetta.
Rompere non è un momento leggero. Occorre dosare la mano, avere la mente vuota e pronta ad accogliere la nuova forma che l’oggetto prenderà, i frammenti scomposti.
Nella mia mente disegno le linee di rottura, il colpo del martello non è casuale ma condotto e studiato.
L’approccio non è affrettato, la musica accompagna la mano che diventa il primo organo di senso: nasce tra me e la ceramica una sorta di empatia, tra la terra e il mio cuore, tra l’artista ceramista e il restauratore. Le linee diventeranno oro. L’imperfezione della rottura vivrà una nuova, unica, perfezione dorata.
kintsugi.chiaraarte.it

Pitociu, Castellamonte.

Anni fa ho restaurato una statua in terracotta. Un soggetto caricaturale, un oste con una bottiglia di vino e un grande cappello a tuba. Era alta 70cm, tozza e pesante.
Pensavo fosse un ornamento mentre ieri, visitando la Casa Museo Famiglia Allaira di Castellamonte, in occasione della Mostra della Ceramica, ho scoperto chiamarsi “Pitociu” ed essere elementi creati per tenere ferme le coperture dei comignoli.
I volti rappresentati erano quelli dei personaggi del paese, tanto che si faceva a gara per averne uno a propria somiglianza. Una storia curiosa e divertente, come tutta l’arte, occorre solo un po’ di curiosità per arrivare al nocciolo.

LAVORO DI RESTAURO
Statua caricaturale di oste, h 70 cm, diverse rotture nella base, ricostruita con cemento.
Restauro eseguito con malta PV, colore cocciopesto, mescolata a emulsione acrilica resina PV. Finitura a cera.

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STATUE CARICATURALI, I “PITOCIU”

Questa produzione è stata realizzata solo a Castellamonte per la felice intuizione di artisti che al di là dell’inventiva avevano anche una buona dose di fantasia e di spirito critico. Infatti queste statue nascono inizialmente come un accessorio tecnico alla realizzazione dei comignoli: si trattava di collocare sopra al piano del comignolo un oggetto pesante che impedisse al vento forte delle nostre vallate di scalzarlo e scaraventarlo a terra. Sino alla terza decade dell’800 si usavano per questa necessità tecnica degli oggetti a forma di pigna, palla o fiamma di peso oscillante tra i 45 e gli 80Kg/cad. a seconda dell’ampiezza del piano del comignolo, tutti rigorosamente in terracotta.

Nel 1830 uno dei nostri artisti-artigiani stufo di creare i soliti oggetti pensò a fare una sorpresa al suo amico, maestro di scuola G. Ciafrei, e lo riprodusse in scala mutandolo in uno gnomo con fattezze somigliantissime. La sorpresa fu tanta che molti cittadini castellamontesi si fecero ritrarre creando una galleria di personaggi realmente esistiti con nome e cognome e tutti originali in pezzo unico realizzati preso la fabbrica di G. Buscaglione – Allaira.

Questi oggetti sono chiamati dai castellamontesi “Pitociu”.

Catalogo “La statuaria” Casa Museo Famiglia Allaira 
Dicembre 2011, Tuttotondo comunicazione.

Link utili
Casa museo famiglia Allaira http://www.casamuseofamigliaallaira.it/
Mostra della Ceramica di Castellamonte
https://www.facebook.com/mostradellaceramica.castellamonte

Sicily is my love, Ragusa Ibla e i carretti di Rosso Cinabro.

L’arte delle radici è quella che mi appassiona di più; il saper conservare le tecniche e riprodurle, mantenendo integra la storia e la cultura di un popolo, trattenendone il senso pieno e la bellezza, è un talento che a pochi compete. Ancora più valido se si è capaci di portare la tradizione su oggetti moderni senza stravolgerne i tratti e il contenuto.

La bottega Rosso Cinabro di Ragusa Ibla è a mio parere un grande gioiello artistico. Forte della bellezza che si respira in città, tra i palazzi signorili ricostruiti dopo il devastante terremoto del 1693, la bottega di Biagio Castilletti e Damiano Rotella, abili carrettieri, è un approdo certo dove ritrovare arte e innovazione nel rispetto della tradizione.

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Le decorazioni ricche e raffinate tipiche dei carretti siciliani sono riprodotte su svariati oggetti, riprese nei dettagli, seguendo l’estro e la tradizione: il rosso di sfondo, la narrazione di scene storiche, il decoro floreale a riempire ogni spazio vuoto.
Colori accesi, ricchezza e perfezione, i carretti di Biagio e Damiano sfilano durante le feste patronali: un occhio al nuovo e uno all’antico, i due carrettieri infatti sono anche restauratori, tesi a preservare le vestigia del passato.

Passato che torna presente anche ad opera di due stilisti, Dolce e Gabbana, che hanno voluto la Sicilia come leit motiv di una parte della loro collezione, “Sicily is my love” :
abiti, borse ed elettrodomestici.
La bottega Rosso Cinabro, insieme ad altri artisti di carretti siciliani, hanno infatti dipinto frigoriferi Smeg, realizzati in collaborazione con Dolce Gabbana, riprendendo l’arte dei carrettieri.
Sono pezzi unici, preziosi, pezzi che portano la Sicilia nelle case del mondo.

L’atmosfera che si respira in bottega è un’atmosfera di lavoro silenzioso e continuo, quella di ogni artigiano che si rispetti, umile e dedicato, forse troppo alle volte. Un artigiano non si monta la testa nemmeno se collabora con Dolce e Gabbana ma continua  a fare il suo mestiere con passione e amore, perché sa che mai si può dormire sugli allori.

La pagina Facebook di Rosso Cinabro https://www.facebook.com/artedisicilia
Rosso Cinabro, il sito http://www.rossocinabro.tk/
I frigoriferi siciliani di Dolce e Gabbana e Smeg http://www.smeg.it/frigoriferi-smeg-dolce-e-gabbana

“Sicily is my love” Dolce Gabbana e Smeg, piccoli elettrodomestici in stile siciliano  http://www.smeg.it/sicily-is-my-love/

Sono truffe? Amazon: differenti prezzi per la stessa merce.

Oggi ho aperto la pagina Amazon dove ho messo in vendita il mio libro Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, un breve saggio sulla storia e sulla tecnica dell’arte Kintsugi che pratico nel mio laboratorio di ceramiche.

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Il prezzo da me scelto per il libro è di 11,30€, così come evidenziato nel riquadro e acquistabile con Prime.
Sotto al prezzo di 11,30€ ho trovato un link che mi ha incuriosito
Il link è “Scelte di acquisto” (qui il link diretto) 

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Il mio libro è rivenduto nuovo (ma ne ho trovato anche uno usato a 27€) a prezzi assolutamente fuori misura, per i quali io non ho alcun controllo.
Qualcuno di voi ne sa qualcosa? Sono truffe o cosa?
Ho letto una recensione e si faceva notare che il prezzo era falsato e che Amazon aveva provveduto a rimborsarne il costo, ma non riesco a risalire a cosa siano e a come, e se, sia possibile arginarne la diffusione.
Che sia una truffa o no, non trovo giusto che un’altra persona decida un prezzo diverso da quello deciso dall’autore. Poi è vero che esiste il libero mercato, ma occorre davvero fare parecchia attenzione prima di un acquisto.

Da una piccola ricerca…
Oasis Media  Books propone questo libro a 126€ Cattura1

Libro che si trova in vendita a 30€ nel web! Cattura

Quindi, occhio! 

Il mio Kintsugi, le immagini da condividere.

Questa è l’immagine più conosciuta quando si digita kintsugi su google. Viene usata abbinata a frasi che riguardano le nostre ferite, la loro preziosità e cura, così come l’arte kintsugi fa con le ceramiche e l’oro.

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Non so dire di chi sia questa ceramica, non c’è traccia dell’autore. Resta comunque l’immagine più usata.

Sapete com’è, alle volte vengono idee strane e visto che ormai l’arte kintsugi è entrata prepotentemente nella mia vita lavorativa, ho pensato: “Cosa rende un’immagine virale? C’è modo di far usare le mie ceramiche kintsugi per raccontare delle storie?”

Ed ecco l’idea, piccola ma pretenziosa.

Queste sono alcune delle mie ceramiche kintsugi, ad alcune ho aggiunto le mie parole, altre sono solo immagini.

Possono essere condivise, usate, si possono aggiungere scritte, disegni.
Sono senza copyright, puoi cliccarci sopra (tasto destro, salva immagine) e poi scaricarla. 

Mi piacerebbe che restasse la scritta Kintsugi Chiarartè, sarebbe bello si risalisse a me. Se così non fosse, ogni immagine ha un nome, ecco, magari quello sarebbe bello restasse.

Per il resto, che sia gioco, provocazione, che sia illusione, divertimento, se vi piacciono, usatele, vediamo cosa succede. E se succede, sarà anche merito vostro. 

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