GDA, giornata dell’Arte a Biella, dai una mano anche tu!

GIORNATA DELL’ARTE: UN PROGETTO PER ESPRIMERSI E CRESCERE

QUI il link al crowdfunding

Giornata dell’Arte è un evento culturale ideato dai giovani per dare valore al nostro territorio, che ogni anno fa di Biella un luogo vivo ed un centro di propagazione di energia e creatività.
GDA è una giornata dedicata all’arte declinata in tutte le sue forme. Un festival di esibizioni artistiche, di aggregazione positiva, di espressione giovane che riempie le strade della città, gli spazi di Cittadellarte/Fondazione Pistoletto e – quest’anno per la prima volta – toccherà anche il cuore della città: Piazza Duomo.fd7837babe9d0cfaafa38591db93a6b0_original

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Come ogni anno i ragazzi della GDA lavorano 9 mesi con costanza e dedizione per creare una giornata speciale che coinvolge tutti i ragazzi delle scuole superiori di Biella, l’ultimo giorno di scuola.
Come tutti i progetti, sebbene i ragazzi lavorino su base volontaria, GDA ha un costo, che è il costo vivo degli impianti, della SIAE, dei rimborsi a gruppi invitati, dei colori impiegati per i murales e le attività, per tutta la burocrazia che purtroppo è incollata a tutti gli eventi. Nessuno escluso.

Nasce quindi l’esigenza di attivare un’attività di crowdfunding: vi invito a leggere il progetto, valutare i doni che potrete ricevere con la vostra donazione e DONARE, SENZA ALCUNA ESITAZIONE! Garantisco io che andranno al posto giusto, mia figlia Francesca è da anni parte attiva della manifestazione.

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“Opera del mediocre scultore Varallo di Moncalvo”

A Serralunga di Crea si trova il Santuario della Madonna di Crea. Vi consiglio una gita, da terminare con un buon bicchiere di Barbera di Moncalvo, la più piccola città d’Italia, un piccolo e bellissimo borgo poco distante da Serralunga di Crea.

Il Santuario è inserito all’interno del Parco Naturale del Sacro Monte, una bella passeggiata nel bosco dove visitare 23 cappelle, la cui costruzione ebbe inizio nel 1590.  I fedeli possono ammirare la ricostruzione di avvenimenti legati alla vita della Madonna, realizzata con statue in terracotta, rilievi e pitture di voluto stile realistico. 

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Ogni cappella è corredata di una targa che racconta la storia delle statue, degli scultori, le alterne vicende di ricostruzione e restauro.

La cappella delle Nozze di Cana presenta una curiosa didascalia:
“Ulteriori rifacimenti ad opera del mediocre scultore Varallo di Moncalvo“.

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Sebbene abbia cercato, nulla è rimasto dello scultore Varallo di Moncalvo, se non, ad imperitura memoria, la sua mediocrità.

Altro che leoni da tastiera!

Info utili
Santuario di Crea 
Santuari in Italia 
Il Parco Naturale del Santuario di Crea 

Kintsugi, il libro, ora anche in inglese

L’interesse che l’arte Kintsugi sta riscuotendo è importante. In Italia passa il messaggio, la metafora che la rottura colmata con la polvere d’oro porta con sé, una metafora di vita, di ferite rimarginate, di anime a pezzi e ricostruite. La curiosità quindi legata al mio breve saggio “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro” è molta e di questo non posso che esserne contenta. Il libro è un piccolo assaggio conoscitivo e sto lavorando alla seconda edizione, più completa e dettagliata che potrebbe uscire già all’inizio del nuovo anno.

In America e nel nord Europa è conosciuta da più tempo, c’è maggiore attenzione al punto che vengo spesso contattata per informazioni, curiosità su tecnica e filosofia. Ho quindi sentito la necessità di tradurre il testo. Ho optato per una persona competente che ha al suo attivo altre traduzioni: il mio testo è tecnico in alcune parti e una buona traduzione è il primo passo per avere un buon riscontro. Ho imparato infatti che la traduzione è una nuova veste del libro, una riscrittura e il tono del traduttore diventa primario sul tono dello scrittore: conviene quindi affidarsi a mani esperte.

Ecco quindi che dopo la versione cartacea ed ebook italiana, da pochi giorni sono presenti la versione paperback ed ebook in inglese, in vendita su Amazon.

Kintsugi, the art of repairing with gold,  ebook 

Kintsugi, the art of reparing with gold, paperback 

Uno spicchio di cielo

Vaso Kint doratura finito

È uno spicchio di cielo, il luminoso ardire di declivi assolati, la pietra d’angolo della nostra relazione. È un graffito al muro, la pittura d’oro dell’amanuense, lo scrivere fitto della notte solcato da un sogno improvviso, le tue mani sulle mie, lo scendere ripido della montagna, il nero della pece, il segno che lasci tu.

È un lavoro che arricchisce l’arte Kintsugi, mi porta a conoscere ceramisti e le loro vite narrate attraverso la terra e le loro mani. Amo la mia passione, incontro il cielo e ne invento storie meravigliose.
Chiara 

Vaso in ceramica di Ptičkart – Ars Vascellari
Rottura, opera Kintsugi di Chiara Lorenzetti, Chiarartè

 

Kintsugi su My Zen Manager e VO+

“Ora posso divulgare”. Così avevo pensato qualche mese fa, quando ho deciso di partire con workshop di Kintsugi. Ci sono tante, troppe imperfezioni e veri errori su questa tecnica che, dopo averla studiata approfonditamente, ho pensato fosse giusto raccontarla.
Non pensavo però suscitasse così tanto interesse e ora sono onorata, sorpresa, felice, di leggere quanto la mia arte stia entrando a far parte della nostra cultura.

A riprova di ciò, vi lascio due interessanti articoli usciti questa settimana.
VO+ è una rivista che si occupa di gioielli e lifestyle; My Zen Manager è il blog di Carolina Masieri che propone servizi di consulenza lavorativa.

Kintsugi: The Gold That Repairs And Embellishes (VO+)

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Foto Fabio Bastante

A meeting with Chiara Lorenzetti, professional restorer, who has chosen to study, practice and divulge the art of Kintsugi in Italy

 

Lo Zen e l’arte di affrontare l’imprevisto (My Zen Manager) 

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Yobitsugi Foto Fabio Bastante

Nessun metodo di organizzazione e gestione del tempo ti renderà immune agli imprevisti. Ci sono eventi che accadono fuori dal tuo controllo, è inevitabile, è una certezza della vita e ci sono ben poche cose che puoi fare. (continua qui…) 

Fuorisalone 2018, DcomeDesign e l’arte Kintsugi

[Re]design
La trasformazione digitale e le PMI

Dal 17 al 22 aprile 2018 torna il Fuorisalone Cna CNA Lombardia, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, in collaborazione con C.L.A.A.I., la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane.
BASE Milano | Via Bergognone, 34

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Ospite d’eccezione è DcomeDesign, realtà associativa che promuove la creatività progettuale delle donne attraverso l’ideazione e la realizzazione di progetti di ricerca, mostre e pubblicazioni di progettiste internazionali. Rifacendosi al tema [Re]Design, DcomeDesign proporrà un concept espositivo essenziale ma molto significativo: un oggetto in ceramica progettato da Sarah Speranza Spinelli Tadesign CONTEMPORANEAMENTE700 -ceramiche artistiche è stato reinterpretato da Chiara Lorenzetti Chiarartè con la tecnica giapponese del Kintsugi, che significa letteralmente riparare con l’oro pezzi in ceramica. L’oggetto è stato rotto consapevolmente, e le linee di fenditura vengono lasciate visibili, anzi evidenziate con polvere d’oro, così da creare una nuova composizione, un’opera d’arte.
DcomeDesign fin dalla sua fondazione nel 2010 ha sempre operato facendo dialogare design e artigianato” – racconta la presidente Anty Pansera “e per questo abbiamo accolto subito l’invito di CNA e abbiamo voluto rappresentare la passione e la cura di progetto al femminile. Il Kintsugi ci è sembrato l’esempio perfetto per raccontarci e raccontare l’incontro di design e saper fare”.

 

Riflessioni sul senso dell’arte

Res Humanae è l’opera d’arte di Lorenzo Gnata, Cossato, 22 anni, che da qualche giorno è esposta lungo il ponte della tangenziale di Biella.

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Il bozzetto

Il ponte della tangenziale di Biella ha il triste primato di ponte dei suicidi. Non solo biellesi, è meta frequentata anche da fuori per compiere l’ultimo solitario volo verso la serenità. Credo sia questo il senso della prematura e forzata dipartita di tante, troppe, persone: un volo piuttosto che un vero addio. Il ponte è molto alto, termina sul greto del torrente Cervo. Non c’è quasi mai scampo, mai. Pochi attimi, la gente attenta ormai intuisce il fatto, avverte la polizia, esce a fermare chi si sta spingendo oltre il parapetto, basso, accessibile, mestamente invitante. Qualcuno si salva, viene tenuto in osservazione in pronto soccorso, non so poi cosa ne è stato dei loro cuori.
Uno dei tanti suicidi mi aveva colpito profondamente, era una ragazzina, Alice, e ne avevo scritto qui 

Ma torniamo all’opera d’arte, perché è di questo che voglio parlare.

50 sedie spenzolano dal ponte, a raccontare le sedie vuote lasciate da chi decide di gettarsi dal ponte.

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Foto Sergio Fighera

Lasciano un senso di vuoto profondo, angosciante. Sono difficilmente visibili, il ponte non è facilmente raggiungibile da sotto. E comunque, per quanto mi riguarda, mettono impressione.
Lascio a voi esprimere un giudizio, perché sì, qui un giudizio sull’opera occorre darlo, non è un gioco, è un passo importante. Che scuote dentro.

Sempre a Biella, ho visto esposti due autori nella galleria d’arte Silvy Bassanese: Dusan Marelj e Lorsi Bellan.

Dusan Marelj espone opere senza senso. Nella volontà dell’autore c’è solo una ricerca cromatica, un’armonia personale, non un messaggio, non una provocazione. Ognuno di noi, messo di fronte ai suoi quadri, può immaginare un pensiero, un’emozione.

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Dusan Marelj, Senza Titolo, 2016

Loris Bellan al contrario, usa l’opera d’arte come opera concettuale. Non una mera ricerca stilistica ma pura espressione di un messaggio.

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Loris Bellan, Povertà Contemporanea – Nudo 24K

Questa è l’arte contemporanea, opera concettuale e mera esposizione artistica. Una trasformazione importante, un passaggio che ha aperto a tutti le porte dell’arte: non servono infatti talenti importanti, basta avere un pensiero da esprimere. Non necessariamente geniale.

Allora basta un pensiero per renderci tutti artisti?
O forse sarebbe ora di tornare anche alla tecnica e alla perfezione? Ai posteri lasceremo 50 sedie penzolanti o La Primavera del Botticelli?

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Primavera, Botticelli.  Firenze. Uffizi.