Arte e artigianato, quali diversità?

Sto scrivendo il mio intervento per il convegno “Il filo sottile fra arte e artigianato: quando le donne fanno impresa” che si terrà sabato 19 gennaio, ore 10,30, a Palazzo Ferrero, Biella, nell’ambito della mostra “ContemporaneA -Artiste si raccontano”, organizzato da CNA Impresa Donna Biella.

Mi è stato chiesto di raccontare la mia storia di artigiana restauratrice e il mio passaggio alla creazione d’arte con le mie opere Kintsugi.

Mi date una mano? Mi scrivete la vostra idea di artigianato e quella di arte?
Sono differenti per voi? Sono sovrapposte?

Grazie contemporaneaevento1 - imm. copertina

 Il link all’evento 

 

 

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20 pensieri su “Arte e artigianato, quali diversità?

  1. Credo siano modi differenti di chiamare lo stesso estro, la stessa capacità di suscitare una reazione in chi si ha difronte. Forse, più in soldoni, l’arte può essere fine a se stessa, l’artigianato lo si può vedere con la finalità di vendere il risultato dell’ingegno. Ma forse mi sbaglio


      • Ecco, vedi, credo che il processo creativo sia lo stesso. Ma laddove l’artigianato lo vedo con finalità “sociali” (vendere, regalare, barattare), l’arte la vedo con finalità fine a se stessa che non per forza deve essere rivelata. La fotografa Vivian Maier potrebbe essere un buon esempio di quello che potrebbe essere Arte quasi fine a se stessa

        • Artigianato con finalità sociali: vendere, regalare, barattare…mumble…io ci vivo con l’artigianato, quindi vendere 🙂
          Comunque ho capito cosa intendi, l’artigianato serve a vivere, l’arte è più una dimostrazione del proprio talento, visibile o nascosto.
          Ho cercato Vivian Maier, ottimo talento.

  2. Arte creativa
    Artigianato replicante.
    Mi pare che un gioiello unico sia prezioso anche come opera d’arte, mentre un gioiello artigianale ha il pregio di essere fatto a mano, seguendo uno schema riproponibile..
    Questa è una differenza.
    Se non ti avrò aiutata, almeno ci ho provato.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • Tutto mi aiuta, non ho un’idea precisa e i vostri commenti mi sono davvero molto utili. Può anche darsi che li porti come esempio durante il mio intervento di sabato prossimo.
      Riflettendo con te, un’opera d’arte è un’opera unica e irripetibile; un’opera artigianale è invece ripetibile.
      Ti faccio una domanda: l’artigiano lavora con le mani e questo fa sì che ogni opera che realizza sia diversa dall’altra. Uguale è la tecnica con cui arriva al risultato.
      Ti pare corretto?
      Un abbraccio anche a te

      • È corretto ciò che scrivi. Ma non rilevo la discriminante tra arte e artigianato.
        Forse le differenze occorre cercarle nella ispirazione, non nella tecnica.
        Un artista realizza e si realizza creando il proprio pensiero. Traduce una emozione; l’artigiano acquisisce una tecnica. Magari la affina e la migliora, forse riesce anche a studiare una tecnica migliore, ma il suo obiettivo sarà sempre “fare un oggetto”, quindi la finalità non è realizzare una propria ispirazione, bensì costruire, nel migliore dei modi, un oggetto.
        Credo di aver risposto.
        Scusa se il post è un po’ lungo.
        Un abbraccio
        Giancarlo

        • Non scusarti, certi pensieri hanno bisogno di parole per esprimersi bene.
          Mi interessa molto il punto in cui dici che la differenza sta nell’ispirazione, credo sia questo uno dei punti chiave.
          Grazie mille, ora metto insieme i vostri pensieri e spero di essere capace sabato di esprimere i diversi punti di vista e il mio.

  3. Dall’artigianato all’arte, prima impari a fare, poi a creare. Come fosse un passo successivo, la crescita va dall’uno all’altro e quando l’artigianato diventa arte il prodotto ottenuto acquista personalità, diventa riconscibile, porta sin nella trama la tua firma…

    • Mi trovi in accordo tasti. Un artista non può essere artista e basta; si nasce artista e si affina la propria arte con l’artigianato, che è lo studio della tecnica.
      “Porta sin nella trama la tua firma”, grazie, mi hai dato un bello spunto di riflessione.

  4. UN ARTIGIANO E’ UN ARTISTA NELLA MISURA IN CUI, REALIZZANDO UN OGGETTO, LO CREA O MODIFICA SECONDO LA PROPRIA VISIONE CHE VIENE DAL CERVELLO E DALL’ ANIMA. INFATTI, LO STESSO FA IL PITTORE, LO SCULTORE OSSIA
    L’ARTISTA NEL TRASFIGURARE LA REALTA’.
    NON AVERE DUBBI, LA TUA E’ ARTE.

  5. ciao Chiara, forse puo` esserti utile qualche nota storica (senza pretesa di dire niente di nuovo):

    arte e artigiano sono nate assieme, nel Medioevo, senza che le si potesse distinguere: le Arti, distinte in Maggiori e Minori, erano le corporazioni che organizzavano il lavoro di artigiani e artisti, che erano considerati una categoria sola, e come parte del mondo della produzione.

    lo stesso valeva del resto per la musica: fino alla fine del Settecento, il musicista viveva nelle corti signorili come un servo fra i tanti: Haydn!

    Hauser nella sua Storia sociale dell’arte vede la separazione fra le due categorie come un processo che si svolge fra Cinquecento e Settecento: Leonardo (che tuttavia mantiene una bottega) e Michelangelo sono i primi artisti solitari, esecutori unici delle loro opere; e il pittore come artista individuale e` forse la prima figura che coincia ad emergere come individualita` artistica dalla bottega.

    l’artista individuo precorre e prepara e poi accompagna la formazione dell’economia capitalistica, dove emerge egualmente, con un processo parallelo, l’imprenditore come individuo altrettanto eccezionale.

    questa distinzione appare da un lato come una falsificazione feticistica: molto spesso tuttora l’arte e` frutto di un grande lavoro di gruppo; e dall’altro come un’esasperazione che distacca rendendolo eccezionale un certo grado forte di creativita` che si puo` trovare in certe espressioni artistiche.

    ma a me pare giusto rivendicare la continuita` piuttosto che la distinzione fra artigianato e arte: la creativita` e` la stessa, anche se puo` manifestarsi in modi diversi, la materialita` della produzione anche.

    l’artigianato e` meno creativo e piu` convenzionale? non e` detto; anche la produzione artistica lo puo` essere, basta pensare a quanta arte e` kitsch, e non e` meno arte per questo; e non e` detto che un artigiano non metta altrettanta creativita` di un artista nelle sua produzione, solamente perche` la eisbisce di meno e di solito lavora su oggetti di uso piu` quotidiano e concreto.

    inoltre questa distinzione e` molto meno importante, anzi a volte diventa del tutto impossibile, quando ci allontaniamo dalla cultura occidentale, dove questo processo e` avvenutodi distinzione pienamente, e guardiamo ad altre culture tradizionali (come quella islamica, ma anche altre) dove questa distinzione non c’e` ancora oppure e` rencentissima e come frutto dell’influenza occidentale.

    ciao!!

  6. Pingback: un clic dall’Ucraina: come funziona un blog. 10-13 gennaio 2009. bortoblog 3 – 17 – cor-pus 15
  7. Arte e artigianato hanno la stessa origine ma sviluppi diversi. L’artigianato è una forma di arte a volte più modesta, a volte di livello elevato dipende da chi manovra. Se l’artigiano è un artista, un creativo trasforma le sue opere in vera arte. L’artista è sempre una persona avulsa dal mondo.

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