Immorale

Chi mi legge sa che difficilmente espongo il mio pensiero in ambito politico. Anzi, non ne troverà traccia in questo blog. Non perché non ne abbia, ma perché credo che questo non sia il contesto, visto che tendo a mettere in risalto la bellezza, spesso la bellezza dell’arte.

Nemmeno oggi esporrò il mio pensiero politico, ma voglio raccontare come mi sento dopo aver letto che il governo, facente capo al pensiero del vice premier Di Maio, dopo aver raggiunto l’agognata meta del reddito di cittadinanza, sta -o ha già deciso- che con i soldi del reddito appunto, non si potranno fare spese immorali.

Ho sentito che le sigarette e il gratta e vinci sono immorali, così come più spese all’Unieuro. A parte le sparate, ma davvero qualcuno pensa di decidere quali spese siano morali e quali no?

La carità, perchè purtroppo, comunque lo si giri, il reddito di cittadinanza è una carità, è gratuita. Vi è mai successo di donare dei soldi a un barbone per strada e accompagnarlo nel negozio per assicurarvi che quei soldi li spenderà secondo il vostro canone di moralità?
Ma cos’è morale e cosa immorale? La lavatrice è morale e l’asciugatrice immorale? La televisione immorale e il quotidiano morale (ah, no, i quotidiani sono la morte nera)? E i libri, il caffè, gli assorbenti con le ali saranno morali e quelli interni immorali?
E il rossetto sarà morale o immorale? E se una donna vorrà truccarsi con il suo reddito di cittadinanza, perché magari non ha mai potuto farlo prima, si vedrà rifiutata la carta?

Ma stiamo ragionando su quale assurda decisione il governo sta prendendo? La decisione di cosa sia morale o no, stanno decidendo per i poveri…no,davvero questa non è la felicità come prospetta Di Maio, ma la peggiore UMILIAZIONE.

Io, lo so che scrivo una cosa antipatica, se fossi povera quei soldi non li vorrei e mi terrei, povera la mia DIGNITA’

 

 

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12 pensieri su “Immorale

  1. Salve! 🙂 Se posso esprimere la mia opinione a riguardo, non credo si debba vedere il reddito di cittadinanza come una carità. Lo stato non deve fare la carità ai cittadini, né definire cosa è morale o no, non è suo compito, né suo dovere.
    Più che parlare di spese immorali avrebbero dovuto parlare di spese che sono utili o meno allo scopo di far ripartire il paese.
    Personalmente credo che più che “controllare” come i cittadini spendano il reddito di cittadinanza, lo stato speri che esso sia un mezzo per aumentare la domanda di beni, in modo da far ripartire e crescere le aziende del nostro territorio; per questo sentivo in radio che non si potrà spenderlo su Amazon (ovviamente non è notizia certa) ecc.
    Così avrebbe senso, le imprese aumenterebbero la produzione e potrebbero dare più lavoro, se c’è lavoro non c’è più bisogno del reddito di cittadinanza.
    Almeno è così che mi piace vederla… perché proprio come misura altrimenti non riesco a condividerla e a vedere un risvolto futuro positivo…

    • Ciao Ilaria, sei la benvenuta.
      Sai, anche sulle spese utili io ho dei dubbi. Se mi dai dei soldi è corretto che io possa spenderli come meglio mi serve. Se per me è utile mangiare il pollo, per te può esserlo mangiare gelato.
      Più corretto sarebbe dare buoni spesa dove vuoi che i soldi siano spesi. Buoni per pane (nero, integrale, bianco, con le olive?), carta igienica, sale, pasta, scarpe (ma con il tacco saranno morali o immorali)
      No, resta comunque assurdo.
      Il tuo pensiero è molto carino, ma per fare ripartire le aziende, e te lo dice una professionista, serve una burocrazia più leggera, tasse meno pesanti e più facilità per le assunzioni.
      Ecco cosa servirebbe…
      Grazie del tuo pensiero.

      • L’idea dei buoni spesa può essere molto interessante.
        Rimango tuttavia della mia idea riguardo al veicolare le spese, non si sta parlando di quale cibo comprare o quale paio di scarpe si possa prendere, si parla di fare in modo che soldi pubblici non finiscano nel gioco d’azzardo.
        In ogni caso quelle del governo come sempre sono solo parole… vedremo poi quali saranno i fatti 😉

  2. Pingback: Il gambaletto color carne, secondo voi, è immorale? | Viaggi Ermeneutici
  3. anch’io come tu non pubblico niente sul mio blog diverso dai racconti o poesie o comunque relativo alla letteratura e assai raramente rispondo su temi come questo post. Anch’io ho il mio pensiero politico che non esprimo perché il contesto non è quello giusto.
    Però la pacatezza con cui hai descritto quelle parole che sono un vero insulto alla dignità della persona mi hanno fatto decidere a commentare. Oltre alle spese immorali, minacciare di mandare a casa la guardia di finanza per chi approfittasse del regale di questo governo mi pare un insulto, questa volta, verso i cittadini onesti per rispettano le regole e le tasse, visto che chi ha un contenzioso col fisco pagando – o forse fingendo di pagare – chiudono la partita pronti a evadere di nuovo.
    Francamente sono disgustato verso chi non s’indigna a questo.

    • Hai ragione, dovremmo indignarci tutti. Ma poi alla fine cambiano le carte in tavola, dopo giorni Di Maio dice che per spese immorali intende giocare al gratta e vinci (mentre invece la collega diceva spese superflue)
      Dicono e disfanno e quello che mi colpisce, e spaventa, è la gente che dà loro corda. Che non vede oltre.
      Grazie per il tuo commento, forse dovremmo cominciare a dire la nostra in maniera forte, lasciare la parola solo a chi grida ci sta portando su strade impervie.

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