Vittime dell’immaginazione

Da qualche mese sono stati installati nella mia città e dintorni diversi autovelox. Luce lampeggiante di notte, incutono timore reverenziale e viene da sé che, in mancanza di altre indicazioni del limite di velocità, le macchine rallentino.

Solo pochi giorni fa ho capito che, quelle che dovrebbero essere lenti per inquadrare la targa e la velocità, sono SEMPLICI ADESIVI! Significa che da qualche mese un intero paese è vittima dell’immaginazione.
Mi sento un po’ beffata, a dirla tutta, beffata da una semplice colonnina arancione con una lucetta rossa e un adesivo che ho creduto potesse farmi una multa. Multa che non mi farà mai.   (qui un articolo sugli autovelox finti) 

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Non dovrei stupirmi però, siamo tutti vittime dell’immaginazione. Ci si immaginano amori che non esistono, che sono abitudine, non amore, l’amore è toccarsi. Ci si immaginano esistenze, strade, case, vite, vittime di sogni che non si realizzeranno mai.  Ci immaginiamo piatti di lasagne mentre siamo a dieta, capelli ricci mentre li abbiamo lisci.
Intorno a noi solo maghi di immaginazione, chi ci fa credere ciò che non è, illudendosi spesso da sé. Occorre aprire gli occhi, prestare attenzione e cura e sperare di non incappare in illusionisti di immaginazione.

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10 pensieri su “Vittime dell’immaginazione

  1. Mi pare un’ottimo uso dell’immaginazione quello adottato nella tua città. Solo la presenza di una colonnina con l’adesivo che ricorda quello che tutti dovremmo sapere e che cioè nei centri urbani il limite massimo di velocità è 50 km/h. Mi sembra una geniale tecnica di prevenzione, benevole ed efficace anche perchè la multa non la fa. 🙂

    • Ciao Amico che vai e torni e quando torni è sempre bello 🙂
      È proprio così, l’immaginazione inganna, ci fa vivere un’altra vita, diversa da quella che è. Inventata.
      Chissà se è meglio o peggio…

      • Ci sono periodi in cui per evadere dalla routine, usiamo l’immaginazione, come unica ancora di salvezza. Di contro, rifugiarsi per troppo tempo, in quel luogo fantastico, porta poi a perdere il contatto dalla realtà. Ed è un male.
        Per fortuna torno. Leggerti è sempre bello!! 😊

  2. ormai sia vittime del virtuale che si fa beffe della nostra mente. Quello degli autovelox finti, che poi tanto finti non sono, perché quanto meno te l’aspetti l’adesivo diventa obiettivo vero e i vigili, poco distanti ridono di noi mentre siamo immortalati. Ci sono anche da me e funzionano così.

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