Ci si inerpica stretti nei vicoli dell’esistenza

maccagno_lago_maggiore

Ci si inerpica stretti nei vicoli dell’indifferenza, sono tempi bui di tensione e violenze verbali, anni di scorribande nelle piazze, bottiglie rotte, muri imbrattati di ideologia, non di fede che si è persa da tempo dietro a un pifferaio ubriaco.
Ci si inerpica e smarrirsi è un attimo, perdere il cuore intendo, la testa resta ma non ragiona, tenta di non vedere, si scollega da sé in un loop di sveglia, dormiveglia, sonno, vita, morte.

Cosa possiamo ancora scegliere, uomo o Dio che stai al fondo della luce? Ci è data una scelta o si è fatto il tempo nella nullità dell’esistenza?

Ci si inerpica stretti nei vicoli dell’esistenza, l’ho detto, costa fatica restare umani. Costa denaro, costa il cuore. Il mio. Il tuo. Costa la vita. Un prezzo equo per restare umani.

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