Talvolta va così

Sai, volevo dirti, di quella volta in cui hai pensato che fosse tutto finito e hai creduto alla tua verità pensando fosse vera. Ma non lo era.
E di quella volta in cui hai creduto che le tue parole fossero private mentre invece no, non lo erano, il silenzio non esiste lo sai, esiste la menzogna. E lo era davvero.
Volevo dirti anche che hai sempre pensato che la tua pelle potesse combaciare solo sulla sua pelle e nessuno l’avrebbe toccata mai. Invano, pensi davvero che si sarebbe fermato il tempo? Ci si illude lo so. Pazienza.
Sai, ancora vorrei farti conoscere quel profumo che non hai mai sentito, del mattino presto, fresco, l’odore del caffè, l’hai sempre sognato, dipinto che fosse tuo. Immaginato.

Il tempo passa, e, se non fai attenzione, passa davvero e sopra deposita altre cose e persone e cuori, li ricordi i cuori? Quando hai pensato di averli spazzati via con la presunzione della presenza, quando hai creduto che sarebbe stato tutto sotto controllo, avevi lo scettro, o ricordo male?
Il tempo passa, potresti dire -maledizione-, e la vita continua. Anche senza di te.