I sogni sono premonizioni?

1990. All’epoca una delle mie passioni era la Cerimonia giapponese del te, Chado o La via del tè.
chado_chiararte_kintsugi

Ho una vasta collezione di testi acquistati in quel periodo, letti e studiati per mera passione. Sognavo, desideravo di diventare un Maestro della Cerimonia del tè, conoscevo i vari tipi di te e ne amavo la filosofia zen.

Oggi, a distanza di anni, quasi 20, questi libri mi tornano utili come testi di studio per l’arte Kintsugi che in maniera così importante è entrata nella mia vita. Non solo ceramiche, lacca e oro ma anche tutta la religiosità del Chado.

Questi libri, la mia passione, i sogni, erano una premonizione di cosa sarebbe diventata la mia vita? O è un caso? O sono io che ho solo seguito l’istinto?

Vi è mai capitato che una passione da adolescenti diventasse realtà da adulti?

10 pensieri su “I sogni sono premonizioni?

  1. Credo che le risposte alle tue domande siano un po l’insieme del tutto. Il tuo interesse di tanti anni fa era profondo e ti ha portato forse, proprio dove sei ora.

    Quando ero piccolissima amavo collezionare le cartoline con vedute dei luoghi che visitavo con i miei genitori. Ma da giovanissima iniziai anche a chiedere a parenti ed amici di regalarmi quelle che ricevevano e se possibile comprarmene qualcuno durante i loro viaggi.
    A 14 anni misi un annuncio su CIAO 2001 , rivista di musica ormai scomparsa da ere, chiedendo di scambiare cartoline. Fui sommersa! Persino il postino avevo dalla mia parte. Per lungo tempo venne tutti i santi giorni a consegnarmi la posta. Buste piene di cartoline. Con alcuni ho tenuto i rapporti per molti anni e mi vennero persino a trovare.
    Le cartoline le ho tenute ed occupano un posto notevole della mia libreria. Ma non potrei mai gettarle. E’ stato proprio l’ammirarle che mi portò a studiare lingue, viaggiare in giro per il mondo ed anche naturalmente a trovare il mio attuale lavoro.

    • CIAO 2001! Che tenerezza! Anch’io, avevo intorno ai 15 anni, ho iniziato rapporti epistolari con tante persone, ero sommersa anch’io, che caso, guarda che mi emoziono pure. Era bellissimo vero aprire la buca delle lettere e trovare le lettere senza sapere il destinatario e trovare molto spesso dei nuovi amici. Anch’io conservo le lettere, mi sa che andrò a rivederle in soffitta, grazie di questo bel ricordo.
      E sì, forse sono state proprio le cartoline che ti hanno portato a imparare le lingue e a viaggiare.
      Sì. Forse siamo noi che seguiamo i nostri sogni, sempre se ne abbiamo voglia e coraggio. Talvolta ci si arrende, purtroppo.
      CIAO 2001, che storia! 😀

      • Ma noooooo
        Mitico! mentre scrivevo mi dicevo che magari non mi ero spiegata bene…. ed invece non solo sapevi di cosa parlavo ma lo avevi provato anche tu.
        Mi piace un sacco questa cosa!!!
        Verissimo, l’emozione della busta chiusa, le grafie tutte diverse. I regalini che ci trovavo dentro con le cartoline.
        Una ragazza di allora (ormai donna, mamma e forse nonna) la seguo talvolta ancora su FB ma non è la stessa cosa.
        Pensa che non potendo rispondere a tutti e sentendomi in colpa, un pomeriggio ho invitato tutte le mie amiche e ho fatto scegliere a loro un po di persone a cui avrebbero risposto loro.
        Che ricordi….un giorno mi è persino venuto a trovare un ragazzo dal meridione…si è fatto due giorni in auto…solo per venirmi a trovare…si è fermato 4 ore e poi è tornato a casa….sembra impossibile.

        • Magari ci siamo anche scritte! Io ricevevo lettere dal carcere, questa è una cosa che ricordo bene. E poi sì, i regalini. Con uno tra tutti ho scritto per anni, ci siamo anche sentiti per telefono, il suo nome è Angelo della Penna, di Ostia, vorrei davvero ritrovarlo, scrivo il suo nome e magari qualcuno sa ritrovarlo 🙂
          Anche tu hai vissuto belle esperienze, quel profumo di carta, vita, francobolli e inchiostro sono parte ancora di me ❤

          • Hai provato a cercarlo su Facebook? Anche se, a dire il vero, ritrovarlo li non avrebbe lo stesso sapore.
            Anch’io ho scritto per un certo tempo con un ragazzo in carcere. Ma solo per un breve periodo.
            Bei ricordi, nonostante siano passati tanti anni, l’abitudine a guardare sempre con speranza la buca delle lettere, c’è lho sempre!
            Buona notte

    • È proprio vero, occorre fermarsi per comprendere quello che abbiamo seminato e come lo stiamo raccogliendo. Con serenità accettare i fallimenti, con ardore perorare le vittorie.
      Noi, il nostro passato, il nostro destino.

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