Visto, considerato, ritenuto e lo sbaglio di data: il pasticcio del bando restauratori (o meglio “la vergogna”!)

Nel 1998 inizia l’odissea dei restauratori italiani: si ritiene di dover istituire un Albo di restauratori così da certificare il proprio lavoro, con affidabilità riconosciute a livello nazionale. Per fare questo viene attivato dal Mibact il bando per i restauratori: vengono prodotti kg e km di carta con certificati, fatture, progetti da mandare in via telematica per poi arrivare, o a un esame di abilitazione qualora i lavori eseguiti non dovessero raggiungere il limite minimo richiesto, o direttamente l’accettazione.

Dal 1998 ad oggi, solo proroghe e il nulla di fatto.

Per chi di voi non sapesse nulla della materia (e credo siate tanti se non tutti), vi allego, pagina per pagina, l’ennesima proroga arrivata a fine dicembre, pochi giorni prima della data della precedente proroga. Vi copio pagina per pagina, non pretendo che le leggiate tutte, basterà solo uno sguardo per comprendere la follia.

Ah, la data della proroga è? 31 marzo 2017! Hanno quindi dovuto fare la correzione, visto il palese errore.

In quali mani siamo? In quali mani è la cultura italiana, i suoi beni? Già, forse sono tutti su Meraviglie di Alberto Angela.

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