Come un cassetto sparpagliato

blumare3

Qualche chiodo ribattuto, scappato da una cornice di famiglia, divelta dal tempo corroso; un foglio usato, una parola mozza incollata alla penna, calligrafia tremula dell’infanzia finita e tornata, così è la vecchiaia; due pastiglie masticate e non ingerite, una caramella per la gola, un santino e una corona, sgranata e non pregata, succede quando la notte incalza tra le rughe. Un fazzoletto piegato a mano, odoroso di eucalipto e nel segreto, una castagna d’india, per azzuffare i malanni alla porta, lasciandoli stesi, così si fa nelle mani delle nonne, così è un po’ l’amore, lo sai anche tu.
Come un cassetto sparpagliato sono io, ripiegata male, troppi nodi mai risolti, una macchia di colore, forse un filo d’erba.
E un tuo bacio. Che mi disordina d’amore.

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12 pensieri su “Come un cassetto sparpagliato

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