Di progetti, lavoro. E di Kintsugi.

Conoscete tutti l’arte Kintsugi, vero? La mia arte Kintsugi, intendo.
Ve ne sto parlando da diversi anni, è diventato il mio cambiamento, il mio ponte per andare oltre, un nuovo stato lavorativo e di conseguenza, mentale.
Da restauratrice ad artista, da occidente a oriente, dalla capacità di saper mimetizzare un restauro alla capacità di metterlo in evidenza con la polvere d’oro.
Quanti, quanti passaggi, quanto lavoro, quante ore passate a progettare, tante! Ore trascorse a cercare il modo per raccontarmi.

Oggi ho scritto un post nel Blog della Rete al Femminile di Biella (un gran bel luogo dove c’è tanto da imparare e condividere) che parla del mio progetto Kintsugi, di come sto lavorando per farlo uscire dalle quattro pareti del mio laboratorio. E presto racconterò anche i risultati.

Qualche consiglio per presentare un progetto a nuovi clienti. (qui il link diretto) 

Avete altre idee anche voi su come catapultarsi nel magico mondo al di fuori di qui e raggiungere il cliente ideale? Ne ho sempre bisogno.