L’empatia perduta o Dell’amore senza prestese

Rifletto spesso sui social, su di noi esseri umani, sugli incontri. Amante delle relazioni, mi trovo sempre più spiazzata di fronte al declino verso il quale stiamo tendendo.

Oggi ho letto un post su Fb, un post che racconta bene la perdita dell’empatia, di come non si riesca più a provare compassione, amore; di come insultare sia meglio di comprendere; di come scrivere senza riflettere sia meglio che tacere.
Il testo è di Natascha Lusenti, sul sito di Radio2

Questa mattina mi sono svegliata ed è già una buona notizia, di questi tempi. Intendo dire che fa caldo e lavoro tanto e ho sonno arretrato che rischia di fregarmi al momento in cui suona la sveglia. Sì, è una gran buona notizia se penso a quello che ho sentito ieri. Dovevo concludere qualcosa al computer e per sentire meno la stanchezza mi sono messa al tavolo del soggiorno, con lo zio che guardava il televisore seduto sul divano. Prima ho intravisto qualche buona azione di una partita di calcio. Poi è arrivato il telegiornale. A un certo punto ho sentito la voce di una ragazza che tratteneva le lacrime dicendo che “il tuo fidanzato è una persona che ti vuole bene” e che tu sei sicura che “non potrebbe mai farti del male”. Subito dopo il sindaco diceva: “Quello che è successo è lontano da noi”. La notizia era che un ragazzo ha deciso che la sua ragazza non aveva più il diritto di vivere. Allora mi sono detta che finché continueremo a dare per scontato che il tuo fidanzato ti vuole bene e che non ti farebbe del male e che certe cose non succedono in casa nostra, fino a quel momento avremo una donna da seppellire. Per amore. Dicono.
#2agosto 2017, il risveglio di Natascha Lusenti a #Ovunque6

Ho visto anch’io quel servizio al tg della sera e sono rimasta anch’io scioccata e dalle ragazze ma soprattutto dal sindaco.
Ho quindi letto l’articolo, ho fatto sì, mestamente, con la testa. Ma poi ho letto i commenti.

1

Il primo commento è rivolto a chi ha scritto il post, nessun accenno alla sciagura, solo un’offesa così, gratuita.

2

Il secondo parte alla larga e diventa di nuovo un’offesa a chi ha scritto il post.

Poi è vero che dopo sono arrivati commenti di dispiacere per l’accaduto, ma mi colpisce molto dei due commenti precedenti, la mancanza di empatia. C’è una donna che dice di essere stanca? Offendiamola. Ci sono donne uccise da uomini? Confutiamolo.

Da dove nasce tutto questo desiderio impellente di dire? Di scrivere? Di denigrare? È perché stiamo diventando insoddisfatti, invidiosi? Perché il nostro Io viene sempre posto prima di tutto?

Stiamo creando una società convinta di essere onnipotente, di avere la verità sempre in bocca. Ci stanno convincendo che l’amore non esiste, che c’è un piano per distruggerci, che tutti sono stronzi, tutti mentono. Ci stiamo convincendo che nessuno è meglio di noi.

E stiamo perdendo la meravigliosa sensazione di provare empatia per l’altro.
La splendida sensazione dell’amore senza pretese.

 

Annunci

23 pensieri su “L’empatia perduta o Dell’amore senza prestese

      • Il discorso sarebbe lungo e complicato. Secondo me lo stile di comunicazione su FB è aggressivo, vuoi per la sinteticità che richiede lo strumento che sembrerebbe imporre di dividersi in fazioni ben definite, vuoi per una moda che sta prendendo il confronto dialettico. Si comunica all’interno della piattaforma come gli automobilisti negli abitacoli delle loro auto, ovvero sempre ed inesorabilmente: “incazzati neri”. 🙂

  1. L’empatia è qualcosa di fantastico! Non si dovrebbe poter vivere senza empatia… senza riuscire a mettersi nei panni degli altri o di chi soffre. Certo che fare il medico con troppa empatia non va bene, però un po’ di empatia ci sta benissimo.
    Io credo che prima di sentenziare in pubblico bisognerebbe collegare bene il cervello… se c’è naturalmente (ma io credo che ci sia sempre, perché sono pochissime le persone che non l’hanno). Il problema è che non lo si vuole utilizzare.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

    P.S.: Hai letto quello che ti ho scritto?

  2. Carissima,
    questa riflessione segue la precedente ed ha le stesse motivazioni: individualismo e violenza sempre più diffuse. Credo che sia il risultato di aver creduto troppo nei diritti dimenticando i doveri, per effetto di migliori condizioni economiche, ma c’ è chi sostiene che la situazione sia voluta e pilotata da gruppi mondiali, come Bilderberg, che alimentano il disordine sociale attraverso falsi miti, per gestire il potere e lucrare con i traffici di armi, droga e prostituzione.
    Non sono in grado di valutare queste teorie ma sono certo che fin quando ci saranno persone come te la loro opera non sarà facile. Coraggio Chiara, per quanto vale, sono con te. antonio

    • Non conosco la teoria di Bilderberg ma mi trovi un po’ scettica sui complotti mondiali; andrò comunque a leggere.
      Per il resto hai ragione, siamo in un’epoca in cui il diritto prevale sul dovere e il dovere è visto come un’imposizione mentre in realtà si tratta solo di vivere sociale.
      Grazie come sempre per il tuo supporto, sei un vero Amico.

  3. Mi sono allontanata da FB già da un po’. Sinceramente ero stanca di leggere stupidaggini e insulti (non a me personalmente, ma nelle bacheche altrui…a parte che pure nei blog, a dire il vero…). Temo che il passo successivo dell’indifferenza che ci sta caratterizzando (altro che empatia) sia proprio la cattiveria e appunto basta guardarsi ( e leggere) in giro .
    Quando si passa dal non agire tipico dell’indifferenza, agli insulti…per dimostrare cosa, poi? allora ci si chiede in che mondo viviamo. Quando mi erano state “rubate” delle frasi dal blog e pubblicate su FB a nome d’altri (rimaneggiate al maschile) ed io ho fatto presente che erano mie…apriti cielo…risposte di una cattiveria e maleducazione infinita…
    Posso dire che purtroppo non c’è limite al peggio e alla stupidità umana? lo dico con molto dispiacere, credimi.

    • Uhh, se fai presente a qualcuno che ti ha preso senza citazione un tuo scritto, succede il finmondo!
      Fb sta davvero diventando la parola che di solito non si dice, l’urlo, la cattiveria, la noia. Io resto perché posso promuovere la mia ditta, ma evito di leggere.

      • La cosa più buffa è stata vedere una poesia scritta da me citata su Yahoo Answer come “canto indiano Lakota di Toro Seduto” …pure in un video, l’hanno messa…naturalmente citando sempre Toro Seduto. 😀 Non so se riderne, arrabbiarmi o esserne lusingata. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...