La presunzione della scuola della vita.

La conoscenza rende umili e silenziosi.
Allora perché tutto questo strepito? Vaccini sì, vaccino no, vegani sì, vegani no, gay sì, gay no. Allora perché tutti si sentono in dovere di dire la propria opinione e ribadirla gridando e offendendo?
Prendiamo ad esempio i gruppi di restauratori che frequento, gruppi su Fb ma vale lo stesso anche fuori. Mi è successo di vedere pubblicati dei restauri di altri solo per essere giudicati e derisi: già, perché c’è sempre IL restauratore che sa più degli altri, che sa fare i lavori meglio di tutti, che conosce tutta la materia. Il più bravo di tutti mentre gli altri sono incapaci.
Lo stesso è nei gruppi sui vaccini, quello dei cani, dei gatti: avete mai frequentato i poeti? Sì, quelli della scuola della vita. Sono ancora peggio dei restauratori, lì combattono a suon di terzine, rime e lo fanno sbagliando congiuntivi e virgole.

Osservo, spesso leggo, mai commento. Osservo e mi domando se davvero sia necessario tutto questo parlare solo per affermare la propria presunta superiorità.
Se io sono vegano e tu no, non significa che io sono più furbo: sono vegano e basta.
Se io sono gay e tu no, non significa che vivo meglio: sono gay e basta.
Se critico il tuo lavoro di restauratore, il tuo lavoro di poeta, il tuo dipinto, il tuo racconto, non significa che sono più bravo: sono uguale a te, passibile di critica e di giudizio.
Se io non voglio vaccinare i miei figli…beh, qui non mi espongo ma non troverete magliette arancioni da queste parti.

Osservo, spesso leggo, mai commento.
E vivo meglio, ve lo dico serenamente, mentre voi tutti siete lì a ribadire, dalla cattedra della vostra scuola della vita, una delle ennesime vostre illusioni.

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