Mi proteggi, ti proteggo.

Qualche settimana fa la primavera ha perso per qualche giorno il suo corso ed è tornato inverno, con le notti fredde e le gelate che hanno compromesso molte colture, le gemme, i primi virgulti, i fiori che saranno frutti.

A Conegliano, un’azienda di Prosecco ha messo in atto un’antica abitudine dei nonni, accendendo piccoli fuochi di legna vergine, vegliando le notti i propri filari e proteggendo così il prossimo raccolto.
Nessun lamento dopo se si è potuto fare qualcosa ora.
E così l’uva che sta germogliando è stata salvata e con essa la produzione di Prosecco.

A Conegliano, come in Svizzera, in Loira, in Borgogna.

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Foto Meteoweb

Leggo che molte aziende di vino hanno subito attacchi per il freddo e chiedono risarcimenti e aiuti per il danno futuro. Per il ridotto raccolto che verrà. Per il freddo che non hanno saputo contenere.

Io penso che se ami, proteggi. E non conta il tempo, non conta la fatica, la notte, e neppure il costo. Se ami proteggi.
Come io proteggo te mentre tu proteggi me.

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13 pensieri su “Mi proteggi, ti proteggo.

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