Fuorisalone 2017-Milano: l’incredibile follia della creatività.

Come ogni anno passo una giornata al Fuorisalone di Milano, la manifestazione parallela al Salone del Mobile. Descrivere cosa sia il Fuorisalone è davvero difficile; e non servono neppure i cataloghi, le cartine, se non per segnare alcuni eventi che davvero interessano. Conviene camminare con curiosità, intuito, stupore.
Percorrendo le vie del Brera District Design e il distretto di Tortona ( quest’anno sono riuscita a vedere e neppure tutto solo in due distretti) ci si imbatte in totem che indicano che dentro a quella porta si può trovare un’installazione, una mostra, un evento, un cocktail, oggetti unici, spettacolari; o anche meno, se non si prova non si può sapere.

Io ho aperto tante porte, sono salita su ascensori che davano l’accesso solo a un appartamento e in quell’appartamento ho trovato legno, marmo, vetri, designer italiani, stranieri, molto Giappone, giovani, anziani: un calderone di età, lingua e razza.
Nelle foto che ho fatto ve ne racconto un po’. E so che se ognuno di noi potesse andarci, fotograferebbe un dettaglio diverso, quello che colpisce lo sguardo.

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A latere una considerazione: se investi ti vedono. Non sempre, purtroppo, se sei bravo ti vedono. Ma se investi, se ti fai vedere, se ti metti in mostra, ti vedono.
Questo va a svantaggio di chi non ce la fa economicamente, perché per investire ci vogliono i soldi, e tanti, soprattutto in eventi spaziali come il Fuorisalone.

Ma se  investi ci sei. Io ho sparso i miei biglietti da visita ovunque, alla mia piccola maniera ci sono stata.

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2 pensieri su “Fuorisalone 2017-Milano: l’incredibile follia della creatività.

  1. CARISSIMA,
    APPREZZO LA TUA CURIOSITA’ MA MI CHIEDO: QUANTA ARTE C’ E’ IN QUESTE MANIFESTAZIONI E QUANTA PROMOZIONE FINALIZZATA AL MARKETING???
    GRAZIE PER IL REPORTAGE. antonio

    • Al Fuorisalone non si trova l’arte ma il design e il design è per sua natura ricerca e per questo molto spinto.
      Potremmo dire “anche troppo” ma non è così: il design deve sorprendere, sperimentare, perché è dalla sperimentazione che poi si arriva al basic che usiamo tutti i giorni.
      Certo che buona parte la fa il marketing e in questo caso i colossi la fanno da padroni.

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