Esiste il prezzo giusto di un libro?

Quanto deve costare la verdura, il pane, il lavoro dell’idraulico, dell’architetto? Come possiamo determinare la differenza?
Usiamo il metro del materiale usato? Del tempo? Della professionalità? Della preparazione? Dell’esperienza?
E chi lo determina il prezzo giusto? Il lavoro o il mercato?

Prendiamo ad esempio un libro e un ebook, come si determina il loro prezzo? 
Dal numero di pagine, dalla qualità della carta, dal peso della copertina, dal numero delle fotografie a colori, dalla popolarità dello scrittore.
Questo è un metro abbastanza comune, ma non vi sembra che in questo conto non troviamo il tempo e lo studio che l’autore ha dedicato al libro?

Ieri mi è stata mossa la critica che il costo del libro che ho autopubblicato, Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro, sia elevato rispetto al numero di pagine.
Il libro costa 14,40€ su Amazon e l’ebook 6,99€. 
Il prezzo del libro è condizionato dal costo impressionante che in Italia subiamo per la stampa, quello dell’ebook da una media ragionevole tra altri testi online.
Vero è che ho trovato testi gratis, a 0,99€, a 9,99€.

E mi domando: non è che la riduzione forzata dei costi degli ebook e dei libri porta inevitabilmente al discredito della nostra cultura? Non siamo ormai troppo abituati al tuttogratis, allo sconto, alle promozioni, al gadget, da perdere di vista il vero valore di quello che acquistiamo consapevolmente? 
Dietro a ogni libro c’è tempo, passione, dedizione, lavoro. Tanto lavoro, nel mio caso un anno di studio, spesso difficoltoso visto il vincolo della lingua e la penuria di informazioni, e tre mesi per la redazione.
Un anno di studio su di una materia di cui nulla è in commercio in Italia (e anche all’estero, tanto che vendo copie anche fuori Italia, pur avendo per ora solo la versione in italiano – a breve quella in inglese).
Se mettessi il libro in vendita a 0,99€ magari ne venderei qualche copia in più, ma non sarebbe svendere il mio lavoro?

È un post di domande il mio, se avete tempo e voglia vi invito a trovare insieme a me qualche risposta.

 

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31 pensieri su “Esiste il prezzo giusto di un libro?

  1. Credo che l’elemento essenziale per vendere non sia il prezzo, ma come il prodotto viene presentato.
    Purtroppo, da un punto di vista del lettore medio, il contenuto non conta poi così tanto, almeno rispetto alla copertina, alla pubblicità, ecc.

  2. Io non so quale sia il prezzo giusto di un libro ma so quanto posso permettermi di spendere. Penso che oggi giorno i libri spesso hanno dei prezzi esagerati e noi lettori non paghiamo lo studio, la fatica, l’impegno dell’autore ma semplicemente la sua pubblicità e il suo nome, a prescindere da cosa abbia prodotto il suo lavoro. Non mi intendo di editoria ma penso che di quei 14 euro a cui amazon vende il tuo libro non entri più della metà nelle tue tasche, Sbaglio? E ti sembra giusto? Secondo me bisognerebbe riequilibrare i valori, se ognuno guadagnasse il giusto il lavoro dello scrittore sarebbe ben ripagato, quello del produttore sarebbe un onesto guadagno e il lettore comprerebbe più libri pagando effettivamente per ciò che legge. 🙂

    • Ne entra un quinto per il cartaceo e un terzo scarso per l’ebook.
      La stampa, oltre alla pubblicità e al nome, ha un costo che incide fortemente sull’opera, al punto che pullulano siti di crowdfunding per scrittori emergenti ma anche solo per scrittori (vedi l’esempio del Libro della Buonanotte per bambine ribelli)
      Si paga anche il costo della vita nel prezzo: se vivo a Milano, ad esempio, il mio affitto costerà di più che a Biella, dove vivo io, e il costo del libro dovrà mettere in conto anche questo.
      Ah, trovo nel tuo commento la parola “onestà”: un bene raro. Rarissimo purtroppo.

  3. mi trovi assolutamente d’accordo. i libri (se scritti bene e senza errori – e purtroppo ne ho comprati di blasonati che avevano subito un editing scarsino) meritano di essere pagati il “giusto”.
    Purtroppo però non so dirti quanto sia questo “giusto”. So cosa non è. I libri a 0,99 o gratis ad esempio. Sminuiscono il lavoro dello scrittore.
    Però (come in tutte le cose c’è un però), trovo che ebook a 9,99 (quanto un vero libro di carta che posso regalare, prestare, usare come fermaporta) sia vergognoso.
    Io compro quasi esclusivamente ebook ormai (anzi, stavo valutando di donare i veri libri che possiedo e comprarmi l’equivalente ebook, ma sarebbe antieconomico e non lo posso fare) e li compro volentieri fino a 5 euro, questo per il mio portafoglio, ma immagino che uno con uno stipendio più alto del mio abbia altri paramentri. So che il tuo è costato di più, e tra l’altro non sono riuscita ancora a leggerlo perchè il kindle non rientra tra le opzioni di lettura, purtroppo, e se magari riuscissi a modificare questa cosa – se puoi, ovvio – mi faresti felice! cmq dicevo che il tuo è costato di più, ma l’ho pagato consapevole che era un libro di ricerca e quindi ci stava il prezzo più alto.
    Concludendo: i libri di carta li pagavo volentieri di più, in quanto avevo poi in mano un oggetto tangibile. gli ebook, son sincera, mi rompe un po’ pagarli più di 5 euro, ma proprio per la loro natura di file che non posso donare, scambiare, ecc. Però gratis o a poco, no!

    • Questa cosa che non si possa leggere sul Kindle mi suona strana, visto che l’ho fatto proprio con KDPAmzon, ovvero il portale di Amazon per pubblicare ebook su Kindle.
      Ti copio cosa dice
      DISPONIBILE SU QUESTI DISPOSITIVI
      “Tablet Kindle Fire
      Kindle Fire HD (1a generazione)
      Kindle Fire
      Kindle Fire HDX 8.9”
      Kindle Fire HDX
      Kindle Fire HD (2a generazione)
      Fire HDX 8.9 Tablet
      Fire HD 7 Tablet
      Fire HD 6 Tablet
      Fire HD 10
      Fire HD 8
      Fire
      Applicazioni di lettura gratuite per Kindle
      Kindle per Android
      Kindle per tablet Android
      Kindle per iPhone
      Kindle per iPod Touch
      Kindle per iPad
      Kindle per Mac
      Kindle per PC

      ed è disponibile GRATIS per chi ha l’abbonamento Kindle Unlimited

      • Sì me lo.hanno scritto pure loro. Ti riporto la mail:
        Il tuo accountAmazon.itMessaggio dal Servizio ClientiGentile Elisabetta,

        In seguito alla tua e-mail ho immediatamente effettuato una verifica sul tuo account e immagino che tu ti riferisca al contenuto “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”.

        A questo proposito ci tengo a precisarti che, come confermato nella pagina del prodotto, l’editore ha fornito un formato compatibile solamente con alcuni dispositivi.

        Per questo motivo potrai leggere il contenuti su alcuni dei dispositivi che hai nell’account, ma non sul kindle.

        Ti invio qui di seguito l’elenco completo dei dispositivi compatibili Tablet Kindle Fire
        Kindle Fire HD (1a generazione)
        Kindle Fire
        Kindle Fire HDX 8.9”
        Kindle Fire HDX
        Kindle Fire HD (2a generazione)
        Fire HDX 8.9 Tablet
        Fire HD 7 Tablet
        Fire HD 6 Tablet
        Fire HD 10
        Fire HD 8
        Fire
        Applicazioni di lettura gratuite per Kindle
        Kindle per Android
        Kindle per tablet Android
        Kindle per iPhone
        Kindle per iPod Touch
        Kindle per iPad
        Kindle per Mac
        Kindle per PC

        Come vedi a me non hanno dato il kindle come compatibile, ma solo l’applicazione per pc o android

  4. Mha’ …non capisco
    Mi sembra il prezzo corrente di un libro preso in libreria no??
    Aspe’ ma lo sanno cos’e’ una liberia???Forse no.
    Ma anche che fosse acquistato in rete non sono prezzi alti..mia opinione eh?

  5. Quesito pressoché diabolico. Oltre alle ottime asserzioni già formulate da altri lettori del post, penso ci siano ancora tantissime variabili varianti da considerare per stabilire il prezzo di un libro, materiali, intellettuali e commerciali. Una formula molto complessa e, temo, mai abbastanza verosimile. Per semplificare il “calcolo” credo che buonsenso e giusta misura possano diventare parametri attendibili. 😀

    • Buonsenso e giusta misura, che parametri difficili mi proponi. In un mondo ideale ti darei ragione, nel mondo attuale mi sento davvero anacronistica, visto che mi pare di averli utilizzati per determinare il prezzo (oltre, come ho scritto prima a Liza, i suggerimenti di Lulu per il cartaceo e AmazonKDP per l’ebook)

  6. Carissima,
    parlo al passato: il prezzo lo faceva l’editore. Ho scritto libri di legislazione turistica ed un Codice -4mila pagine- rinunciando ai diritti d’autore per evitare le tasse che avrebbero aggravato il mio profilo fiscale e tutto è andato esaurito. L’ editore voleva indirizzi di enti e società interessate ed una possibile campagna stampa.
    Oggi con l’ e-book non so, ma il tuo andrebbe propagandato come un testo di filosofia della vita in contrapposizione al consumismo ed il prezzo è misurato dal desiderio di apprendere e da ciò che hai saputo insegnare e sei grande. antonio

    • Sei il mio faro Antonio, quando mi perdo tu mi indichi la strada. Con te qua i miei pensieri diventano sempre belli e luminosi. Grazie.
      Hai un passato importante per quanto concerne la scrittura, peccato che per problemi fiscali tu abbia perso una parte di guadagno. Perché è vero che si scrive per la gloria, ma dobbiamo anche mangiare. E vivere.

  7. Non conosciamo più il valore delle cose, vero. E non consideriamo più il lavoro che c’è dietro alla realizzazione delle opere.
    Per quanto riguarda l’editoria, mi viene da pensare che la pubblicazione di un libro è una catena che deve tenere conto del lavoro di molti, ognuno dei quali ha diritto a veder compensato il suo contributo.

  8. giuste domande le tue e giuste anche sulle osservazioni.
    Credo che ci sia da fare un distinguo opportuno. Quello che dico è per chi auto pubblica il proprio testo. Esprimo il ragionamento che ho fatto in occasione di analoghe pubblicazioni
    Sul cartaceo c’è un costo fisso, che non determiniamo noi ma chi pubblica ovvero chi stampa il nostro testo. A questo si aggiunge quanto voglio guadagnare per ogni copia e quello fisso che pretende chi mette in vetrina il testo. Il prezzo lievita ancora se questo finisce in libreria. Quindi la parte variabile, su cui si può giocare è il nostro guadagno, e se si rinuncia agli ordini in libreria.
    Per l’ebook il ragionamento è più o meno identico. Una parte fissa, destinata alla piattaforma digitale di pubblicazione a cui si associa il nostro guadagno e quello degli altri store digitali.
    In conclusione uno può ridurre il proprio guadagno nella speranza di vendere più copie oppure tenere più alto il proprio introito per ripagare gli sforzi fatti. Sono comunque scelte personali.
    Di solito il mio guadagno è grosso modo 1€. Non divento ricco ma può invogliare all’acquisto qualcuno in più. Però quello che conta è la qualità del testo. Quella, sì che fa la differenza.

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