Palme in piazza Duomo

milano_palme1

Svetta la Madonnina nel cielo incredibilmente azzurro di un Marzo milanese. A fare da cornice a questo paesaggio meneghino, non il panetun ma palme e banani.
Bizzarrie di un mondo che sta cambiando o forzatura della globalizzazione?

Ebbene sì, sono andata a vedere la palme milanesi di cui tanto si è discusso online in questi giorni tra sostenitori e ardui difensori delle radici milanesi, con tanto di palma incendiata.
Che fosse solo Tanto rumore per nulla me l’ero immaginato: le palme sono molto piccole, occupano la parte finale della piazza, defilate, quasi scompaiono in mezzo al traffico. E i banani? Beh, magari cresceranno (anche se temo che tre anni siano troppo pochi) ma per ora sono pochi e minuti.

Già, tre anni, perché è questo il tempo di questa installazione: tre anni. Le palme sono frutto del progetto di “Riqualificazione aree urbane” del Comune di Milano affidato all’architetto del paesaggio Marco Bay, autore di numerosi interventi urbani milanesi.
Il giardino di palme e banani (Musa ensete) ha nome “Giardini milanesi fra XX e XXI secolo” ed è una naturale prosecuzione dell’uso spinto di piante tropicali nei primi del 1900 a Milano: molti giardini sia privati che pubblici a Milano conservano palme tra le loro piante. milano_palme2

Starbucks cosa c’entra? Anche su Starbucks ne ho sentite d’ogni. A parte che sta ristrutturando la vecchia posta di Milano in piazza Cordusio e porterà nuovi posti di lavoro e parecchio turismo (che sia quel che sia, ma ai ragazzi piace e ci andranno, nonostante le polemiche sterili sulla bontà o meno del loro caffè), Starbucks ha partecipato al bando indetto dal comune di Milano per la manutenzione del giardino tropicale, vincendolo con un budget di 200.000€: per i tre anni dell’installazione, Starbucks si impegna al suo mantenimento. Di per contro avrà il suo logo.

Tutto qui. Non siamo stati invasi dal caffè, dalle palme, i leghisti possono stare sereni, il progettista è milanese doc. E le palme sono piante che resistono alle fredde temperature, sono longeve e decorative.
A me la piazza piace, trovo divertente e curiosa la commistione tra epoche e generi, forse meglio della Mela Reintegrata davanti alla stazione Centrale o di tante cose brutte che cementificano senza criterio.

E poi, tranquilli, tra tre anni tutto cambierà: prenotiamo stelle alpine e rododendri?

E voi le avete viste le palme in piazza Duomo? Cosa ne pensate?
Vi piacciono o no?

Il sito di Marco Bay http://marcobay.it/
Starbucks https://www.starbucks.com/
Starbuck le offerte di lavoro http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/starbucks-1.2930740

 

Annunci

4 pensieri su “Palme in piazza Duomo

  1. Si le ho viste e condivido il tuo pensiero. Tanto rumore per nulla; ma tanto anche se avessero piantato degli abeti si sarebbero levate grida di protesta. Purtroppo viviamo in un tempo dove la polemica gratuita è padrona della quotidianità.

  2. Mi piace l’idea di creare aree verdi, solo mi lascia perplessa la scelta del tipo di piante per una mera constatazione “botanica”: non mi sembra che Milano offra il clima adeguato allo sviluppo di palme e banani.

    • Milano e tutto il Nord hanno un clima che permette lo sviluppo delle palme: se ti capita di guardare nei giardini delle ville dei primi novecento a Milano, ne vedrai tantissime.
      Resistono molto bene alle nostre temperature, non sono così rigide.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...