I ricordi li conservi nel cuore o nei cassetti?

Ci sono degli oggetti che parlano, altri che sono muti. Oggetti che hanno parlato molto e che ora tacciono. Occorre ogni tanto fare ordine.
Mettere mano ai cassetti, alle mensole, agli armadi, anche a costo di trovare gli scheletri di un passato defunto.
Sono i ricordi quelli che restano: dobbiamo farci coraggio e chiudere le porte, alcune per sempre.
Oggi racconto di disopofobia, di decluttering e di ricordi sul blog della Rete al Femminile di Biella. 

Siamo esseri sociali
Viviamo di relazioni con le persone, con le cose; ci immergiamo nella storia e costruiamo la nostra identità. Identità che non è solo emozioni ma spesso è fatta di oggetti che ci aiutano a non perdere il filo di quello che accade: una conchiglia raccolta al mare, il primo dentino caduto a nostro figlio, la rosa che ci hanno regalato per chiederci scusa, la matita sbocconcellata al fondo prima dell’esame.

Con la passione per le scatole che Ikea, a nostra insaputa, ci ha obbligato ad avere, riponiamo, spesso in maniera compulsiva, cose: divise per colore, per tipologia, forma, dimensione.
Non sto parlando della disposofobia, ma di semplice e naturale attaccamento agli oggetti.

Disposofobia? Cos’è la disposofobia? … (continua qui) 

Il blog della Rete al Femminile di Biella http://www.retealfemminilebiella.com/

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19 pensieri su “I ricordi li conservi nel cuore o nei cassetti?

  1. Un bell’articolo. Ah, che io non riesco a buttare via le cose…a volte do persino una casa agli animaletti di peluche che trovo gettati o smarriti per strada…(purché siano piccoli, gli altri li fotografo soltanto). 🙂 Quanto ai ricordi nel cuore… ecco, lì è facile che riesca a riordinare un po’ meglio.

    • Una casa agli animaletti di peluche, che cosa originale. E molto stramba 🙂
      Fare ordine è per me un modo per recuperare spazio e serenità; non è facile, questo sì.
      Grazie; gli animaletti li fotografi e poi conservi le foto?

      • Se gli animaletti sono piccoli li prendo con me. Se sono grandi li lascio dove sono ma li fotografo e ovviamente ho le foto. Di uno avevo anche scritto sul vecchio blog splinderiano. Magari lo riposto qui su Mutazioni 🙂

  2. Il tuo bradipo è disposofobico metodico: tutto collezionato, catalogato e inscatolato 😛
    Anche i ricordi, che se ne stanno lì in fila, tutti meravigliosi, anche quelli negativi, forse più preziosi perchè ti forgiano l’anima!
    Bacio
    Sid

  3. Io conservo tutto dentro scatoloni catalogati per anno: Scontrini, ricevute, pezzi di diario, agende e foto… tutto davvero! 😀 Potrei benissimo far parte del programma sepolti in casa di real time XD

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