I ricordi li conservi nel cuore o nei cassetti?

Ci sono degli oggetti che parlano, altri che sono muti. Oggetti che hanno parlato molto e che ora tacciono. Occorre ogni tanto fare ordine.
Mettere mano ai cassetti, alle mensole, agli armadi, anche a costo di trovare gli scheletri di un passato defunto.
Sono i ricordi quelli che restano: dobbiamo farci coraggio e chiudere le porte, alcune per sempre.
Oggi racconto di disopofobia, di decluttering e di ricordi sul blog della Rete al Femminile di Biella. 

Siamo esseri sociali
Viviamo di relazioni con le persone, con le cose; ci immergiamo nella storia e costruiamo la nostra identità. Identità che non è solo emozioni ma spesso è fatta di oggetti che ci aiutano a non perdere il filo di quello che accade: una conchiglia raccolta al mare, il primo dentino caduto a nostro figlio, la rosa che ci hanno regalato per chiederci scusa, la matita sbocconcellata al fondo prima dell’esame.

Con la passione per le scatole che Ikea, a nostra insaputa, ci ha obbligato ad avere, riponiamo, spesso in maniera compulsiva, cose: divise per colore, per tipologia, forma, dimensione.
Non sto parlando della disposofobia, ma di semplice e naturale attaccamento agli oggetti.

Disposofobia? Cos’è la disposofobia? … (continua qui) 

Il blog della Rete al Femminile di Biella http://www.retealfemminilebiella.com/