Solo che sei diverso

Osservo, mentre leggo, lo sguardo dei tuoi occhi, così diverso dal suo, così simile il cuore.
Vi costruisco un prato, dove poggiare il capo, prima uno poi l’altro, sul mio grembo, un amore diverso, un amore comunque, un battito profondo. Vi allineo a terra, srotolando i vostri pensieri e li sovrappongo, copiandone i tratti simili, tutti, quelli differenti, pochi, voi due, così combacianti, tu, che sei a fianco, adulto e uomo, lei che a fianco, piccola e donna, due esseri che incontro, riscontro, così lontani, così vicini.

Quando leggo le stesse parole, scritte da mani differenti, così simili che paiono confuse e non so di chi sia il capo o l’esistenza, tu che mi fai comprendere lei, lei che mi fa comprendere te, tu che mi racconti ciò che è stato di te, lei che lo vive ora.

La vita fa strani giri e se dovessi chiedermi perché sei entrato dentro di me direi per lei, per conoscere lei, lei che si nasconde, lei e tu, che non ti nascondi più.
Ma non me lo chiedo mai, ti vivo come vivo lei.

 

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