Due cuori

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Due cuori, giorni sommati uno all’altro, il passato lasciato indietro, del futuro nessuna cura; giorni impilati, una torre di Babele, pendente, la basi solide, il resto al vento, come è giusto che sia: la vita.
Due cuori, un amore solo, nascosti, sotterrati sotto una coltre di neve, semi sparsi tra letame e la terra, fertilizziamo la primavera con i baci, tra la pelle consumata dalle incertezze e il sangue che ribolle, come è giusto che sia: la passione.
Tu e io e in mezzo esistenze cieche, indifferenze desolanti, tracce di ferite, sillabe confuse; tu e io e in mezzo il mare.
E noi, due cuori, che con calma lo navighiamo.