Facebook e il mondo

Da sempre mi sento dire che Facebook non è il mondo reale, che le persone sul social più famoso d’Italia non sono reali. Viene tutto liquidato con tanto è solo Facebook”, “di cosa ti preoccupi, quello che sono su Facebook non sono nella realtà”, “se su Facebook sono violento nella vita vera non torcerei un capello a una mosca”, “non ti curare di Facebook, pensa alla vita vera”, “esci, frequenta gente”.

Ma è tutto vero? Davvero pensate che Facebook non sia la vita vera?
Ditemi, cosa cambia dagli haters che OGNI giorno, sotto a OGNI notizia, scrivono il loro commento violento, razzista, omofobo, presuntuoso, arrogante, supponente, dagli abitanti di Gorino, nel Ferrarese, che ieri hanno dato vita a una barricata contro 12 emigrati, 12 tra donne e bambini?
Vedete qualche differenza?

Smettetela di dire che Facebook non è la realtà: chi scrive su Facebook è la stessa persona che vive e respira per strada, nelle case, nei bar, negli uffici, in chiesa, a scuola.  E se sui social si presenta con una faccia violenta, non è che quella stessa faccia nella vita reale se la stacca e la lascia a casa, sul comodino; quella faccia se la porta appresso, addosso, attaccata stretta e fa male, alle volte, perché la faccia dell’odio tira la pelle e la buca, buca il perbenismo e arriva alla conclusione di quelle barricate, del marito che uccide la moglie, del bullo adolescente, del capoufficio che strangola con lo stalkin.

“Era tanto una persona per bene, non avrei mai immaginato un gesto del genere”

Persone insospettabili, persone che gettano fango e odio nei social, gli stessi che ieri hanno alzato una barricata contro l’umanità, uccidendo definitivamente la speranza di un mondo migliore.

E non venite a dirmi che sono una minoranza, non ci credo più.