I tempi dell’imprecisione

Come spesso ho avuto modo di raccontare e sul blog e sulla pagina Facebook Chiarartè, mi sto occupando della tecnica di restauro giapponese Kintsugi (lett: riparare con l’oro). (QUI un esempio di restauro dal sito Chiarartè)
È una tecnica che vede la sua nascita nel XV sec in Giappone, nell’epoca Muromachi, sotto l’ottavo soghun Ashikaga Yoshimasa, un’epoca storicamente complessa, ma meravigliosamente fertile in ambito culturale e artistico, con la nascita della cerimonia del Te, l’Ikebana, il teatro No, la filosofia Zen e appunto il Kintsugi.

Studiare la tecnica comporta anche lo studio minuzioso del contesto, date, luoghi, circostanze, rese ancora più difficili dalla lingua, dagli usi e costumi, così differenti da noi
Ma è eccitante e interessante, in una sorta di loop di conoscenza dal quale uscire non è facile.
E meno male!

Lo studio assiduo comporta, si sa, il venire a conoscenza di quello che il mercato offre, nella sua vastità. E spesso imprecisione.
E così, navigando nel web, trovo date errate, nomi confusi, epoche rivoltate, tecniche scambiate per altro, lavori fatti male venduti a peso d’oro, improvvisazione, tanta improvvisazione.

Siamo nei tempi dell’imprecisione, del fatto in fretta e alla cavolo che tanto basta scrivere e pubblicare, dei video raffazzonati, dei lavori ancora peggio; siamo nell’epoca degli hobbisti, del “non ho la partita Iva, ci sono troppe tasse da pagare” ( e intanto lavorano, in nero).
Siamo nell’epoca dell’improvvisazione, della mancanza di approfondimento, del restare in superficie a discapito della verità.

Non è facile informarsi correttamente, consiglio di farsi eseguire i lavori da professionisti, seguire solo persone e siti di fiducia e, per quanto possibile, studiare, senza timore e con infinita passione, studiare.