Il mio arcobaleno

Questa mattina, complice un tempo metereologico che variabile è dire poco, mi sono svegliata con un bellissimo doppio arcobaleno.
Gioco forza è stato fermarsi ad ammirarlo.
Io, del mio arcobaleno, ne ho fatto meraviglia dentro, sforzandomi di avere occhi bambina, di cercare la pentola colma d’oro, di indovinare le svariate sfumature di colori. Ci voglio poi fare un acquerello, fermando quell’attimo così breve e felice.
Io, del mio arcobaleno, ne faccio quello che voglio.

Così è per tutti. Anche per i “per tutti” che hanno fatto una foto e l’hanno postata sui social.
E che ora si dividono in fazioni: arcobaleno sì, arcobaleno no. Chi lo ha postato è felice di averlo fatto, chi non lo ha postato deride chi lo ha fatto; allora chi l’ha postato manda a quel paese chi lo critica, di conseguenza chi ha criticato e deriso si offende di essere stato a sua volta criticato e rincara l’offesa e via, si crea un parapiglia, una confusione che genera insulti, rancori, offese che arrivano indietro fino alla terza generazione di avi.
Questo accade con un arcobaleno, ma succede anche per molto peggio, e in questi giorni, tra Virginia Raggi, Tiziana Cantone, Di Canio, solo per fare 3 nomi, assistiamo a una platea di orride violenze, come animali da macello, scannati fino alle ossa, spolpati di dignità e coerenza.
Tutto e il contrario di tutto, sempre e comunque con la ragione incollata sul petto e tatuata sulla fronte. La propria ragione, ovvio, mai disposta a cedere, mai pronta ad ascoltare.

Ci si trova a litigare, troppo spesso, di cose di cui non si sa, solo si ipotizza, si segue la scia, fatta di preconcetti. Questa condizione genera inevitabilmente una sensazione di disagio, di tensione, di malumore, sempre in allerta sulle cose che si fanno e scrivono, diviso tra chi provoca per professione e chi invece cerca solo di creare un dialogo. Stanno nascendo generazioni di insoddisfatti, sempre in corsa verso l’approvazione e il contrario della stessa.

E pensare che basterebbe solo alzare gli occhi e godere dell’arcobaleno.

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25 pensieri su “Il mio arcobaleno

    • A me pare di ricordare che qualche anno fa non fosse così: se uno pubblicava un arcobaleno poi finiva lì, mica si accollava commenti negativi. Insomma, mi pareva ci fosse più libertà di essere se stessi e che il web fosse un luogo di confronto e di condivisione. E non parlo del tempio della pietra.
      Oggi pare più un ring dove si lotta per una corona di carta.

      • Quando me ne capita uno io scatto e posto xche’ e’ una delle piu’ belle meraviglie della natura senza ma e senza se x ricordarmi che in mezzo a tante brutture ci sn anche queste cose…e se mi si rompe le balle x queste cose fanculizzo e elimino punto.
        A me di far le lotte coi microcefali mi scazza.😆😆😆

  1. Mamma mia, c’è gente che veramente non dev’essere capace di vivere senza criticare e possibilmente sollevare vespai e scatenare risse (mediatiche e non solo) su qualunque cosa. E hai ragione, a volte basterebbe alzare gli occhi e godersi il momento, aiuterebbe a combattere l’insoddisfazione molto più che dover trovare a ogni costo un motivo per attaccare qualcun altro.

    • Secondo me non se ne rendono proprio conto, ognuno a correre dietro alla propria idea senza confrontarsi. Non so se leggi alle volte i commenti sotto certe notizie di Repubblica o il Corriere: veri e propri deliri.
      E non so tollera più l’altro, vissuto troppo spesso come diverso.

  2. Carissima,
    per apprezzare la bellezza della natura e dell’arte occorre cultura. Oggi la massa è ignorante ed insoddisfatta, trova comodo acquisire importanza e visibilità, attaccando e criticando, grazie a telefonini etc., chiunque dica o scriva qualcosa che supera il loro orizzonte conoscitivo. E’ un problema antico, già qualcuno ha scritto: Non ti curar di loro………
    Buona Domenica.

    • Quello che scrivi è vero ma il mio pensiero va oltre l’indifferenza: vorrei che si trovasse il modo per far fermare questi scempi. L’indifferenza non li ferma, ci vuole una soluzione per far capire che la tolleranza per l’altro, anche di un arcobaleno, è primaria per il vivere civile.
      Buona domenica anche a te.

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