Come è morta Irma?

Irma io non la conosco. Ne ho sentito parlare solo ieri, per la prima volta, leggendone nelle pagine della cronaca nera della mia città.
Irma ha 103 anni, ne aveva 103 fino a ieri, ma poi quando non si è più, si mantiene la propria età, non la si perde, quindi Irma ha 103 anni.
Irma ha un figlio, Pierangelo, 64 anni. Lui gli anni li ha per davvero, è vivo, in pensione e da qualche mese si è trasferito con la mamma nella casa delle vacanze. Trascorrono il tempo insieme, non sempre felice per dire il vero, lo dicono i vicini, io Irma non la conosco, lo leggo dai giornali, dicono che urlavano forte, e litigavano, per i soldi pare, i soldi della pensione di Irma. Pare, così raccontano i vicini che anche senza origliare pare sentissero le grida. Forse c’erano le pareti trasparenti, forse mettevano le orecchie vicino al muro, come nei film di spionaggio, forse il giornalista ha esagerato quando ha scritto “i litigi il cui volume aveva superato le pareti di casa”.
Non so voi, che neppure voi la conoscete Irma, ma io non me la immagino Irma, 103 anni, a gridare così forte da passare i muri.
Comunque, pare litigassero e pare litigassero per i soldi, della pensione di Irma, ovvio. Forse Pierangelo era uno spendaccione, forse Irma troppo avara, forse chissà, litigavano.
Pare che un giorno, a Marzo, Irma abbia smesso di farsi vedere in giro. Irma e Pierangelo abitavano a Trivero, un paese nel Biellese, poche anime, ci si conosce tutti sotto al campanile, una volta no, quando c’erano le fabbriche era un gran via vai, ma ora, con la crisi, la montagna si è svuotata, le fabbriche chiuse, i negozi pure, le case sfitte, in vendita, a Irma e a Pierangelo piace lo stesso; ma Irma non esce più.
È stanca, deve riposare” dice Pierangelo ai vicini incuriositi. “Tra un po’ starà meglio” ripete ogni mattina quando uscendo di casa i vicini si affacciano sull’uscio a domandare di Irma. Ma Irma non esce e nessuno li conosce così bene da entrare in casa.
Un giorno, dicono i vicini, lo dicono anche le storie vere, quelle dove a un certo punto succede qualcosa, un fatto bello o brutto, un cambiamento, un giorno, dicevo, arrivò a casa di Irma e Pierangelo, un pacco. Non un pacchetto come un libro, una scatola da scarpe, un vaso di fiori, una cosa piccola di quelle che stanno tra le mani o in una borsa e le metti via e nessuno le vede.
No, un giorno arrivò un pacco, ma un pacco grande, grande davvero, un pacco enorme e tutti uscirono a vederlo. C’è la crisi in quel paese e quando arriva un pacco grande tutto il paese si ferma a vederlo, come una meteora, un fuoco d’artificio, un lampo in cielo: un pacco grande.
Povero Pierangelo, nemmeno lo poteva nascondere dietro alla schiena quel pacco enorme e tutti cominciarono a chiedergli perché e il per come e alla fine Pierangelo disse “È un congelatore”
Certo un congelatore serve sempre, siamo a Marzo, sta per arrivare l’estate, i gelati, le verdure dell’orto da conservare, un congelatore.
Da subito i vicini mormorarono: “Ma sono in due? E Irma così piccina: cosa se ne faranno di un congelatore così grande?”. Fatto che fecero, uno sguardo una volta, una sbirciatina l’altra, videro il congelatore in cucina. A uno sguardo frettoloso ma sicuro, quel congelatore pareva più un mobile che un oggetto usato, con oggetti impilati intorno, quasi a nasconderlo.
I vicini mormorarono ancora: “Dov’è Irma? E perché c’è quel grande congelatore?”

Si fa presto a dire la storia, so che molti di voi l’hanno capita. Proprio ieri si decise d’agire e siamo a Settembre, ed era Marzo quando avvenne il fatto; venne chiamata la polizia che arrivò con calma, annunciata forse, con le sirene stanche. Pierangelo ebbe tempo di aprire il congelatore, tirare fuori come prima aveva messo dentro, il corpo di Irma, mettendolo a terra, inscenando un malore, un fattaccio, un colpo mortale. Già, perché nel congelatore da Marzo, a casa di Pierangelo, c’era Irma, la mamma di 103 anni, che forse è morta per caso, forse chissà e lui, forse aveva pensato che a nasconderla bene avrebbe potuto dire che era viva ancora per un po’ e prendersi quei soldi della pensione che forse lui, per qualche motivo che non so, perché io né Irma né Pierangelo conoscevo, non ne aveva neppure un po’. E di quei soldi ne aveva così desiderio che si era fatto credere da sé che mettere Irma, la mamma, nel congelatore non era poi cosa brutta, ma solo tenerla un po’ di più.

Ora tutto questo l’ho raccontato come una favola, un mottetto, un racconto che sa di antico e di magia, ma mi dolgo a dirvi che è la pura verità e che proprio ieri Irma l’hanno trovata a terra, a casa di suo figlio, finalmente viva da poter essere considerata morta.
E mi dispiace per Irma, questo davvero tanto, anche se non la conoscevo, ma questa storia me l’ha fatta amare un po’.

http://www.lastampa.it/2016/09/06/edizioni/biella/ultracentenaria-morta-da-mesi-in-casa-il-figlio-accusato-di-occultamento-di-cadavere-Az7svInNkheACIlGxAnzJK/pagina.html

Annunci

8 pensieri su “Come è morta Irma?

  1. Qui c’è un crimine orribile motivato dal denaro. A Roma, muore accidentalmente un anziana insegnante in un condominio ed il cadavere viene scoperto due anni dopo in occasione dello sfratto per mancato pagamento del fitto.
    Nessuno si era curato dell’ assenza ma i vicini avevano sigillato l’ingresso con adesivo per non sentire la putrefazione……….
    Non c’è limite alla malvagità umana e sono molto attuali le profezie della fine, che Dio ci assista.

    • Quanta tristezza e indifferenza, caro Antonio.
      Questa mancanza di empatia, di rispetto, è però purtroppo insita nell’animo umano, crimini orribili ne sono stati perpetrati tantissimi nei tempi antichi. Dobbiamo solo sperare che qualcosa cambi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...