Il Cristo Redentore di Maratea e il Conte Stefano Rivetti di Val Cervo.

Questa è la statua del Cristo Redentore di Maratea (Basilicata).

20160814_131159 (Copia)

Foto personale agosto 2016

Alta 21 metri, costruita in cemento e conglomerato di marmo, viene realizzata da Bruno Innocenti nel 1965 sulla cima del monte che ospita il santuario di San Biagio e dove si trovano i resti della vecchia Maratea. È attualmente la seconda statua di Cristo più alta al mondo dopo quella di Rio. 
Ai suoi piedi, dentro a una grotta, vi è seppellito colui che l’ha commissionata, il Conte Stefano Rivetti di Val Cervo, morto nel 1988.

La storia inizia nel 1951, quando il sud viene interessato da un forte intervento dello Stato, la Cassa del Mezzogiorno. A Maratea, regione governata dalla DC di Emilio Colombo, si presenta Stefano Rivetti, figlio di imprenditori biellesi. Usufruendo della consistente cifra di 6 miliardi di vecchie lire, costruisce a Maratea la Lini e Lane. L’innovazione portata dal Conte, il suo modo di fare mondano, cattura subito tutto il paese e l’elettorato, tanto da diventare a tutti gli effetti la figura del salvatore (si dice che il Cristo abbia la sua fisionomia): gli viene data carta libera su tutto, diventa “presidente della A.A.S.T., commis­sario prefettizio dell’ospedale di zo­na, presidente della casa di riposo, presidente del consorzio per il nucleo di sviluppo industriale del golfo di Policastro, e gestore di ogni attività comunale tramite i suoi uomini pie­montesi e alcuni locali eletti al comu­ne nella lista della DC”.

Purtroppo però lo sviluppo economico non arriva; i soldi della cassa del mezzogiorno vengono impiegati per comperare nuovi macchinari, sì, ma che verranno spediti a Biella, mentre a Maratea verranno impiegati i vecchi macchinari dismessi.La Lini e Lane chiuderà dopo poco. A Praia a Mare il Conte costruì una nuova azienda tessile, la Marlane, poi passata a Marzotto, ora fallita ma in auge per i danni mortali subiti dalle persone che vi lavoravano vittime dei veleni emessi.

La storia del Conte Stefano Rivetti è una storia interessante, uno “spaccato”, come scrivono quelli bravi, del dopoguerra, nella continua lotta tra Nord e Sud, in uno stato governato da politici democristiani e da imbrogli, fallimenti, collusioni, in uno sperpero continuo di denaro e in deliri di onnipotenza. La figura del Conte è una figura amata e discussa al tempo stesso: visto come benefattore in una zona della Basilicata impervia e fortemente depressa, vittima di una forte emigrazione, gli viene lasciata mano libera su tutto e non sempre fece bene.

Non so descriverla bene questa storia, perché lunga e molto articolata: rimando quindi gli interessati ai link che ho lasciato poco sotto per approfondire la nostra bella e molto spesso vituperata Italia.

A Man who became God, il video che racconta brevemente la storia del Conte di Val Cervo.

Info utili
Il testo esaustivo “INDUSTRIA E TURISMO AL SUD NELL’ESEMPIO DI RIVETTI. Ingenue speranze e forti delusioni in uno spaccato della storia di Maratea” http://www.calderano.it/Testi/Sergio/12.htm

La storia della famiglia Rivetti http://www.archivitessili.biella.it/site/home/il-tessile-biellese-ieri-e-oggi/protagonisti/imprenditori/articolo6588.html
Stefano Rivetti su Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Rivetti_di_Val_Cervo
Una visione positiva del Conte “Il Conte Stefano Rivetti, l’imprenditore gentiluomo” Marianna Trotta http://www.ecodibasilicata.it/2011/conte-stefano-rivetti/?print=pdf
Marlane, la fabbrica dei veleni https://miglieruolo.wordpress.com/2013/04/16/marlane-la-fabbrica-dei-veleni/
L
a statua di Cristo redentore da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Statua_del_Redentore_(Maratea)

 

 

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