Quando scrivo

Da quando scrivo nel blog una parte della mia via è cambiata. Mi trovo a relazionarmi con gente sconosciuta: alcuni passano solo una volta, commentano e se ne vanno, altri restano, altri ancora diventano amici.
Quello che scrivo qui diventa di tutti, non è più solo mio, sebbene sia una mia opinione.
Quello che scrivo qui viene letto da tutti, anche da chi non si vede, che non lascia un mi piace o un commento. E sono questi i giudici più pretenziosi. 
Occorre quindi che faccia attenzione di chi scrivo, delle parole che uso, delle eventuali allusioni; devo fare attenzione a citare i luoghi dove sono, le persone con cui parlo, i sentimenti.
Già, perché la propria vita privata se resa pubblica, diventa un cappio da gogna.
E io, amici cari, delle vostre gogne non so cosa farmene.

Ecco che quindi, quando scrivo qui, o anche in altri social, scrivo quello che voglio si legga. 

È bello scrivere, le persone rispondono, leggono e rivivono dentro di sé le mie parole, come fossero il loro amore, la passione, le loro amicizie; è bello scrivere, chi legge si commuove, si lascia andare ai ricordi, mi racconta pezzi della propria vita.
Quello che prima era un gioco ora è sempre più un parte importante, uno scambio continuo con le vostre bellezze. Uno scambio di sogni, se vogliamo, una confidenza, un insegnamento. E io mi sento fiera di me per quello che nasce in voi quando scrivo.

No, non sono una scrittrice, come mi ha chiesto Antonio qualche giorno fa; ma quando, come ieri sera, trovo questo commento: “Molto bello, vorrei piangere. L’amore, a volte, è ineluttabile.” penso che non serve essere una scrittrice, basta scrivere sentimenti che toccano il cuore.

 

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19 pensieri su “Quando scrivo

  1. Avevo notato questo cambiamento. Frequento da tanto il tuo blog, prima i post erano esclusivamente sull’arte sul tuo lavoro di restauro, negli ultimi giorni ho notato il cambiamento, scrivi anche racconti ed è una piacevole digressione. Il blog segue delle fasi, lasciagli prendere la via del momento.

  2. hai una notevole vena letteraria ed acuto spirito di osservazione per cui è un piacere leggerti e
    condividere le tue emozioni perché si avverte la verità del sentimento o l’invenzione lirica del pensiero che va. Lascialo scorrere Chiara, un giorno potrai sempre riunire in ebook i flussi della mente e del cuore. Lo spero. Sinceramente. antonio

    • Grazie, sei sempre generoso di complimenti. E io ne faccio tesoro. Per quanto riguarda l’ebook, posso pensare di farlo per me, per non dimenticare questo periodo di vita.
      A scrivere per farsi leggere davvero ci pensano i grandi.

  3. Verissimo questo articolo. Un blog mette a nudo, espone a giudizi, critiche e apprezzamenti… ma soprattutto il blog diventa parte delle nostre vite così come lo sono coloro che ci seguono. Bellossimo post che condivido
    Un abbraccio

    • C’è sempre una parte di noi negli scritti, anche se non parlano direttamente di noi: un nostro giudizio su un’opera d’arte, su un libro, una poesia, lascia una nostra traccia. Sta a noi decidere quanto investire della nostra vita privata. Io per scelta non ne parlo se non di lavoro.
      E sì, è bello ciò che nasce con chi ci legge.
      Grazie per l’apprezzamento.
      un abbraccio a te.

  4. mi piace frequentare il tuo blog, perché non è monotematico ma spazia dai sentimenti all’arte. Quello che scrivi è giusto. Il blog, come altri social, sono pubblici e chi scrive vuole scrivere quello che noi lettori leggiamo senza allusioni o messaggi nascosti o in bottiglia.
    proprio per questo ti seguo e commento quello che scrivi, esternando il mio pensiero.

    • Grazie per esternare il tuo pensiero, condividere le idee è sempre motivo di crescita.
      Vorrei scrivere di più di arte, ma un post come quello che ho appena pubblicato sul Cristo di Maratea mi costa quasi due ore di lavoro…e visto che il blog non è il mio lavoro è meglio che non lo faccia spesso.
      C’è da dire che il mio datore di lavoro sono io e sono molto comprensiva con me 🙂
      E poi è sempre arricchimento, no?
      Un abbraccio. Grande.

      • lo scambio di idee è sempre proficuo, perché consente di leggere il pensiero altrui ma ci costringe a riflettere sul nostro.
        Quello che scrivi va bene. Lo leggo sempre con piacere. Sia arte, che pensieri sono un momento di arricchimento.
        Come datore di lavoro… beh! non stai sul fiato sul collo al tuo personale 😀
        Un grande abbraccio

  5. Hai scritto bene e mi fa piacere poterti leggere.
    Non sempre ci riesco a causa del tempo che qualche volta si dimostra proprio un tiranno.
    Ormai ti leggo con una simpatica amicizia… chissà in futuro?
    Ti abbraccio.
    Quarc

    • In futuro resteremo amici no? Poi nessuno può dirlo, ma ci si affeziona anche in questo bislacco mondo virtuale, anche senza vedersi, sentirsi: scriversi è comunque esistere.
      Nemmeno io riesco a leggere tutto, il tempo è sempre breve e tra lavoro e famiglia riesco a dedicare poco qui.
      Grazie per la tua amicizia e la tua presenza.

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