Spicchi d’aglio.

“Dimmi perché resti.” le chiese accarezzandole le spalle, come un padre, un fratello, un uomo.
Lo guardò e le traspari l’anima dagli occhi.

“Dimmi perché resti dopotutto?” le chiese ancora, con il fiato dolce che le scaldava il collo e le palpebre socchiuse. Erano vicini, pochi centimetri d’aria tra loro.

“Dimmi perché resti, nonostante me.” Gli sorrise. Aveva il profumo dolce dei gelsomini appesi alla finestra e i denti bianchi come spicchi d’aglio appena piantati. Gli sfiorò il viso fresco di barba.

“Resto perché se me ne andassi ora non tornerei più. E non s’è fatta tanta strada insieme per vederne sfinire l’orizzonte da soli. Resto perché questa è casa tua.”

“Sarà dura, lo sai, vero?”

Un gabbiano solco il cielo: il tempo dell’amore non conosce esitazione.

Annunci

6 pensieri su “Spicchi d’aglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...