Arte moderna o profanazione? 

Basilicata, Padula, monastero certosino di San Lorenzo, il più grande monastero d’Europa fondato nel 1300.

Un grande chiostro ospita le celle dei monaci. Sono spazi spartani e si intuisce tra il bianco e la pietra, la solitudine, la meditazione e la preghiera.

Alcune celle ospitano una mostra di artisti moderni scelti da Achille Bonito Oliva.

Enzo Cucchi 2004 “Secco”  

Quest’opera è dipinta sul muro, sul muro di un monastero che gronda storia.

E noi, pischelli moderni, lasciamo che un uccello disegnato anche male, sporchi i muri e permettiamo che lo si chiami ‘arte’?

A questo punto non so più se piangere o ridere.

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6 pensieri su “Arte moderna o profanazione? 

  1. NEL 1958, LA SECONDA A, DEL LICEO CLASSICO T. TASSO DI SALERNO, DI CUI FACEVO PARTE, FECE UNA GITA PREMIO ALLA CERTOSA, DOVE FUMMO GUIDATI DALLA PROF. D’ ARTE E DAL REVERENDO PRIORE. NEL CHIOSTRO RICORDAMMO GLI INSEGNAMENTI DELLA SCUOLA PERIPATETICA MENTRE LE CELLE, TUTTE ABITATE, PARLAVANO DI ORDINE, UMILTA’ E PREGHIERA. I FRATI CI ACCOMPAGNARONO NELL’ORTO CHE COLTIVAVANO E CI INTRATTENNERO SU UNA IMPONENTE SCALEA CHE PORTAVA AL PIANO ALTO DELLA BASILICA.
    LO RICORDO ANCORA DOPO QUASI 60 ANNI. GLI ODIERNI VISITATORI RICORDERANNO IL DIPINTO???

    • Che bei ricordi Antonio. Mi sembra di vedere la certosa in attività. È ben conservata in alcune parti ma non si può salire al piano superiore. La scala l’ho vista, suggestiva così come quella elicoidale che porta alla biblioteca, anch’essa non visitabile. Quando torno a casa ti mando le foto via mail così le confronti con i tuoi ricordi.
      Un abbraccio.

  2. la domanda mi mette in difficoltà. dove sta il confine? intendo dire: quelle che noi oggi consideriamo come “opere” all’interno di una chiesa sono, spesso, nate in questo modo: fino ai casi estremi di profanazione, come ad esempio la madonna della gattaiola, di cui la totalità del mondo avrebbe ignorato l’esistenza se qualcuno non avesse fatto un buco per far passare i gatti nel dipinto di un anonimo.
    esempio parallelo: dove è il limite tra imbrattamento ed arte nel caso della street-art? io preferisco mille volte una parete affrescata a raffaello in versione street-art sotto a un cavalcavia di varese a del grigio cemento, ma non mi scandalizzerei se un disegno di banksy apparisse sulla fiancata del duomo di milano.

    • Le mie domande sono provocazioni alle quali spesso non so rispondere neppure io. Quindi osservo e cerco di farlo dal vero. In questo caso posso dirti che l’uccello stecchito è una vergogna, una banalità inutile e dannosa sui muri di preghiera.
      Bansky fa cose ben diverse, interpreta la vita, ma i muri delle chiese a mio parere devono restare senza troppe commistioni artistiche

  3. Per quanto riguarda l’arte sono un perfetto ignorante. Una cosa mi piace o non mi piace. Certe “cose” che fanno passare come arte mi fanno ridere.
    L’interessante e, al tempo stesso quasi osceno, è che certi critici riescono, con molte “parole”, a farci credere che si possa vedere il pensiero dell'”artista” in oggetti che possono anche piacere… o essere assurdi.
    Sono un ignorante in materia.
    Buone ferie.
    Quarc

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