Il respiro del mare

Mise le mani a conchiglia davanti alla bocca, poteva sentire il suo alito caldo respirargli addosso.
Era uno strano effetto espirare ed inspirare se stesso, un circolo vizioso, una combustione lenta, forse alla fine sarebbe finito l’alito. O forse no.
Mise le mani a conchiglia ed insieme al respiro fece uscire un filo di voce che rimbalzò tra le pareti morbide della pelle. La voce venne fuori profonda, l’Amen di un baritono al termine dell’Ave Maria tra i muri spessi della cattedrale, forse così non l’avrebbe sentito nessuno. O forse sì.

Mise le mani a conchiglia e disse ti amo.
Lei, distante una vita intera, sentì il respiro del mare.

Chiara

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