Rose e poesie

Metti una sera in cui la luna ha deciso di restare spenta e il tempo s’attarda sulle piccole cose; metti un bicchiere di vino ed un distillatore che hai ritrovato in cantina coperto di polvere e di attesa e che hai riempito di rose e poesie.
Metti la tua solitudine leggiadra e le promesse appoggiate al bancone, la tua essenza che si fa carne e spirito, confuse.
Metti un amico che passa e resta, non ha fretta e gradisce le tue parole, non il vino, non lo beve ma non lo dice, per cortesia e gentilezza, lui sa.
Metti che questa notte non vuoi dormire perché il domani non sai come sarà, ma l’oggi, l’oggi, amico mio, è quello che va bene a me.
E a te.rose e poesie

Chiara 

Il respiro del mare

Mise le mani a conchiglia davanti alla bocca, poteva sentire il suo alito caldo respirargli addosso.
Era uno strano effetto espirare ed inspirare se stesso, un circolo vizioso, una combustione lenta, forse alla fine sarebbe finito l’alito. O forse no.
Mise le mani a conchiglia ed insieme al respiro fece uscire un filo di voce che rimbalzò tra le pareti morbide della pelle. La voce venne fuori profonda, l’Amen di un baritono al termine dell’Ave Maria tra i muri spessi della cattedrale, forse così non l’avrebbe sentito nessuno. O forse sì.

Mise le mani a conchiglia e disse ti amo.
Lei, distante una vita intera, sentì il respiro del mare.

Chiara