Lontani vicini

Ci sono tratti di noi che sono indistinguibili e uno tra tutti è che siamo esseri umani.
Esseri umani da nord a sud, accomunati spesso dalle stesse paure, gioie, ansie, dolori.

Giuseppe Pidello e Maurizio Pellegrini hanno realizzato nel 2009 il video “Lontani vicini” da un’idea di Alberto Zola. Il video, promosso e finanziato dalla città di Biella e prodotto dall’Ecomuseo ValleElvoSerra e VideoAstolfosullaluna, racconta la storia di due paesi, Netro e Riace, il primo in Piemonte, nel biellese e il secondo in Calabria, nella Locride.
Due paesi che si stanno spopolando lentamente, i suoi abitanti spinti ad emigrare per mancanza di lavoro, le case abitate solo da anziani, che vivono di ricordi.

Calabria e Piemonte, Reggio e Biella: abito a Biella e qui sono nata e conosco bene le vie di Netro. La vita poi mi ha portato da qualche anno a frequentare anche la Calabria, non solo i luoghi ma anche e soprattutto le persone. E ritrovo i dialetti, gli scenari, rivivo sentimenti e affetti profondi che si sono costruiti.

Oggi il sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato inserito nella lista dei 50 uomini più influenti al mondo; in “Lontani vicini”racconta di come ha aperto le porte delle case disabitate ai migranti, soprattutto pakistani facendo tornare a vivere il paese, nell’integrazione che diventa normalità.
Voglio quindi invitarvi a vedere il video “Lontani vicini” notando i due luoghi, Netro e Riace che paiono così lontani, ma che sono così vicini.

“Riace, paese della Locride, in Calabria, e Netro, paese del Biellese, in Piemonte: due terre lontane nei luoghi ma vicine nel vissuto degli abitanti, dove il passato di chi è rimasto incontra il futuro di chi è partito.
Un incontro dal quale può nascere una nuova storia.

Questo film nasce nell’ambito del progetto “Montagne di Pace – Luoghi simbolici di una natura che non si rassegna alla guerra”, avviato nel 2004 e coordinato dalla Città di Trento.
L’invito, rivolto principalmente alle città della “Comunità di lavoro Città delle Alpi”, era quello di stabilire rapporti con luoghi tragicamente toccati dalle guerre e dalla violenza nelle sue diverse forme, allo scopo di sviluppare relazioni di scambio e di conoscenza durevoli quali occasioni di crescita reciproca.
I comuni di Biella e di Riace hanno interpretato il tema del progetto attraverso un documentario che restituisce voce agli abitanti, nella consapevolezza che la parola
delle genti non possa essere altro che parola di pace.”

Chiara 

Il surreale genio di Zaha Hadid

Premetto di aver fatto la conoscenza di Zaha Hadid solo ieri, in occasione della sua sfortunata partenza. Sarà pur vero che spesso il successo lo si ottiene solo dopo morti, ma nel caso di Zaha non è stato così.
65 anni, nata a Baghdad, è considerata a ragione una archistar, una donna di potere e forte intelligenza. Hadid è riuscita là dove altre non erano mai riuscite prima, aggiudicandosi il premio Pritzker  e la medaglia d’oro  del Royal Institute of British Architects, entrambi i premi  per la prima volta assegnati ad una donna. zaha-hadid-royal-gold-medal-riba_dezeen_sqa

Ma oltre ai premi, ci sono i suoi progetti sul campo che parlano. Le strutture che ha pensato e realizzato sono visioni morbide e leggere, curve geometriche e incastri perfetti, armonia e emozione in risalto tra la luce filtrata. Un’architettura surreale, fantastica, perfettamente inserita nei contesti urbani.
Qui di seguito una serie di immagini delle sue opere più conosciute, ma potrete trovare molte altre nel web.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Foto Il Post http://www.ilpost.it/2016/03/31/zaha-hadid-morta/zaha-hadid-4/

Chiara 

 

Link utili

Il sito di Zaha Hadid http://www.zaha-hadid.com/
La pagina Wikipedia di Zaha Hadid https://it.wikipedia.org/wiki/Zaha_Hadid
Premio Pritzker https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Pritzker
Royal Institute of British Architecture https://www.architecture.com/Explore/Home.aspx