Quando si è fermato il tempo.

Due giorni fa, nel comune di Sagliano Micca (BI) a pochi passi da casa mia, una violenta esplosione ha distrutto una casa nel centro del paese. Fortunatamente non ci sono stati morti, ma la cosa curiosa è che l’orologio del campanile si è fermato alle 8 e 5, ora dello scoppio.
Non è la prima volta che gli orologi testimoniano la fissità dell’attimo: chi non ricorda la Torre dell’Orologio di Finale Emilia distrutta nel terremoto del 2012?
www.tvn.hu_6e7dfb2269332e364fa10d4712d6c918

Quanti orologi ai polsi di vittime di incidenti fermi all’ora dell’accaduto?

L’orologio determina il ritmo del tempo con i suoi battiti, ma ne scandisce anche la sua memoria, non solo di fatti funesti, ma anche e soprattutto di attimi memorabili.
Chi ricorda l’ora precisa della prima volta che ha fatto l’amore? (e non intendo prima in assoluto, ma prima con una persona interessante)? Quanti il giorno del diploma? Il matrimonio? La separazione?
Il giorno della prima scalata? La nascita del figlio? La perdita di un amico? L’acquisto di un fumetto inarrivabile?

Quanti orologi abbiamo dentro, fermi ad orari improbabili, ma unici e speciali per noi!

E voi, avete un momento che si è fermato per sempre nella vostra mente?

Chiara

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32 pensieri su “Quando si è fermato il tempo.

  1. Che strano! Strano davvero. Ricordo bene le date, ma non l’ora. Salvo la nascita dei figli, per deformazione professionale. Bisognava guardare l’ora della nascita per scriverlo sulla cartella!
    Bello però quello che hai scritto.
    Buon sabato.
    Quarc

  2. Ore 3 tra il 15 ed il 20 giugno 2014. Mi chiamò mio figlio maggiore dal pronto soccorso, lo avevano investito uscito dal diciottesimo di una sua amica. Mi chiamò solo dopo la tac per non farmi preoccupare. Strano che riesca a ricordare solo l’ora precisa e non la data.

  3. Mi piace perdermi nei ricordi: ho un diario dove appunto tutto! Il primo messaggio ricevuto dal biondino toscano che mi aveva fatto girare la testa, il primo bacio e la prima volta che ho fatto l’amore, i litigi con le amiche, la prima uscita con il mio attuale compagno…

    ma il ricordo più vivido nella mia mente è un fatto triste e risale al 18 maggio 2005 – ore 15.40
    Stavo tornando da una visita dall’ortopedico e mi lamentavo con mia mamma per il fatto di dover tenere il gesso per altre due settimane, lei ha ricevuto una chiamata da mio padre che le diceva che era morto suo papà. E’ stata la prima volta che ho visto mia madre piangere, la prima volta che lei non sapeva più dov’era, docsa doveva fare ed io (chiacchierona di natura) non avevo idea di cosa avrei potuto dirle.

    Vorrei concludere però con una bella immagine, riguardo all’orologio che si ferma: ogni volta che con la mia famiglia passiamo una giornata particolarmente bella insieme, ci abbracciamo e mio papà mi sussurra all’orecchio “Fermiamo il tempo?”

    • L’idea di tuo padre è suggestiva, e la possiamo fare con le fotografie e i ricordi, quelli restano per sempre.
      Per i tuoi ricordi, ti ringrazio. Mi fai venire in mente di quando decisi che i miei figli potevano finalmente vedere le mie lacrime il giorno in cui un’amica morì suicida. Prima avevo sempre cercato di nasconderle, temendo che le mie lacrime potessero parere loro una debolezza e perdere così la mia forza di mamma. Che sciocca ero. Le mie lacrime mi fecero diventare ancora più umana e quanto mi dedicarono del loro affetto e dedizione: ed erano piccoli.
      Una mamma che piange, lo hai vissuto tu, diventa fragile. Ma per questo ancora più vera.
      Grazie e buona giornata.

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