Di marketing per vendere libri: ovvero il genio di Michele Marziani.

Si sa, per vendere un libro ormai non è necessario saper scrivere: basta una buona campagna pubblicitaria.
Quelli super famosi, i Vip delle librerie, tipi del calibro di Fabio Volo, Paulo Coelho, Bruno Vespa, Baricco, Gramellini, non devono scomodarsi molto, perché a loro ci pensano le case editrici.

Ma tutti gli altri, intendo per il 99% di tutti gli scrittori, saggisti, poeti, presenti sulla terra, se non ci mettono del loro, rischiano l’oblio in meno di uno.
Quali sono i modi per farsi conoscere e presentare il proprio libro? Quali strategie deve mettere in atto uno scrittore per riuscire a vendere almeno 100 copie del suo libro?
Le recensioni fatte da amici, parenti, conoscenti sono utili e di fiducia, visto che difficilmente un amico sputtanerà il tuo libro, a meno che non l’abbia dovuto comperare.
Siti e blog specializzati non aspettano altro che di recensire libri, libri ovviamente che sono stati inviati a gratis dallo scrittore; tali siti spesso fanno recensioni a pagamento ed è ben chiaro che se io pago per farmi recensire, voglio una recensione positiva, ecchecappero! (ne ho letto bene e in maniera esauriente qui, invito a leggerne anche voi).
Recensioni negative non ne vedremo mai, quindi, a meno di qualche odio o amicizia finita malamente.
Ci sono poi le presentazioni nelle librerie, a casa di amici, nei bar, nelle piazze. Tutto questo ha un costo di tempo, di pubblicità, di manifesti, locandine; e poi ci vuole presenza scenica, saper leggere pagine del proprio libro o trovare attori, presentatori. E amici e parenti disposti a venire a sentirti.
La tv può essere un altro modo, ma, e ve lo dico per esperienza anche se non in campo librario, un passaggio pubblicitario su di una tv locale costa una pazzia, anche quando non siamo noi a chiederlo ma è la stessa tv che, trovandoti interessante, decide di investire su di te, con un video dedicato. Che dovrai pagare tu!

E poi si fa da sé, si aggiunge ingegno e fantasia e via di autopromozione. C’è chi apre una pagina Facebook dedicata al libro, chi un profilo, chi propone pagine del libro, chi ne fa immagini, chi cerca amicizie in ogni dove, chi fa video, chi spamma via mail o messaggi, chi è ovunque, chi non c’è mai, chi aspetta, chi spinge, chi sa e chi non sa.

E noi poveri lettori ci barcameniamo in questo mondo di autopromozione, a volte, spesso, infastiditi da troppa promozione, esasperati da inviti molesti, da sovraesposizioni mediatiche: un vero slalom!

Ma.
Ma c’è anche chi si autopromoziona bene, chi sa usare il web calzandolo su di sé, come un vestito cucito apposta, perfettamente stirato, nessun dettaglio lasciato al caso e nonostante tutto, apparire sgualcito e disattento.
Come Michele Marziani, a mio modesto giudizio, un genio.
“Il pescatore di tempo” è il suo nuovo libro, appena uscito nelle librerie. Marziani, da settimane, propone nella sua bacheca divertenti siparietti.michele marziani

«Lo dica».
«No, mi rifiuto».
«Lo dica, Marziani, è un ordine».
«Il pescatore di tempo su Amazon.it adesso costa solo 7,23 euro»
«Era così difficile?»
«Uno scrittore non parla di vile denaro».
«E di cosa campa?»

Il pescatore di tempo, un libro ipocrita e aristocratico. Finalmente in libreria.

2

«Mi spiegate per piacere questa cosa dei “mi piace”? Perché siete così fissate che la mia pagina Facebook deve averne duemila?»
«Prima di tutto si chiamano like».
«Va bene, poi?»
«C’è un rapporto like/vendite di libri del 3 per mille».
«Ovvero?»
«Se lei avesse duemila like venderebbe sei copie, ma non ha nemmeno quelli».
«Ne venderò cinque».
«No, la statistica è dura e matrigna: tre ogni mille, se non raggiunge i mille non vende niente».
«Beh, tre copie sono meglio di niente».
«Il suo editore – quello che ci paga – non la pensa esattamente così. Si dia da fare Marziani, trovi venticinque persone in più che dicano che la sua pagina gli piace».
«Possono anche mentire?»
«Certo, anche gli altri lo fanno, non crederà mica di piacere davvero. E poi la smetta con quei baci alle trote…»

Il pescatore di tempo, un libro che in questo momento esatto sta girando l’Italia dentro ai furgoni per arrivare domani nelle librerie.

E via dicendo. Vi invito a frequentare la pagina di Michele Marziani per ritrovare un’atmosfera rilassata e divertente, un invito-non invito a leggere per il puro piacere di farlo e a scrivere con lo stesso intento.
Ah, io il libro l’ho comperato, non ancora letto, poi si vedrà.

Chiara 

La pagina Facebook di Michele Marziani e che sia chiaro, questa non è una marketta ma puro spirito libero, come sono io. E chi mi conosce bene, lo sa https://www.facebook.com/micmarziani/?fref=nf

 

 

 

 

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