L’umiliazione di un popolo bue

Non sarò io la prima né l’ultima a raccontare della vergogna e dell’umiliazione messa in atto da una certa casta del popolo italiano. Ma voglio comunque scriverne, per lasciare testimonianza anche qui dello scempio fatto all’arte, alla cultura, alla libertà.
Perché il grido deve levarsi alto.

Uno stato che copre opere d’arte con scatoloni perché la loro nudità avrebbe urtato la sensibilità di tal Rohani, è uno stato fallito.
E non so come possa risolvere i suoi problemi se l’unica cosa che davvero conta sono i 17 miliardi di investimenti che lo stato iraniano porterà in italia. Nessun interesse ai bambini, alle donne, alla scuola, all’ecologia, alla legge: solo mere questioni economiche che si spartiranno i soliti quattro.

Siamo stati umiliati, noi tutti. E questa è la fine della civiltà.

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Chiara

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47 pensieri su “L’umiliazione di un popolo bue

  1. È il solito provincialismo di uno paese senza più identità, governato da quattro personaggini da talk show circondati di “gufi”.
    Cmq sono d’accordo con te è la fne della civiltà

    • Appunto, senza identità, mero marketing. E con questo si chiude la gabbia e si gettano le chiavi.
      Sono davvero triste, più di altri gesti questo mi rattrista. Come si può pensare alla famiglia arcobaleno o come sia, se ci si vergogna della nudità di una statua?

  2. ciao, chiara, provo ad andare un poco controcorrente, se mi permetti, in amicizia.

    tu, se inviti un islamico a casa tua, gli offriresti maiale e vino? credo di no.

    mi risulta che a un pranzo ufficiale il presidente francese abbia voluto dare una prova di grandeur e fare proprio questo.

    risultato: ovviamente la visita e’ stata declassata a incontro privato e il presidente iraniano non e; andato a cena.

    ora sensibilita’ culturali diverse esistono anche in campo sessuale.

    senza scomodare l’islam, in India per gli induisti un bacio sulla bocca e’ considerato pornografico, e i film occidentali, per circolare in India, devono cancellare le scene di bacio; di recente un’artista occidentale, non ricordo chi, ha creato uno scandalo immenso con un bacio sul palco ed e’ dovuta praticamente scappare dall’India.

    ora, se in una certa cultura una donna nuda, anche intesa come statua, e’ pornografica e suscita reazioni di forte imbarazzo e disgusto in un ospite, non e’ un atto di normale cortesia e rispetto per l’invitato evitargli questo imbarazzo?

    guarda che con questo non sto dicendo che dobbiamo tornare a mettere le mutande ai nostri nudi artistici, come facevano i papi della Controriforma, le nostre citta’ e i nostri musei devono restare testimonianze della nostra cultura e chi ci arriva, non invitato, deve adeguarsi ai nostri valori, o almeno accettarli.

    ma se io avessi comperato come volevo in Iran da un rigattiere ebreo quel bellissimo fallo cinese d’avorio antico che aveva nel suo bugigattolo, lo avessi oggi in casa e venisse a trovarmi la mia cugina oggi ultranovantenne che e’ la zia del ministro Sacconi, certamente lo toglierei di mezzo per un momento.

    per un semplice atto di riguardo e di buona educazione, per non imbarazzare ne’ lei, e neppure, gia; che ci sono, neppure indirettamente il cugino.

    com’e’ che la normale buona educaziome sta diventando cosi’ poco di moda in Italia?

    un abbraccio…

    • Accetto il controcorrente, anzi mi stimola 🙂
      E concordo con te sul fatto che il grande fallo lo avrei nascosto alla vecchia zia, io poi che sono per la quiete.
      Ma qui non stiamo parlando di casa mia, ma della casa di tutti, della cultura di un popolo, e non di una zia ma di un investitore.
      Per me ci sono delle differenze abissali.
      Vogliamo parlare di buona educazione? E allora perché si permette 50 sfumature di grigio in prima serata? Quello non offende i bambini che a quell’ora sono davanti alla tv?
      E i nudi nei manifesti pubblicitari? Insomma, di casi di violazione di buona educazione ce ne sono tantissimi, ma nessuno dice nulla, come se tutto dovesse essere accettato.
      Poi arriva un investitore e guarda caso occorrono le buone maniere…
      Un abbraccio a te

      • dobbiamo riappropiarci del piacere della discussione fra posizioni diverse e fra persone che si stimano: nessuno vuole convincere l’altro, ma un punto di vista diverso dal proprio e’ un buon antidoto contro ogni integralismo, in quanto aiuta a sfaccettare il proprio.

        e direi che senza discussione aperta non c’e’ neppure democrazia, che non si riduce alla conta degli ottusi.

        sai che non guardo la tv e neppure sono andato a guardarmi le 50 sfumature di grigio al cinema, preferendo semmai contemplarle dal vivo…

        io condivido del tutto quel che dici sulla perdita di pudore e rispetto per le persone che caratterizza la nostra societa’, e forse ci si dovrebbe far sentire di piu’, noi che non si condivide questa corsa al cattivo gusto.

        e tuttavia proprio questo non e’ forse un argomento forte per non imporre certe sguaiataggini a chi non ci segue in questa perdita del rispetto per se stessi?

        in questo caso non stiamo parlando della visita a un museo; sarei totalmente con te se queste forme di censura (che peraltro erano abituali fra noi anche solo cinquant’anni fa) avessero riguardato una esposizione culturale.

        qui peraltro la Chiesa e’ molto attiva nel pretendere censure di vario tipo contro l’arte contemporanea.

        ma in quel momento il Campidoglio era soltanto un luogo di rappresentanza pubblica e non trovo cosi’ fuori luogo avere tenuto conto, per un momento, delle sensibilita’ di chi si ospitava.

        aggiungo che nella societa’ iraniana (allo stesso tempo fortemente libertina, almeno nella capitale, e altrettanto ipocrita e caratterizzata da un forte predominio femminile – nostante le interessate rappresentazioni contrarie che circolano da noi) le foto diffuse dai media del capo dello stato fotografato sullo sfondo di nudi femminili avrebbe provocato uno scandalo enorme che, a mio giudizio, giustamente si e’ deciso di risparmiargli.

        arte italiana della democrazia, che viene usata per alimentare degli stereotipi e dei pregiudizi culturali, come se la nostra fosse l”unica cultura possibile e giusta al mondo.

        • le opinioni contrarie, se espresse con garbo ed argomentazioni, non possono fare altro che accrescere cultura e interesse. E anche a spingere a rivedere le proprie opinioni, perché no. Non è un male quando accade se si riconosce migliore l’opinione di un altro.
          Detto questo, in questo specifico caso, non riesco a vedere la buona educazione. Leggo nel web il paragone ” se inviti un musulmano non gli preparerai maiale, ma troverai qualcosa di adatto a lui”
          Vero, ma nella mia tavola metterò maiale e altro, così da soddisfare entrambi, senza offendere nessuno né privare di cibo. Lo stesso dovrebbe valere, a mio giudizio, nel caso delle statue: le statue restano, sta a te non guardarle se ti infastidiscono o al limite chiedere di passare da un’altra stanza. Pare infatti che il governo iraniano non abbia chiesto nulla a quello italiano e sia stata un’iniziativa italiana.

          • a te l’ultima parola, chiara, ma solo ancora un’ultima domanda.

            come mai nessuno ha fiatato alcuni mesi fa, quando nelle PUBBLICHE STRADE di Torino sono stati oscurati i manifesti, peraltro castissimi, della mostra di Tamara de Lempicka, per non turbare la visita del Papa?

            tutta questa agitazione, in chi la manovra (non mi riferisco certo a te), non è forse un modo di attizzare il razzismo anti-islamico?

            mica si fa fatica a riconoscere negli islamici di oggi, visto che siamo nella Giornata della memoria, quella inconsapevole, gli ebrei di ieri.

          • Scusatemi, ma si stanno mischiando le cose. Questa era una visita isituzionale (massimo rispetto a prescindere), si poteva decidere di ospitarlo in altra sede o farlo accedere da un lato senza statue nude. Oltretutto non erano statue messe all’occasione lì, ma riferimenti di un passato e di una cultura nostrana.

            E poi è giusto parlarne e provare a discutere…ma è inutile trovare spiegazioni alternative. Come Volevasi Dimostrare è iniziato il rimbalzo del “non ero al corrente”…probabilmente pagherà l’ultimo addetto alle pulizie, per un episodio che non sta nè in cielo nè in terra!
            http://www.repubblica.it/esteri/2016/01/27/news/rouhani_statue_coperte_solo_grande_ospitalita_italiana_-132132947/?ref=HREA-1

            • hai ragione: organizzare la visita diversamente, senza mascheramenti alla fine offensivi anche per l’ospite, era in effetti la soluzione di migliore buon senso.

              ma è difficile trovare il buon senso nell’Italia di oggi.

              e tutto questo clamore mediatico su un episodio da quattro soldi sta, del resto, a dimostrarlo.

              • La storia di Tamara e del Papa ha per me la stessa valenza delle statue: una inutile pantomima.
                Per il resto, giocare al rimpallo è proprio dell’italiano medio, peggio ancora se politico.
                Bortocal, sarà un episodio da 4 soldi, ma ci sta ridendo il mondo addosso…

                • dici?

                  questo lo dice la stampa italiana, ma io ho controllato le prime pagine online dei tre principali quotidiani tedeschi e NESSUNA riporta la notizia.
                  http://www.faz.net/
                  http://www.welt.de/
                  http://www.spiegel.de/

                  mi sarei meravigliato del contrario.

                  bufale dei nostri giornali, che vanno a scavare in qualche articolo di colore nascosto chissà dove.

                  Repubblica riporta una immagine della Bild, ma è un giornalaccio scandalistico popolare di destra, più o meno come Libero da noi, forse anche peggio.

                  a seconda della lingua che sai, prova a fare altrettanto con un altro paese e sappimi dire.

                  io conosco bene il provincialismo italiano: siamo chiusi al resto del mondo e nello stesso tempo ci sentiamo il centro del mondo, ma le cose non stanno così nella realtà: gli altri si occupano di problemi seri.

                  e qui non so se è più grottesco l’episodio (sul nostro versante) o la cagnara che ne è nata, e che serve egregiamente a distrarre dai problemi veri: le banche!!!

    • Una persona controcorrente di solito stimola, sempre lo faccia con educazione 🙂

      Quello che non condivido del tuo discorso è che il rispetto c’entra poco sia verso la cultura altrui o la nostra cultura. Questa operazione è stata fatta per fini politici e per affari. Francamente se avessi una cugina ultra novantenne e avessi la casa colma di opere o di ciò che mi rappresenta in termini di gusti, prima di sobbarcarmi la spesa di un trasloco mi informerei sui gusti inerenti alla personalità della cugina, ma lo farei allo stesso modo con un cugino trentenne che ha gusti, cultura e visioni totalmente differenti dai mei. Non vedo quindi l’opportunità di farli accomodare a casa mia, che so non apprezzerebbero, ma sicuramente per dovere di ospitalità li dirotterei in altro luogo più consono alle loro abitudini culturali o sottoculturali, salvando così il rispetto che si dovrebbe alla mia casa e quello dovuto alle loro abitudini o costumi. E poi scusa perché queste precauzioni di rispetto sono solo rivolte a personaggi importanti e non a tutte le persone comuni anche del mondo arabo che vengono a visitare i musei italiani? :)L’arte dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi manipolazione politica e questo detto non solo nei confronti dei politici, ma anche degli artisti che si fanno condizionare dalla politica o da temi che sono più consoni ai greggi che non alla libertà individuale ed espressiva di un artista che dovrebbe creare solo dietro propria coscienza e non solo artistica.

      Non me ne voglia Chiara ma non sono neppure d’accordo con il titolo dell’articolo.

      ” L’umiliazione di un bue. ” Se un popolo è bue non si rende neppure conto di essere stato umiliato….di certo è che tante pecore in circolazione, anche dei non consensi al fatto successo, non sono garanzia di verità o di azione o di non opportunismo, come agli indifferenti del popolo bue, bisogna distinguere la gente che ha problemi di sopravvivenza e che è stanca di essere usata in mille modo secondo le convenienze di altri e non ha la forza né gli strumenti per reagire senza essere manipolata da qualcuno.

      Alla fine in questa vicenda sono più gli interventi dei politici che non si battono certo per la libertà della nostra cultura o per quella di altri, ma per i lori meccanismi perversi.

      Buona giornata a tutti!

      • Ottima l’osservazione del fatto che se hanno coperto le statue per un presidente e lo hanno fatto per rispetto, lo si dovrebbe fare con tutti, nessuno escluso, perché il rispetto non deve avere gerarchia. E siamo giunti credo tutti alla considerazione che se proprio si voleva non creare disturbo emotivo bastava portarlo in altra sede più consona.
        Per il titolo, ovvio che alle volte si sceglie un titolo d’effetto per catalizzare poi l’attenzione sul testo. Però è anche vero che spesso siamo mandria senza identità.
        Buona giornata a te e grazie 🙂

      • buona giornata a te.

        sicuramente se inviti qualcuno a casa tua per firmare un contratto importante non cerchi per prima cosa di indisporlo o di metterlo in difficoltà: vale per un provato, ma anche nelle relazioni fra stati.

        chi va in un museo decide di visitarlo e non può scandalizzarsi di quel che trova: ho pubblicato da poco su You Tube dei video sul museo etnografico di Hanoi dove sono serenamente esposte statue antiche che rappresentano scene di sesso esplicito: i bigotti di ogni religione non vadano a visitarlo! e, se ci vanno, non si lamentano.

        cosa diversa è l’ospitalità in un edificio che anche se storico ed artistico in quel momento adempie ad una funzione di rappresentanza.

        se non adatto al ruolo, era meglio spostare l’incontro altrove: su questo siamo tutti d’accordo.

        ma probabilmente i funzionari che hanno esaminato questi aspetti non avevano il potere di prendere questa decisione.

        in tutto questo, non me ne voglia nessuno, l’arte a mio parere non c’entra proprio.

        ma poi, se dobbiamo fare polemica, vogliamo parlare piuttosto dell’opportunità di ricevere, papa e presidente, il capo di un regime che impicca a decine donne adultere e omosessuali? che vieta ogni contatto fisico anche puramente occasionale tra uomini e donne in pubblico? che fa una questione di stato se un ciuffo di capelli esce dal velo di una donna? (parlo di cose che ho visto con i miei occhi in Iran).

        e, dopo aver digerito tutto questo, e deciso che ci parliamo lo stesso e che ci serve allearci con lui per provare a far fuori il Califfato, vogliamo fare tutto sto casino se un nostro funzionario idiota prende la decisione di fare una gabbia perfino intorno ai testicoli di una statua di cavallo?

        a me sembra di vivere in un mondo di pazzi…

        • bortocal come tu dovresti ben sapere, considerando che sembreresti cittadino del mondo, che il provincialismo è ovunque e non solo in Italia . E’ probabile, anzi quasi certo, che i nostri giornalisti non siano proprio corretti nel riportare le informazioni, ma neppure mi danno garanzia i giornalisti ‘’corretti’’ di altre nazioni che nascondono i cadaverini nel loro cassetto anche se si occupano apparentemente di cose serie.

          Purtroppo dovremmo fare come tanti stranieri, come una mia parente, che guai a parlare male in minima parte della sua nazione ( eppure qualche difetto l’avrà anche la sua nazione di appartenenza) Loro non permettono a nessuno di parlare male ( anche se a volte con ragione di causa ) della loro patria, eppure ti assicuro che per quel ho potuto vedere di mancanze ne ho viste parecchie.

          Questo è il nostro più grande difetto : noi italiani non ci facciamo mancare nulla come autolesionismo. New York non è l’America , Berlino non è la Germania né Parigi la Francia . Ognuno ha la sua caratteristica nel male e nel bene. Non voglio entrare in merito alla politica e mi sembra di averlo già espresso né ad altro che hai citato, io entro in merito di come si abusa e si strumentalizza l’arte e la sua libertà per fini che nulla hanno a che vedere con la stessa.

          Rimane il fatto che l’azione è stata fatta anche se ci sono altri fini finalizzati a coprire problemi più gravi, e quindi chi a cuore il proprio patrimonio artistico e la libertà espressiva è doveroso quantomeno che ne prenda le distanze .

          Buona serata!

          • ok, ti ringrazio.

            resto della mia opinione, anche dopo averti ascoltato attentamente.

            non vedo dove sia stata messa in discussione la liberta` di espressione artistica per una gabbiotto messo per due ore attorno a statue di duemila anni fa.

            a me pare che la liberta’ di espressione, artistica e non, sia messa ben piu’ gravemente in discussione da altri fatti (non staro’ a citare l’ERGASTOLO chiesto oggi per due giornalisti turchi, o peggio le condanne a morte eseguite a decine proprio in Iran contro la liberta’ di espressione erotica e sessuale).

            manteniamo le proporzioni e il senso del ridicolo per un episodio che rimane ai confini della farsa, per il carattere maldestro delle decisioni prese.

            ma non e’ un dramma, e’ una storia soltanto ridicola.

            e se la morale di questa storia dovesse essere, nella testa di qualcuno – che non e’ certamente Chiara e neppure tu, sia chiaro – che, se viene un capo di stato islamico in visita, invitato da noi (anche per farci affari sui quali non sputerei affatto sopra, viste le condizioni del paese), allora noi dobbiamo prenderlo a pesci in faccia (dal suo punto di vista) perche’ se no ne va della nostra dignita’, bene, allora io da questa morale mi dissocio proprio completamente.

  3. Pingback: il presidente iraniano e l’umiliazione di un popolo bue? – 56 – cor-pus 15
  4. Che vergogna….l’arte non può scandalizzare nessuno e coprirla è davvero ridicolo e persino offensivo a parer mio, come se si avesse a che fare con un bambino o peggio….

    • Ma non solo l’arte; è un tutto che non deve scomparire per non disturbare l’ospite che conta. Occorre anche essere fieri di ciò che si ha, anche se può causare dei problemi.
      La soluzione migliore era solo andare da un’altra parte…

  5. Ma quel che aggiunge vergogna a vergogna sono le dichiarazioni di oggi: Franceschini (Min. Beni Culturali) dice che non ne sapeva niente né lui né Renzi, che non condivide la scelta fatta ma non ne sa niente. La Sovrintendenza dichiara in un comunicato che la decisione non viene da loro. Il Presidente iraniano dichiara di non aver fatto alcuna richiesta in merito. Alla fine: un paese senza vergogna e senza responsabilità. 😦

  6. Purtroppo non ho il tempo di leggere tutti i commenti, li leggerò con calma, ma mi trovo un po’ in disaccordo con quanto scrivi..o meglio, ho visto questo evento sotto con un’ottica diversa. Credo che nell’accogliere un ospite la cosa migliore da fare sia metterla a proprio agio, in generale…se un amico tiene in casa un cane libero e per esempio sa bene che ho il terrore dei cani, credo sia segno di rispetto da parte sua trovare una soluzione che salvi me e il cane. Ora qualcuno potrebbe dire giustamente che potevo stare a casa mia e lasciare il povero cane libero di scodinzolare.
    Capisco comunque il tuo ragionamento ma è applicato purtroppo solo a questo caso in particolare perché va a toccare uno scontro di culture che in questi mesi sta intaccando ogni cosa..morte della civiltà allora è ogni volta che un divo americano compra una delle nostre ville sul lago di Como o quando l’arena di Verona è affittata dalla pop star del momento..
    Personalmente poi trovo un po’ ipocrita l’italiano medio che si scandalizza per alcune statue coperte quando non Pompei è messa peggio di quando è stata spazzata via dal vulcano ma a nessuno interessa niente e l’unica statua che conosce è quella della libertà perché ogni tanto la mostrano nei film.
    Questa ovviamente è solo la mia onestissima opinione..
    Un caro saluto, è bello che si sia aperto un dibattito con tanti contributi!
    E.

    • Sì, è davvero un dibattito interessante e costruttivo; quando accade con un mio post sono sempre molto contenta, soprattutto perché ognuno di voi mette un po’ di sé, senza prevaricare, offendere, tentando di apprendere.
      Il tuo punto di vista è valido, il nascondere il cane, ma è vero anche, come detto da molti, che bastava portare il presidente in un luogo senza cani. Ce ne sono molti e avrebbero creato meno imbarazzo (sempre che Rohani provi davvero imbarazzo per statue nude.
      I due esempi che fai, le ville e l’arena di verona a cui aggiungo i fori imperiali, sono mere operazioni di marketing, prostituzione legale; altro da dire non c’è. E per l’ipocrisia tutta italiana, che ne dici del rimpallo delle responsabilità? Nessuno sa nulla, nessuno ne ha colpa, nessuno.
      Molto triste, una società senza coraggio.
      Grazie del tuo intervento, buona notte

  7. Mamma mia che discussione hai scatenato Chiara. Ho voluto leggere tutti i commenti e ho apprezzato i punti di vista diversi, esposti con garbo e intelligenza. Hai proprio un bel salotto, non c’è che dire.

    • Sono le persone che lo frequentano che sono belle. Equilibrate, colte e intelligenti. E stimolanti. Dopo un post come questo me ne vengono in mente altri cento.
      La discussione nasce quando gli argomenti ci toccano e questo era un fatto sull’orlo del precipizio, di diversa interpretazione.

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