quando

Le poggiava ogni notte lettere sparse sul cuscino, lei il mattino le trovava intrecciate tra i suoi capelli.
C’erano stati tempi in cui s’attaccavano strette alla radice, piccole e fresche a formare un ti amo; ce n’erano stati altri in cui scivolavano via, come olio sull’acqua ed era indifferenza; altri, dove le lettere strattonavano i sogni ed era rancore.
Venne poi il tempo del silenzio.

Chiara 

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