Quando ami quello che fai

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progetto Milena Maffei (vedi link fondo pagina)

Cita una celebre frase di Confucio “Scegli un lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in vita tua

Questo è vero per chi ha avuto il coraggio e la fortuna di poter seguire la propria indole. Non sempre è fattibile ma quando si riesce, si apprezzano dettagli e le ore non pesano quasi mai.
Così oggi voglio raccontarvi uno dei miei ultimi lavori, e uso proprio questo esempio per incentivare i professionisti a tenere alta la bandiera della loro professionalità e a coloro che si improvvisano, di lasciare perdere. Certo costeranno meno, ma se i risultati sono questi!

Statua in gesso raffigurante Gesù bambino, altezza 50cm, posizionata presso il Santuario di Oropa, nel presepe allestito nel periodo natalizio.
Così è come appariva lo scorso natale adagiato nella mangiatoia.1 (2) (Copia)

Avviciniamoci al volto e vediamo un incarnato livido, pesanti sopracciglia e riccioli posticci. Il tutto appare finto e plastificato. Anche il vestito, di un azzurro bebè così come il rosa delle decorazioni, lineette infantili e piccole stelline.

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Il restauratore è un preciso e scrupoloso compilatore. Non deve eccedere nella fantasia e nella creatività, ma attenersi all’originale. Potete quindi ben immaginare cosa provi un restauratore quando l’originale lo scopre.3 (Copia)

È un passo dopo l’altro, un lavoro lento, qui eseguito a bisturi, che porta alla luce la freschezza del vero. I colori rinascono, prima seppelliti sotto un’accesa quanto inopportuna creatività.

4 (Copia)

Restaurare significa rendere il più possibile originale l’oggetto, non falsare l’epoca, non aggiungere, non togliere, attenersi alle regole. Nessun volo pindarico, nessuna scivolata, nessun ricciolo aggiunto, nessun colore nuovo. Solo attenzione ai dettagli, ritocchi dove manca, solidità e stabilità. Nessuna offesa all’epoca viene fatta.

Così si ottiene il risultato sperato.7 (Copia)

Questo è il classico risultato che, confrontando il prima e il dopo, porta la gente a dire: “Eh, ma ha cambiato tutti i colori!“, mentre si è solo ripristinato l’originale che era stato nascosto sotto una mano di colore.

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L’arte del restauro è un’arte delicata, un mondo in cui occorre rispetto e umiltà; noi non possiamo emergere sull’oggetto, ma restare meri artigiani al suo servizio.

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Link utili

Il mio sito Chiarartè dove trovate la scheda tecnica del restauro (link diretto)
La pagina Facebook di Chiarartè
Il sito di Milena Maffei, Identità visive 
La pagina Facebook di Milena Maffei che ha creato l’immagine principale del post

Chiara 

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13 pensieri su “Quando ami quello che fai

  1. Mi associo a quanto è già stato detto.Ancora complimenti e grazie per averci spiegato come deve lavorare un restauratore serio e scrupoloso! Il risultato è indubbiamente sorprendente e…il Bambin Gesù sarà molto soddisfatto!😀

    • Spero lo siano anche i parrocchiani e i fedeli. Ho recuperato l’originale che era abbastanza in buono stato; non mi capacito di come mai si debba intervenire così pesantemente se l’originale è in buono stato.
      Grazie mille per i complimenti 🙂

  2. Pingback: Restauratore o turista? | squarcidisilenzio

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