Il torto e la ragione

Autogrill, la gente in fila alla cassa. Una signora spinge e supera alcune persone, tra cui anche me.
La guardo e lei: “Eh, devo prendere due grattaevinci e correre, c’è il pulman che sta partendo.”
“Signora, lei non sa nulla di me e degli altri, di cosa stiamo aspettando, di chi fuori sta partendo. Il fatto che io non lo dica, non significa che non abbia fretta, ma se c’è una coda, la rispetto.”
Mi guarda e la lascio andare, al suo grattaevinci e al suo pulman.
Spero almeno abbia vinto, io no.

Quando esigiamo, quando ciò che viviamo ci  pare unico e per questo calpestiamo gli altri, fermiamoci solo un attimo a considerare che accanto a noi c’è un essere umano e che il suo silenzio racchiude mille storie, forse più della voce alzata e pretesa, storie da rispettare.

Chiara 

Annunci

4 pensieri su “Il torto e la ragione

  1. Non tutti siamo educati. Pensa che quando io ero agli ultimi giorni prima del parto e mi avvicinavo alle casse sembrava che le persone vedessero una con la peste… non è che pensavano”Questa è incinta, quasi quasi la faccio passare”, macchè… ma “Ora mi giro dall’altra parte e faccio finta di non averla vista” 😦 e, magari, è proprio il tipo di gente che ti è passata davanti per il gratta e vinci.
    Pazienza, che vi vuoi fare…
    Buona serata

  2. Due frasi mi vengono in mente, una inglese che (vado a memoria) dice “when you meet someone be gentle; they might fight battles you know nothing about”. L’altra è in italiano e la disse qualcuno famoso ma non ricordo chi: “ci sedemmo dalla parte del torto perché i posti dalla parte della ragione erano tutti occupati”.
    È un brutto paese questo, che diventa sempre più brutto ogni giorno che passa. Il rispetto per il singolo, così come per la comunità, o meglio quel poco che era rimasto, si sta definitivamente esaurendo. Che amarezza.

    • Sì, le frasi che citi rispecchiano bene il mio pensiero. Il discorso è ampio, passa dalle auto dei genitori che aspettano i figli davanti e intendo proprio davanti scuola, senza pensare che intralciano il traffico; alle telefonate moleste dei call center; a tutti quei soprusi di cui siamo vittime inermi. È amaro, certo, ma io appena posso, nel mio piccolo, do un contributo di gentilezza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...